Video Multimedia

Giriamo video
per arrivare al punto.

I video attraggono. Lo confermano numerosi studi dedicati: il video marketing, cioè la comunicazione legata ai video, è un potentissimo strumento per entrare in contatto con le persone. Si sente dire spesso che il video marketing è il futuro della comunicazione, ma in realtà è già il presente. I video generano conversioni e vendite, costruiscono un rapporto di fiducia con i clienti acquisiti e con quelli potenziali, e sono anche utili per il posizionamento dei siti.

Il video marketing, quindi, è uno strumento strategico efficace di per sé, ma anche integrabile con altri strumenti. È cresciuta la visibilità dei video, quindi la concorrenza: ogni istante ne vengono sfornati a migliaia, ma quale ci rimarrà in mente per più di pochi secondi? È un gioco al massacro: tutti lottano per ottenere l’attenzione del pubblico, a colpi di video che si annullano a vicenda. Oggi si producono tantissimi audiovisivi: anche perché costa molte meno di un tempo. E distinguersi è ancora più complicato. Ma un buon video costa come uno mediocre. Anzi, costa meno, perché un video debole rende un cattivo servizio alla tua marca. Mentre un buon video ti fa arrivare dritto al punto: migliora il tuo business.

L’importante è che si presti a logiche ben precise: non basta mettere in fila immagini più o meno accattivanti, tenute insieme da un motivo musicale da banca dati. Serve quindi individuare l’obiettivo del video, sapere perché si fa, e poi come si fa in relazione al supporto su cui andrà. Un video per i social non è uguale a uno spot, e uno istituzionale non è simile ad un video per un evento. Sempre di video si tratta, ma sono diversi. E siccome un buon video costa come uno cattivo, ci vuole pensiero strategico. Così si fa video marketing.

Le tre parole
chiave:

Crescita

Le aziende che utilizzano i video in un’ottica marketing, in genere vedono una crescita del traffico web del 41% rispetto alle aziende che non li utilizzano.

Pubblico

Per ottenere un buon risultato serve targetizzare il video, vale a dire indirizzarlo verso gli quegli utenti che, per sesso, età, luogo e dispositivo di navigazione, hanno maggiori possibilità di essere convertiti in clienti.

Catturare l'attenzione

La curiosità va stimolata entro i primi 5 secondi pena lo stop del video. È indispensabile quindi piacere allo spettatore fin da subito, facendogli venire voglia di proseguire.

Perché?

il video online rappresenta la metà del traffico mobile
50%
il pubblico che guarda più di 3/4 di un video online
65%
delle persone guarda un video almeno una volta al giorno
55%

Un buon video costa come uno cattivo.

Chi deve girare un video, di solito, chiede alle case di produzione. Per inconsapevolezza e abitudine. Meglio fare un passaggio intermedio e chiedere un’idea, a chi le idee le ha.

Spot.

Se sono fatti male, la realizzazione di spot pubblicitari è un costo a perdere. Se sono fatti bene, è un investimento.

Corporate.

La produzione di video aziendali è ripetitiva, anche se le storie da raccontare sono sempre diverse. Perché?

Social.

I video per i social sono miliardi. Quelli che funzionano realmente molti meno.

Eventi.

La produzione di video immortala gli eventi, le fiere o le manifestazioni, e le rende immortali.

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