Un segno che lascia il segno.

Il marchio è il volto dell’azienda. La progettazione è come il trucco: solo se ben fatta, lo migliora.

Un buon marchio non segue la moda. Semmai la fa.

Il marchio è il primo segno identificativo di una marca. È il suo nome: la indica e la rappresenta. Parla di lei, annuncia cosa è, dice chi è. È la prima dimensione percettiva di tutto l’insieme di valori che una marca rappresenta. Il marchio è la rappresentazione sintetica e immediata di una marca, la sua faccia pubblica.

E come le facce delle persone, i marchi sono oggetto di cura, di attenzione, di accudimento. O almeno, dovrebbero esserlo. Per questo la progettazione di marchi (o come a volte si dice: di loghi aziendali) è una faccenda terribilmente seria.

Servono competenze e capacità precise. Anche se non è sempre facile riconoscerle. Infatti molti offrono servizi di progettazione di loghi e marchi aziendali.

Realizzarne uno è relativamente facile. Il difficile è realizzare quello giusto. Vale a dire coerente, calzante, efficace. E bello, certo: che non significa modaiolo, “trendy” (che bruttissima parola). Un buon marchio è un marchio solido, che regge nel tempo. Anche se tutti i marchi, o quasi, nel tempo subiscono ritocchi, accomodamenti, restyling più o meno pronunciati. Coca-cola, per dire, lungo i decenni ha continuato a cambiare, anche se l’impressione che abbiamo è che sia sempre lo stesso.

Soprattutto, un buon marchio deve essere una perfetta sintesi dell’identità del soggetto a cui appartiene.
Un bel marchio fine a se stesso verrà facilmente dimenticato, passerà inosservato, o peggio, farà danni perché racconta una bugia. Un marchio ben progettato, invece, comunica tutto ciò che il cliente intende dire di sé e della propria marca. Così diventa memorabile, rimane impresso nella mente di chi lo osserva creando un’associazione, e torna. È un segno, quindi, che lascia il segno.

Riflettiamoci: di marchi ne vediamo a manciate ogni giorno, ma su quanti ci soffermiamo? Su quelli che consideriamo belli e coerenti con chi viene rappresentato. È un processo mentale anche inconsapevole, dal quale però non si può sfuggire, e al quale facciamo riferimento nella progettazione dei marchi.