Food porn.

I servizi di food photography catturano la tua attenzione, al punto che mangi gli scatti con gli occhi.

I servizi di food photography stanno ultimamente seguendo la tendenza del dark & moody, al punto che è stata definita “dark & foody”. Si tratta di un set dove a dominare è la penombra e i toni scuri dei fondi. È in netto contrasto con la precedente tendenza della fotografia dedicata al food che puntava sulla purezza del set e degli oggetti inseriti, dove il colore predominante del contesto era il bianco. L’obiettivo comune ai due modi di scattare, nel food, è l’esaltazione del soggetto, cioè appunto il cibo. Negli anni della sovraesposizione mediatica della ristorazione, dell’alta cucina e dell’alimentazione, anche le immagini di cibo si sono moltiplicate. Le declinazioni sono infinite, dai libri dedicati ai blog di cucina, così la food photography è diventata una specializzazione necessaria del genere fotografico still life.La ricerca sviluppatasi attorno a questo tipo di fotografia è approfondita e in perenne crescita. Sono nati negli anni professionisti dedicati alla realizzazione dei set dedicati al food: su tutti, lo stilyst, ovvero colui che cura lo stile e l’allestimento del set, ideando una composizione e scegliendo i props in grado di esaltare il prodotto, sempre mantenendo la coerenza con lo stile scelto.

Anche nelle fotografie in cui sembra tutto casuale, con i vari elementi appoggiati qui e là in maniera disordinata attorno al piatto o alla pietanza, esiste un approfondito studio di colori, bilanciamenti estetici e posizionamento dei vari oggetti. L’obiettivo dei servizi di food photography è aver cura che il cibo risulti attraente e onori al massimo delle possibilità la preparazione: la fotografia food è infatti la rappresentazione di una ricetta o di un prodotto alimentare al suo meglio. Un abile fotografo deve saper lavorare assieme allo stylist e al direttore creativo per produrre belle immagini, all’altezza di un settore che, attualmente, è iper-competitivo.