Migrare da Magento 1 a Magento 2 è un obbligo. Ma anche un’occasione.

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PayPal nell’ultimo periodo ha inviato a molti utenti attivi con un e-commerce su Magento una mail informativa, e anche un pizzico minacciosa: “Tutte le versioni della piattaforma di e-commerce Magento 1.x (edizioni Enterprise e Open Source) raggiungeranno la data di fine vita (“End of Life”, EOL) il 30 giugno 2020”. Tradotto, la piattaforma di pagamento griffata Adobe chiede agli utenti attualmente operativi con un ecommerce su Magento 1 di emigrare alla versione 2, pena l’impossibilità di utilizzare PayPal. Il tutto entro il 30 giugno di quest’anno.

La migrazione da Magento 1 a Magento 2, per fortuna, non è una necessità dell’ultima ora. Da tempo è già avvenuta, per chi è seguito da un’agenzia che sa il fatto suo. Ma PayPal, con questa mail, ha seminato il panico tra i clienti inconsapevoli, che si sono precipitati a domandare alle web agency di riferimento cosa avrebbero dovuto fare. È capitato anche a noi: alcuni clienti storici ci hanno contattati per chiederci informazioni, e li abbiamo rassicurati. Sono già migrati da Magento 1 a Magento 2. Ma chissà quanti ne esisteranno, là fuori, di commercianti abbandonati a loro stessi: ehi là, voialtri, siete sicuri che il vostro ecommerce sia su Magento 2? Se così non è, è importante effettuare la migrazione per evitare che PayPal vi abbandoni, e con essa i clienti: infatti il sistema di pagamento di Adobe è sempre più utilizzato e non averlo è un grande disincentivo all’acquisto. E sarebbe un grande problema, grandissimo, visto che PayPal è il metodo di pagamento più utilizzato sugli ecommerce dagli italiani: è al primo posto, seguito da PostePay. Secondo l’indagine SEMrush, nell’ultimo anno il suo utilizzo è stato piuttosto costante, con una media di poco più di 1.383.000 volte al mese.

Se non hai Magento 2, non hai PayPal. E se non hai quest’ultimo, perdi clienti

Nella mail di cui sopra, PayPal scrive: “Da quanto ci risulta, è possibile che tu stia utilizzando servizi per transazioni di pagamento su una piattaforma Magento 1 ed è necessario che tu intervenga quanto prima per aggiornarla”. Il problema per i commercianti che non hanno ancora effettuato la migrazione a Magento 2, non è solo il malfunzionamento di PayPal, o la totale impossibilità di utilizzo, ma anche la mancanza di protezione. Magento infatti non provvederà più a creare estensioni e plug-in per gli utenti della versione 1, lasciando così i siti più esposti ai rischi di sicurezza e a una maggiore probabilità di compromissione dei dati relativi ai conti.

È vero che la scadenza di fine giugno, citata da PayPal, fornisce una spinta definitiva agli utenti per la migrazione, ma il passaggio a Magento 2 non è solo una questione di necessità, ma anche di vantaggi in termini di usabilità, sia per il commerciante che per il cliente.

I vantaggi di Magento 2: pagare con PayPal, e non solo

Se non ci fosse un problema oggettivo, di sospensione degli aggiornamento, esisterebbero motivi per passare a Magento 2? Sì, più di uno. La differenza tra gli aggiornamenti di un CMS non è sempre così evidente come per Magento, che invece ha compiuto un salto tra le due versioni. Per prima cosa, ha migliorato notevolmente la tecnologia utilizzata: lo stack tecnologico è stato aggiornato e consente di creare siti performanti, affidabili e scalabili. In media, i siti di Magento 2 hanno prestazioni migliori rispetto ai vecchi cugini del 20%: è una percentuale notevole, trattandosi solo di un aggiornamento. Basta e avanza per pensare alla migrazione. Magento 2 garantisce una migliore gestione dei picchi: se il sito è intasato, non crollerà. Anche l’importazione del catalogo è notevolmente potenziata: ora è 4 volte più veloce. L’ecommerce su Magento 2 inoltre è più SEO Friendly, cioè più facilmente ottimizzabile per i motori di ricerca: rimanere alla versione 1 significa perdere posizioni, perché tutto il mondo nel frattempo sta aggiornando il proprio ecommerce e sta scalando le classifiche.

Già che migri, fallo bene: scegli un’agenzia certificata in Magento 2

Perché passare a Magento 2, è quindi evidente. Il punto è come farlo: meglio evitare il fai da te perché Magento, seppur semplificato, non è una piattaforma a misura dell’utente inesperto. È pensata per programmatori specializzati, e certificati: in agenzia ne abbiamo due, esperti di Magento 2. Gli utenti poi usano sempre più gli e-commerce, sono quindi sempre più esigenti. Se non è il massimo, se ne accorgono subito. La migrazione non è solo un obbligo fastidioso, ma un’occasione da sfruttare al meglio. In termini concreti, potresti trasferire il tuo e-commerce, mantenendo temi e caratteristiche, oppure pensare di migliorarlo, già che ci sei. Perché Magento 2, come abbiamo anticipato, offre nuove opzioni e maggiori potenzialità, sarebbe un peccato non sfruttarle. Tra le altre, la migliore ottimizzazione per gli smartphone: considerando che gli utenti acquistano sempre più da dispositivi mobili, è fondamentale investire nel responsive, rimodellando i contenuti anche per i telefoni o i tablet. Rimanere su Magento 1 è quindi pericoloso. Chi si ferma rischia davvero di perdere posizioni e clienti che aveva conquistato con fatica e risorse. E sicuramente faticherà il doppio rispetto alla concorrenza per conquistarne di nuovi. Evita, contattandoci: insieme è meglio.