I migliori leader sono introversi, estroversi o una via di mezzo?

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Esiste un assioma culturale secondo il quale gli estroversi hanno migliori qualità di leadership. Questo ha sempre generato apprensione riguardo all’impressione che i componenti di un azienda hanno dei propri manager. Di recente, però, si sono cominciati a riconoscere e ad apprezzare anche i leader introversi, come dimostrano diversi articoli dall’Entrepreneur, dall’Huffington Post e da HBR.

Considerato ciò, chi è realmente più adatto a dirigere, una persona introversa o una estroversa? Nessuna delle due. Per essere un buon leader si può avere qualsiasi personalità.

Il tipo di personalità, però, può dire molto sull’approccio alla leadership. È essenziale che i manager siano a conoscenza del loro tipo di personalità, che abbiano consapevolezza degli svantaggi e che ne sfruttino i vantaggi per diventare leader migliori.

Un modo semplice e veloce per valutare se si è più introversi o estroversi è chiedersi: Il contatto con le persone e le interazioni sociali mi donano o mi tolgono energia?

Mente gli estroversi sono tendenzialmente stimolati dal contatto con altre persone, gli introversi ricaricano le batterie quando stanno da soli.

Se ancora non fosse chiaro, l’estroversione e l’introversione non sono di per sé caratteristiche positive o negative: i diversi tipi di personalità hanno punti di forza variabili a seconda della situazione. La cosa importante è esserne consapevoli, tenendo presente che le due categorie non sono assolute e la maggior parte delle persone si colloca in una zona intermedia, tendendo a uno o all’altro estremo.

La lista che segue presenta i punti di forza e i punti deboli di entrambe le categorie. La lista non è esaustiva e, chiaramente, ogni affermazione potrebbe essere corredata da molti “se” e molti “ma”.

Vantaggi degli estroversi

  • Gli estroversi non hanno problemi a buttarsi in un gruppo di persone, a stabilire legami e persino amicizie: questo naturalmente può rivelarsi estremamente utile in un lavoro che prevede la regolare conoscenza di nuovi clienti.
  • Gli estroversi tendono a prendere decisioni rapidamente, abilità che può essere richiesta in molte posizioni.
  • Gli estroversi sono visti come persone di successo grazie alla loro personalità: questo è sicuramente uno stereotipo, ma perché non sfruttarlo? Non c’è nulla di male in uno stereotipo finché è vero.
  • I tratti caratteristici delle persone estroverse permettono loro di avere un alto grado di riconoscimento e presenza sul posto di lavoro.

Svantaggi degli estroversi

  • Gli estroversi possono accidentalmente lasciarsi sfuggire le necessità di altri membri del gruppo, specialmente se diverse dalle proprie.
  • Gli estroversi tendono a non accettare o considerare input, idee e proposte provenienti da altre persone in sede di riunioni, ecc. Bisogna abbandonare l’idea che chi parla di più ha anche le idee migliori.
  • Gli estroversi potrebbero sentirsi minacciati da altri membri che possiedono le loro stesse qualità: intraprendenza, ambizione, ecc.

Vantaggi degli introversi

 

  • Gli introversi tendono a prestare ascolto e a prendere in considerazione gli altri membri del team, generando un clima disteso e sereno grazie alla loro innata disponibilità all’ascolto.
  • Gli altri membri del team saranno più sinceri e fedeli nei confronti di un leader introverso. Gli introversi non sono incapaci ad avere relazioni sociali, sono solo più selettivi, e in un ambiente lavorativo far parte della loro cerchia di fiducia paga i suoi frutti.
  • Gli introversi sono capaci di completare molto lavoro da soli. Per una persona introversa, infatti, un po’ di lavoro da fare in silenzio in ufficio può essere una forma di sollievo o persino una fonte di energia e motivazione.
  • Gli introversi tendono ad avere una capacità di concentrazione più alta e a risolvere problemi con più determinazione.
  • Gli introversi hanno il dono di cogliere lo stato d’animo e le eventuali difficoltà delle persone intorno a loro.

Svantaggi degli introversi

  • Gli introversi devono combattere contro uno stereotipo sociale che li vede come meno adatti a posizioni di spicco.
  • Gli introversi possono stancarsi anche dopo una semplice riunione: è bene programmare almeno una o due ore al giorno in cui lavorare da soli e ricaricarsi.
  • Gli introversi possono avere difficoltà a parlare in pubblico o anche solo a esprimere le proprie idee in maniera diretta.

Non c’è un solo modo giusto per essere un buon leader, e le qualità di ogni persona, introversa o estroversa che sia, non la rendono più o meno capace; ciò che realmente conta è come si risponde alle proprie debolezze e come si esaltano i propri punti di forza.