Perché comprare follower per Instagram è un errore.

Like Don't move Unlike
 
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Per comprare follower di Instagram non servono loschi incontri nei remoti angoli della città. E nemmeno setacciare il dark web. Basta una ricerca su internet. In una manciata di secondi si trovano decine e decine di siti che vendono followers. In un paio di minuti si possono comprare pacchetti di seguaci dalle dimensioni variabili, da qualche decina a migliaia. In qualche ora, si vedrà crescere il proprio profilo social, qualunque esso sia.
Lo smartphone pullulerà di notifiche: Tizio ha iniziato a seguirti, Caio pure, e così via. Tutti profili sconosciuti, dai nomi spesso bizzarri, ma poco importa. L’obiettivo è stato raggiunto, i follower sono aumentati. Ed è stato semplicissimo: può farcela anche un anziano alle prime armi sul web. Non serve essere dei geniacci.

L’obiettivo di chi compra seguaci per Instagram o simili è dotarsi di una grande community, diventare una persona seguita, di tendenza. Nel caso limite, poter affermare con fierezza di essere “un influencer”. Alla base della piramide c’è una verità assoluta: in numeri sui social contano. È innegabile. Sono il biglietto da visita: se ne hai pochi generi un traffico irrisorio e quindi sei anonimo, un fantasma del web. Il problema è che per diventare “qualcuno” sui social servono grandi numeri. Non è impossibile, anzi, sono numerosi gli esempi di persone comuni che hanno trovato popolarità sui social. La strada però è indubbiamente in salita, soprattutto all’inizio. Motivo per cui comprare follower di Instagram ha il suo fascino. È anche logico: perché impiegare tempo per coltivare il proprio profilo, senza ottenere risultati visibili, quando basta un click per guadagnare centinaia o migliaia di seguaci?
L’utente ha la possibilità di decidere se percorrere la strada principale oppure cercare delle scorciatoie. Nel primo caso, faticherà di più, impiegherà più tempo, ma sarà anche più soddisfatto una volta approdato alla metà. Per procedere è necessario investire sui propri profili tempo e passione, coltivarli, renderli interessanti, proporre argomenti di discussione o immagini di qualità, che meritino un pubblico ampio. È un percorso lento e graduale, che però crea una base di seguaci sana e fidelizzata: chi ti segue, lo farà perché sei interessante e difficilmente ti abbandonerà. Le fondamenta del profilo reggeranno l’impalcatura che verrà costruita in seguito: se non sono solide, crollerà il castello.

La scorciatoia invece è l’acquisto dei follower sugli innumerevoli siti che li propongono. Nelle ore successivo al pagamento cominceranno ad accumularsi sul profilo i seguaci richiesti. Non esiste inganno, in questa fase: non sembrano infatti esistere portali che non rispettano gli accordi. Se compri, ottieni ciò che hai comprato. Il problema si palesa in un secondo momento, quando si tocca con mano l’oggetto acquistato e ci si rende conto che è di scarsa qualità.
La maggior parte di queste offerte prevedono infatti follower falsi, bot appositamente creati dai nomi più stravaganti, spesso simili a personaggi dei Manga giapponesi, oppure contatti “ombra” che arrivano dall’India o dal Pakistan. Sono profili vuoti, che non interagiscono, servono solo a gonfiare il numero di follower ma non aumentano il volume del traffico. Servono a persuadere il visitatore, ma per paradosso sono anche il primo motivo per cui quest’ultimo abbandonerà il profilo. Perché si accorgerà della truffa, che è evidente, alla luce del sole. È come vendergli fumo. Perché se hai diecimila seguaci, ma due likes, è evidente che ci sia qualcosa che non va. Inoltre, l’algoritmo di Instagram premia i post che ricevono molte interazioni in proporzione ai follower, quindi avere molti seguaci fantasma è controproducente.

Come smascherare chi compra follower su Instagram

Oltre al danno di un acquisto inutile, il rischio è subire una beffa. Ovvero essere smascherati. È infatti possibile rintracciare i seguaci acquistati con grande facilità. Basta dare un’occhiata all’elenco e rintracciare i profili chiaramente fake, oppure attivare uno dei numerosi tool gratuiti per verificare i picchi di crescita: se sono vertiginosi, soprattutto in rapporto allo storico, significa che quella persona ha acquistato dei follower. Sarà l’ennesima persona scivolata nella trappola, vittima del bisogno di apprezzamento o dell’esigenza di diventare “famoso”. Una volta comprati i follower, avrà aumentato il numero, ma al contempo si ritroverà senza protezioni e sarà identificato come “truffatore”. Perché comprare seguaci è un po’ come imbrogliare. È in sostanza una macchia sul curriculum.

A prescindere dalle domande che è corretto porsi prima di cadere nella trappola (perché vuoi accrescere la cosiddetta fan base? È un’esigenza reale, oppure un vizio? Fa parte di una strategia di marketing e comunicazione ad ampio respiro o è solo per cancellare dubbi personali?), la risposta è unica e certificata: comprare follower per Instagram è uno sbaglio. Soprattutto nel caso in cui la crescita è un obiettivo aziendale, la strada corretta è un’altra, ovvero affidarsi ad un’agenzia di marketing e comunicazione come Dexanet per tracciare i contorni di un progetto logico ed efficace. Nel caso di un’esigenza personale, invece, oltre ai motivi di cui sopra, è utile ricordarsi che sui social conta soprattutto la reputazione: chi inganna viene smascherato facilmente e il passaparola è immediato, a quel punto ricostruire la propria immagine diventa più complesso e faticoso che costruirla da zero.

Piuttosto che acquistare follower è quindi meglio investire tempo e soldi in una strategia ad ampio respiro. Costruire un buon profilo social significa raccontare la propria storia, creare una narrazione, uno stile riconoscibile, un modo di trattare le parole e le immagini coerente con lo scopo prefissato, possibilmente unico. È di certo più difficile che comprare follower, ma è necessario. Fidatevi, la strada migliore è quella più impervia, ma non è impossibile da percorrere. Basta attrezzarsi