Google My Business a Napoli. La vetrina che vedono tutti.

Agenzia Google My Business Napoli.
Scheda dell’attività, mappa, recensioni e ricerche locali.
Per molte attività la scheda porta più contatti del sito. E quasi sempre è compilata a metà.
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Ricerche sulla mappa:

Google My Business Napoli:
la scheda conta più del sito


Per molte attività che lavorano su un territorio, la maggior parte dei contatti passa dalla scheda su Google e non dal sito.

Il motivo è come cercano le persone: dal telefono, spesso in movimento, con una richiesta concreta. Compare la mappa con tre o quattro attività, si guardano recensioni e orari, si chiama. Il sito, quando va bene, si apre dopo.

Eppure la scheda è quasi sempre la cosa meno curata: categoria scelta a caso anni fa, orari sbagliati, due foto sfocate, recensioni senza risposta.

Lavorare sul Google My Business a Napoli significa occuparsi del punto dove le persone decidono davvero. Il posizionamento del sito sui motori e un lavoro diverso e piu lento, e ne parliamo in SEO a Napoli.

È anche il lavoro con il ritorno più rapido: i movimenti si vedono in settimane, non in mesi.

Il metodo:
prima si guarda chi vi batte

Quando un’attività non compare nelle prime posizioni della mappa, la risposta sta quasi sempre nel confronto con chi c’è.

Si prendono le ricerche che contano per voi e si guarda chi esce sopra: che categoria ha scelto, quante recensioni ha e di che periodo, quanto è distante dal punto in cui la persona cerca, quanto è completa la sua scheda.

Dal confronto emerge quasi sempre una differenza specifica e recuperabile: una categoria diversa, recensioni molto più recenti, campi compilati che voi avete lasciati vuoti.

La distanza è l’unico fattore su cui non si può intervenire, ed è bene saperlo: se il concorrente è in centro e voi in periferia, su certe ricerche non lo prenderete.

Meglio dirlo prima che vendere un lavoro che non può funzionare.

Più sedi:
tenere coerente quello che si moltiplica

Con più punti vendita o più sedi operative il lavoro cambia natura: diventa una questione di ordine.

La concorrenza sulla mappa cambia molto da settore a settore, e a Napoli i settori sono più di uno.

Intorno a Napoli l’agroalimentare, la moda e la cantieristica convivono con un terziario di servizi giovane e molto digitale. Un mercato dove il passaparola conta ancora quanto la pubblicità.

Sul posizionamento del sito, che è un lavoro diverso, c’è SEO a Napoli.

Ogni sede ha la sua scheda, con i suoi orari, le sue foto e le sue recensioni. Gli errori tipici sono due: schede compilate in modo diverso l’una dall’altra, e una sola persona in sede centrale che non riesce a stare dietro a tutte.

Serve una linea comune su descrizioni, categorie e modo di rispondere, e la possibilità per ogni sede di aggiornare le proprie informazioni senza fare danni.

Le recensioni conviene gestirle centralmente, almeno per i casi delicati: le risposte scritte male fanno più danno del silenzio.

Su più sedi il guadagno è tutto nell’ordine. Dieci schede curate uguale valgono più di dieci curate a caso.

Il team:

Come lavoriamo:
vi insegniamo a farlo


Su questo servizio più che su altri, l’obiettivo è lasciarvi autonomi sulle cose semplici.

Dopo la sistemazione iniziale lasciamo istruzioni pratiche: come aggiornare gli orari prima dei festivi, come caricare foto, come rispondere a una recensione difficile, cosa non toccare mai per non rischiare una sospensione.

Restiamo noi sulle cose che hanno un rischio: modifiche ai dati principali, unione di schede doppie, richieste di ripristino, gestione di più sedi.

In tutto siamo più di quaranta, e operiamo sul territorio di Napoli e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.

Una scheda aggiornata da chi lavora lì è più credibile di una gestita a distanza. Anche per Google.

Cosa serve
per cominciare

Poche cose, e nessuna complicata.

L’accesso alla scheda, o l’informazione su chi ce l’ha. Se nessuno in azienda lo sa, il primo lavoro è recuperare la proprietà, e capita spesso.

Quali ricerche vi interessano davvero. Le parole con cui un cliente vi cercherebbe, non il nome tecnico dei vostri servizi.

La zona che vi interessa. Il raggio entro cui un cliente viene da voi o voi andate da lui.

Chi in azienda potrà dedicare mezz’ora a settimana alla scheda. Determina se serve una gestione continuativa o no.

Con questo si parte. Il resto lo dicono i dati della scheda, che sono già lì e quasi nessuno guarda.

Quanto costa gestire una scheda Google My Business?

Dipende da quale delle due strade serve, e la prima basta a molte attività.

Un intervento una tantum comprende analisi, confronto con i concorrenti locali, sistemazione completa della scheda e istruzioni per mantenerla. Si esaurisce in poche settimane e non lascia canoni.

Una gestione continuativa ha senso con più sedi, con concorrenza locale forte, o se in azienda nessuno può occuparsene con regolarità. Comprende aggiornamenti, recensioni, foto e lettura dei numeri.

I casi problematici, schede sospese o doppioni complessi da unire, si valutano a parte perché richiedono tempi difficili da prevedere.

