Sarà vera rivoluzione? Meglio avere una strategia per il metaverso.

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Da quando Mark Zuckerberg ha ribattezzato Meta il suo impero digitale, si è aperto il dibattito sul metaverso. Nuova frontiera della rivoluzione digitale o fenomeno di moda destinato all’oblio come già successo a Second Life, la piattaforma virtuale ormai dimenticata?

Ma cerchiamo di capire cos’è il metaverso e quale cambio di strategia potrebbe richiedere alle aziende. Il termine metaverso indica un’area di convergenza di spazi virtuali interattivi, accessibile dagli utenti attraverso un avatar che rappresenta la loro identità individuale. Si tratta di un’evoluzione dei concetti di realtà virtuale e realtà aumentata, un ambiente digitale che crea e interconnette informazioni, avatar e oggetti. Tra i suoi possibili campi di applicazione il gaming e l’intrattenimento, la formazione e la didattica, il marketing, le arti e le attività professionali.

Si ipotizza che nel futuro prossimo, grazie al metaverso, tutti potremo lavorare e fare riunioni, viaggiare e fare shopping in una realtà digitale parallela, sempre attraverso il nostro avatar personale. Da quando i colossi del digitale, da Microsoft a Google, ci hanno investito alcuni miliardi di dollari, il metaverso suscita un crescente interesse, soprattutto da parte dei brand commerciali più attenti all’innovazione.

I brand incontrano i loro clienti nel metaverso

La comunicazione pubblicitaria nel metaverso si prospetta molto più coinvolgente e interattiva, ma ci sono alcuni marchi, in particolare quelli legati a prodotti fisici, che non sanno ancora come adeguarsi. Può comunque valere la pena di cominciare a pianificare la propria presenza nel metaverso perché i vantaggi non si limitano al futuro. Una strategia forte può aumentare già oggi l’efficienza delle tradizionali azioni di marketing lineare.

Ma la produzione creativa è il vero fondamento del metaverso. I creatori di contenuti sono infatti alla base del meccanismo pubblicitario che lo alimenta. Un altro ruolo fondamentale è giocato dall’arrivo dei vip: da Paris Hilton al rapper Snoop Dogg, sono ormai numerose le celebrità che hanno preso casa in questa realtà parallela, seguiti da legioni di fans.

Uno degli sviluppi più interessanti del metaverso potrebbe essere l’economia virtuale, già operativa nel settore del gaming, con microtransazioni e acquisti in-game di nuovi articoli. Affinché i marchi siano preparati a soddisfare l’economia degli avatar, devono pensare in termini di digitalizzazione dei prodotti per aumentare la loro presenza nel metaverso. Lo sviluppo di linee di prodotti legate a giochi di successo o la sponsorizzazione di un evento di gioco può aiutare la percezione di un marchio, rendendolo appetibile in particolare ai millennial, e alle Generazioni Z e A.

Anche la tua azienda nel metaverso

Nel panorama descritto, anche le piccole o medie attività come può essere la tua dovrebbero cominciare a preparare una loro strategia per il metaverso, prevedendo la digitalizzazione del proprio brand e dei prodotti che offre. La trasformazione è ancora agli inizi, ma le sue potenzialità di sviluppo sono davvero sconfinate. Per questo, anche alla tua azienda conviene iniziare a produrre contenuti più significativi, interattivi e coinvolgenti, oltre a sviluppare una strategia per arrivare a digitalizzare i tuoi prodotti o servizi.

Se vuoi pianificare i primi passi della tua azienda nel metaverso, meglio affidarti a seri professionisti del settore, come il team di Dexanet, una struttura con oltre 20 anni di esperienza nella comunicazione digitale, e più di 30 esperti.

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