E-commerce strutturati:
Magento a Napoli:
la piattaforma dei progetti grandi
Magento è nata per negozi complicati, e questo spiega sia i suoi pregi sia il suo costo.
Gestisce cataloghi molto grandi senza soffrire, prevede nativamente prezzi diversi per gruppi di clienti, più magazzini, più negozi e più lingue sotto la stessa amministrazione. Sono cose che sulle altre piattaforme si ottengono a fatica o non si ottengono.
In cambio richiede più risorse: server importanti, competenze specifiche, tempi di sviluppo più lunghi e una manutenzione che non si improvvisa.
Un progetto di ecommerce Magento a Napoli ha senso quando quelle capacità servono davvero. Quando non servono, si paga complessità per niente.
È il caso in cui la piattaforma sbagliata costa di più: non si sente al lancio, si sente ogni mese dopo.
Quando conviene Magento:
e quando è sovradimensionata
Su questa piattaforma la verifica iniziale conta più che su qualsiasi altra, perché l’errore costa molto di più.
Conviene con cataloghi da diverse migliaia di codici in su, quando servono prezzi differenziati per gruppi di clienti, quando ci sono più magazzini o più mercati con lingue e valute diverse, quando la vendita alle aziende è una parte importante del fatturato, quando servono personalizzazioni profonde che altrove sarebbero forzature.
Non conviene con cataloghi contenuti, vendita semplice al pubblico, budget di manutenzione ridotto, o quando non c’è nessuno che possa presidiare tecnicamente il progetto.
In quei casi Shopify o PrestaShop fanno lo stesso lavoro con una frazione del costo di gestione. Se il nodo è la vendita alle aziende, la pagina giusta è e-commerce B2B a Napoli.
Lo diciamo anche quando conviene a noi il contrario. Un progetto sproporzionato si arena, e non serve a nessuno.
Le migrazioni:
verso Magento e via da Magento
Sono due situazioni che ci capitano entrambe, e le affrontiamo tutte e due con lo stesso criterio.
I progetti grandi nascono da cataloghi grandi, e attorno a Napoli certe filiere li producono.
Intorno a Napoli l’agroalimentare, la moda e la cantieristica convivono con un terziario di servizi giovane e molto digitale. Un mercato dove il passaparola conta ancora quanto la pubblicità.
Se non siete sicuri che serva un impianto di questa portata, guardate prima e-commerce a Napoli.
Verso Magento si va quando un’azienda è cresciuta e la piattaforma attuale non regge più: cataloghi che rallentano, listini gestiti con soluzioni improvvisate, mercati nuovi che non si riescono ad aprire. La migrazione porta dentro prodotti, clienti e storico, e richiede attenzione agli indirizzi delle pagine per non perdere il posizionamento.
Via da Magento si va quando il negozio è sovradimensionato rispetto all’azienda: costi di gestione alti, nessuno che possa seguirlo, funzioni potenti mai usate. Capita più spesso di quanto si ammetta, ed è una scelta legittima.
In entrambi i casi la parte delicata sono le personalizzazioni: ritrovarle o rifarle sulla nuova piattaforma è il lavoro che sfugge ai preventivi.
Non abbiamo interesse a tenervi su Magento. Se è troppa, lo diciamo.
Il team:
Continuità:
un impianto che dura anni
I negozi Magento hanno vita lunga: sono investimenti che restano in funzione per anni e attraversano più fasi dell’azienda.
Questo rende la continuità di chi li segue una questione concreta. Serve qualcuno che conosca le scelte fatte, le personalizzazioni e il perché di ciascuna, e che possa intervenire senza ristudiare tutto ogni volta.
Da noi il progetto ha un referente stabile e la documentazione tecnica è vostra: struttura, estensioni, integrazioni, procedure di pubblicazione.
Siamo oltre quaranta persone in un unico studio a Sarezzo, vicino a Brescia, e operiamo su Napoli come nel resto d’Italia.
I negozi Magento nelle condizioni peggiori sono quelli passati per tre fornitori senza che nessuno documentasse niente.