Guardiamo la scheda prima di fare qualsiasi proposta: in parecchi casi la risposta onesta è che basta l’intervento singolo.

La mia scheda è stata sospesa. Si recupera?

Sì, nella maggior parte dei casi, ma va fatto bene al primo tentativo.

Le sospensioni arrivano quasi sempre dopo un cambiamento: indirizzo modificato, nome cambiato, categoria nuova, tutto insieme. Oppure per un indirizzo che non corrisponde a una sede visitabile, o per una segnalazione di terzi.

Il recupero avviene con una richiesta di ripristino documentata: servono prove che l’attività esista a quell’indirizzo, come visure, utenze, insegne, documenti. Più la documentazione è completa al primo invio, più è probabile che vada a buon fine.

L’errore che peggiora le cose è insistere con richieste generiche una dopo l’altra. I tempi sono di settimane, e per un’attività locale sono settimane pesanti: per questo conviene non improvvisare.

Ho due schede per la stessa attività. Cosa faccio?

Vanno unite, e prima si fa meglio è: finché restano separate dividono recensioni e visibilità.

I doppioni nascono in vari modi: una scheda creata anni fa da un dipendente, una generata in automatico da informazioni pubbliche, una rimasta dopo un cambio di sede o di nome.

La procedura di unione non è immediata e cambia a seconda di quale scheda è rivendicata e da chi. A volte serve prima recuperare la proprietà di una delle due, che è il passaggio più lungo.

Sconsigliamo di cancellare semplicemente la scheda in più: si perdono le recensioni che ha raccolto, e spesso ne ha più di quella che tenete.

Servono davvero i post settimanali sulla scheda?

Contano poco, ed è il servizio che viene venduto più spesso con un canone mensile.

Le pubblicazioni sulla scheda hanno un effetto modesto sul posizionamento e una visibilità limitata. Non fanno male, ma non sono la leva che sposta i risultati.

Quello che sposta davvero è più noioso: categoria giusta, dati coerenti ovunque, recensioni recenti gestite, foto vere, campi dei servizi compilati per intero.

Le pubblicazioni hanno senso quando c’è qualcosa di reale da comunicare: una promozione, una chiusura, un’apertura straordinaria, un evento. In quel caso sono utili e conviene farle. Pubblicare per riempire un calendario è lavoro che si paga e non rende.

Ho più punti vendita: come si gestiscono?

Con una scheda per ciascuno, e una linea comune su come vengono compilate.

Ogni sede ha orari, foto e recensioni proprie, e deve poter essere aggiornata da chi ci lavora. Quello che va tenuto uguale sono descrizione, categorie e modo di rispondere alle recensioni.

Gli errori tipici sono due: schede compilate ognuna a modo suo, oppure una sola persona in sede centrale che deve seguirle tutte e non ci riesce.

Le recensioni conviene tenerle sotto controllo centralmente, almeno per i casi delicati: una risposta scritta male da chi è ancora arrabbiato fa più danno del silenzio.

Su numeri importanti esistono strumenti per gestire tutte le sedi insieme, e vale la pena usarli.

La scheda resta di mia proprietà?

Sì, e su questo non facciamo eccezioni.

L’account proprietario deve essere intestato alla vostra azienda. Noi lavoriamo come gestori aggiunti, con i permessi che ci date e che potete togliere quando volete.

Il motivo è concreto: se la scheda è stata creata sull’account di un fornitore, il giorno che cambiate vi trovate senza accesso a una cosa che è vostra, con recensioni e storico dentro. Si recupera, ma è una procedura lunga.

Se oggi non sapete chi è il proprietario della vostra scheda, è la prima cosa da verificare. Capita più spesso di quanto si immagini, anche in aziende strutturate.

Come faccio a sapere se la scheda mi porta clienti?

I dati ci sono già nella scheda e quasi nessuno li guarda.

Si vede quante persone l’hanno vista, con quali ricerche vi hanno trovato, quante hanno chiamato dal pulsante, quante hanno chiesto indicazioni stradali, quante hanno aperto il sito.

Le chiamate e le richieste di indicazioni sono i numeri più concreti: sono persone che stavano venendo da voi.

Un consiglio utile: le ricerche con cui vi trovano dicono molto anche per il sito. Spesso sono parole diverse da quelle che l’azienda si aspetta, e vale la pena usarle anche altrove.

Vi mostriamo dove guardare, così potete controllare senza dipendere da un rapporto mensile.

Categoria:

La principale e le secondarie. È il criterio che pesa di più per comparire su una ricerca, e spesso è sbagliata da anni.

Dati:

Nome, indirizzo e telefono scritti uguali su sito, scheda ed elenchi. Le incoerenze confondono e sono frequentissime.

Recensioni:

Quante, quanto recenti, con che risposte. Contano più di qualsiasi pubblicazione, e vanno chieste con metodo.

Risposte:

A tutte, anche alle positive, scritte da una persona. Sulle critiche chi legge valuta la risposta più della recensione.

Foto:

Il locale, le persone, i lavori. Le immagini di repertorio si riconoscono e non aiutano nessuno.

Servizi:

I campi di prodotti e servizi compilati per intero. Noioso, e alimenta le corrispondenze con le ricerche.

Scheda sospesa, doppioni o dati che non riesci a correggere? Sono i casi in cui conviene non improvvisare: raccontaci cosa è successo.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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