Fotografia

Fai spazio per la fotografia.

Se non vedi spazi belli, non ci credi. La fotografia per l’architettura e gli interni li mette in mostra.

La fotografia per l’architettura e gli interni richiede competenze specifiche e allenamento. Perché è soprattutto una questione di occhio: il soggetto è statico, se è un edificio si staglia di fronte a noi, se è un interno invece ci avvolge, dunque non esiste una prospettiva privilegiata, automatica, ma va semmai intuita e ricercata. Nella fotografia per l’architettura è essenziale il punto di vista da cui si riprende il soggetto. La sensibilità del fotografo è fondamentale, sia per evitare errori negli scatti tipici delle foto di architettura, come le linee cadenti dettate da un errato utilizzo dell’obiettivo fotografico o da una prospettiva inadatta al soggetto, sia per far valorizzare al meglio le qualità estetiche dell’edificio o dell’ambiente. Essere creativi però non basta a realizzare un buon scatto: senza tenere conto di aspetti tecnici come il controllo delle verticali si otterrà sempre una fotografia di architettura e interni poco incisiva e non utilizzabile.

L’altra difficoltà è la frequente impossibilità di costruire un set dedicato per lo shooting. Molto spesso, la fotografia per l’architettura si confronta con la luce naturale, dunque il fotografo deve saperla maneggiare, gestendo le aperture dell’obiettivo in fase di scatto a seconda della luce. Ecco perché è essenziale anche stendere un progetto di shooting, quando si fotografa per l’architettura: gli orari, e le relative luci, fanno la differenza.

La post-produzione è uno strumento prezioso, in mano al fotografo, per valorizzare le fotografie di architettura e interni e manipolare le luci a shooting già effettuato. Bisogna però conoscerne a fondo le possibilità, così come è utile che il fotografo capisca lo spazio in cui dovrà scattare, riconoscendone le qualità, i volumi e i dettagli da cogliere. Il fotografo di architettura si lascia coinvolgere dallo spazio, ma conserva anche la capacità critica per distaccarsene nel momento in cui scatta ed è chiamato ad un’esecuzione esemplare.