Branding

L’apparenza non inganna.

Attorno al termine branding, ancora oggi, c’è confusione. Branding deriva da “brand”, che in inglese vuol dire marca. E la marca è l’insieme degli elementi che caratterizzano o rappresentano un’azienda, un prodotto o un servizio. Un’agenzia di branding si occupa, appunto, del brand: di progettarlo e realizzarlo in modo che rappresenti al meglio l’entità a cui appartiene.

Fare branding significa quindi progettare gli elementi per renderli rilevanti e distintivi per il consumatore di riferimento. È un processo di azioni integrate, non è solo l’attività di design del marchio, ma contiene anche una serie di idee strategiche che portano all’utilizzo di quel marchio sui corretti supporti e contesti, e un confezionamento del marchio stesso anche con il giusto naming e payoff.

Un’agenzia di branding che sa quel che fa non si limita a proporre un marchio alla moda: sarebbe un inutile esercizio di stile e lo farebbe per se stessa piuttosto che per il cliente. Dovrebbe semmai proporre quello che serve a quest’ultimo, dal momento che il cliente spesso sa quel che vuole, ma può non sapere come ottenerlo.

Fare branding oggi vuol dire anche tenere conto dell’aspetto percettivo. Dell’emozione che il brand genera, dei messaggi che veicola, di come appare al suo pubblico. Ecco perché si dice che l’apparenza inganna, ma nel mondo della comunicazione è vero anche il contrario: un marchio rappresenta l’azienda in un dato momento. E se questa cambia nel tempo, dovrebbe cambiare anche il marchio, anche se lo ha disegnato il fondatore cento anni fa. Anzi, proprio per questo.

Le tre parole
chiave:

Strategia

La creazione di una marca è questione di creatività, ma anche di strategia. Un marchio viene ideato, ma prima ancora progettato. Un nome è concepito, ma soprattutto studiato. Non basta trovare un payoff, è importante che funzioni nel settore di riferimento.

Design

Per fare branding ci vuole tecnica. Il nostro metodo coniuga creatività e strategia, competenze grafiche e capacità progettuali. Le buone regole di design sono i principi che stanno alla base del nostro lavoro di branding e ci permettono di realizzare progetti efficaci e funzionali.

Coinvolgimento

La carica espressiva è il valore distintivo di una marca. Un brand che genera emozioni raggiunge l’obiettivo di entrare in contatto con i consumatori e di farsi ricordare. Cosa vogliamo che il nostro marchio abbia di diverso dagli altri? Come possiamo comunicarlo? Ci poniamo queste domande in fase di branding per progettare marchi capaci di arrivare al cuore del pubblico di riferimento.

Perché fare branding?

Persone che preferiscono un marchio bello a uno brutto
100%
Preferibile avere un marchio che rispetti l’identità
100%
Un marchio rende l’azienda riconoscibile e la differenzia dai concorrenti
100%

Crediamo nell'amore a prima vista.

Un buon brand fa innamorare subito. Ma non stufa: ogni giorno, piace. E piace sempre di più.

Brand strategy.

Senza lo sviluppo di una brand strategy, una marca gira a vuoto. Peggio, non gira proprio.

Marchio.

Il marchio è il volto dell’azienda. La progettazione è come il trucco: solo se ben fatta, lo migliora.

Naming e payoff.

Cosa fa un’agenzia di brand naming? Si fa bastare poche parole per comunicare un’infinità di cose.

Immagine coordinata.

Cosa fa un’agenzia di corporate identity? Dirige gli strumenti dell'immagine: marchio, nome e payoff.

Vuoi creare e o rivedere la brand identity della tua azienda?

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