Perché il funnel marketing si chiama così?

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Di cosa parliamo oggi? Di funnel. Siamo un’agenzia di comunicazione quindi ti aspetti sicuramente un articolo di approfondimento sul funnel marketing. Invece no. Useremo la keyword funnel marketing per fare contenti i nostri specialisti SEO, quelli che studiano e selezionano le parole chiave da usare nei testi dei siti web per renderli visibili. Proprio loro ci hanno raccomandato di usare la keyword funnel marketing più volte nell’articolo, quindi facciamoli contenti e ripetiamo ancora funnel marketing. Ma non parleremo solo e unicamente di funnel marketing, bensì dell’imbuto (che dà il nome al funnel marketing, appunto).

Elogio all’imbuto: l’oggetto del funnel marketing

L’imbuto. Arnese usato per travasare liquidi in bottiglie e contenitori dall’imboccatura stretta. Può essere di plastica, vetro o metallo. Questa è la classica definizione da vocabolario. Dal nostro caro e vecchio imbuto deriva il concetto di funnel marketing: una metafora efficace per rappresentare il path to purchase, cioè il percorso decisionale che si stringe e porta il consumatore alla scelta di un prodotto specifico.

Sapevi che nel Medioevo l’imbuto rovesciato era simbolo di pazzia? Oggi invece il funnel marketing impazza sul web. In Italia, ad esempio, il volume è di 2.900 ricerche mensili. Cosa significa? Che ogni giorno circa 95 persone nel nostro paese cercano su Google informazioni sul funnel marketing.

Funnel marketing: strategia a imbuto

Il funnel marketing permette di strutturare un percorso efficace di fidelizzazione del cliente, cioè inviare il messaggio giusto a quel pubblico specifico in grado di apprezzarlo per convertire un interesse reale in acquisto.

Ci siamo, ora parliamo delle cinque importanti fasi del funnel marketing:

  1. Awareness: il consumatore prende coscienza dell’esistenza del prodotto in questione.
  2. Familiarity: il prodotto diventa familiare, dopo che il consumatore si è documentato.
  3. Consideration: il consumatore confronta il prodotto in questione con altri offerti dal mercato.
  4. Purchase: la vendita che ti permette all’azienda di raggiungere l’obiettivo, ma non rappresenta ancora l’ultimo passo.
  5. Loyalty: il consumatore verifica che le promesse del brand e le aspettative siano soddisfatte e diventa un fan del brand.

Il funnel marketing condensato in un pensiero? Come trasformare uno sconosciuto in un cliente fedele.

Il funnel marketing secondo Dexanet

Come riusciamo ad applicare il funnel marketing alle strategie di comunicazione studiate per i nostri clienti? Ecco alcuni dei servizi proposti da Dexanet:

  • Attraverso la gestione di profili social, la comunicazione offline (affissioni, pubblicità su riviste e quotidiani) e su Google Ads rete display (banner) l’utente entra in contatto con la tua azienda e scopre le caratteristiche del tuo prodotto o servizio;
  • Grazie ai testi scritti in ottica SEO sul tuo sito internet o landing page, il tuo prodotto o servizio si posiziona ed è visibile sui motori di ricerca;
  • La presenza di form di contatto ottimizzati sul tuo sito o landing page e la progettazione in ottica di user experience e user interface favoriscono la navigabilità e accompagnano e stimolano l’utente all’acquisto;
  • La creazione e l’invio di newsletter promozionali permettono al cliente di ricordarsi del tuo servizio o prodotto e lo invogliano all’acquisto.

Queste sono solo alcune delle proposte della nostra agenzia per trasformare un utente in un cliente fedele della tua azienda.

Come si orienta il tuo cliente sul sentiero tortuoso del processo decisionale, costellato di offerte e prodotti dei tuoi competitor? Inizia scegliendo il partner giusto, quello in grado di guidare la tua azienda e il tuo target nelle strettoie del funnel marketing: chiama Dexanet per una strategia di comunicazione che fidelizzi i tuoi clienti.