Quanto costa Magento:
le voci da mettere in conto
Il conto va fatto su tre anni, e comprende voci che sulle altre piattaforme non esistono o pesano meno.
Lo sviluppo. È la voce principale e dipende dalle integrazioni più che dalla grafica. Su Magento i progetti sono più lunghi perché più articolati.
L’infrastruttura. Server dimensionati, con i servizi di supporto che servono. Costa più che su altre piattaforme e non si può comprimere senza conseguenze.
La licenza, se scegliete la versione commerciale di Adobe. Cresce con il fatturato e va proiettata.
La manutenzione. Aggiornamenti di sicurezza, estensioni, sorveglianza. Su Magento è impegnativa e va sostenuta con continuità.
Se il totale a tre anni è sproporzionato rispetto a quello che vendete online, la piattaforma è sbagliata.
Più delle altre piattaforme, e il conto va fatto su tre anni comprendendo le voci ricorrenti.
Lo sviluppo è la voce principale e dipende soprattutto dalle integrazioni con i vostri sistemi, non dalla grafica. A questo si aggiungono infrastruttura, eventuale licenza se scegliete la versione commerciale di Adobe, e una manutenzione che su Magento è impegnativa.
Le differenze fra preventivi su questa piattaforma sono spesso enormi, e quasi sempre dipendono da cosa è compreso: migrazione dei dati, integrazioni, ambiente di prova, manutenzione.
Per questo prima di dare cifre facciamo una fase di definizione che produce un documento tecnico dettagliato. Serve a noi per stimare seriamente e a voi per confrontare offerte diverse su basi uguali.
Serve qualcuno con competenze specifiche: Magento non è una piattaforma che si amministra a tempo perso.
Possiamo occuparcene noi con un servizio di manutenzione continuativa: aggiornamenti di sicurezza, verifica delle estensioni, sorveglianza delle prestazioni, interventi sul catalogo.
Oppure può farlo un vostro reparto tecnico, se esiste, e in quel caso lasciamo documentazione e procedure di pubblicazione.
Quello che non funziona è l’assenza di una risposta. I negozi Magento che ci arrivano nelle condizioni peggiori sono quelli rimasti senza nessuno per un paio d’anni: aggiornamenti mai applicati, estensioni obsolete, e un rischio di sicurezza che cresce ogni mese.
Sì, e capita più spesso di quanto si dica. Non è un fallimento: è un ridimensionamento sensato.
La situazione tipica è un negozio costruito anni fa con ambizioni che non si sono realizzate: costi di gestione alti, funzioni potenti mai usate, nessuno che possa seguirlo. In quel caso passare a una piattaforma più semplice riduce sensibilmente i costi annuali.
La migrazione porta fuori prodotti, clienti e storico ordini. La parte delicata sono le personalizzazioni, che vanno ritrovate o rifatte, e la mappa degli indirizzi delle pagine, che va costruita con cura.
Lo facciamo, e lo proponiamo quando i numeri lo suggeriscono. Non abbiamo interesse a tenervi su una piattaforma che vi costa più di quanto vi rende.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Sviluppo, integrazioni e manutenzione si fanno a distanza.
Su progetti di questa dimensione però qualche incontro in azienda serve, soprattutto all’inizio: per capire come funzionano magazzino, logistica e ufficio commerciale, e per parlare con chi usa l’ERP ogni giorno.
Sono conversazioni che determinano metà delle scelte di progetto e che in videochiamata si fanno peggio.
Sì, e su un progetto di questa portata è un punto da mettere per iscritto.
Il codice è vostro, documentato, e sta su un sistema di versionamento a cui avete accesso. I server possono essere intestati a voi. I dati sono esportabili.
Aggiungiamo la documentazione delle personalizzazioni: cosa è stato modificato, dove e perché. È quello che permette a chiunque subentri di lavorare senza ricostruire tutto da capo.
Su Magento questo aspetto pesa più che altrove: i progetti durano anni, spesso cambiano fornitore almeno una volta, e i negozi in condizioni peggiori sono sempre quelli passati di mano senza documentazione.
Dipende dalla dimensione e dalla complessità, e la verifica va fatta prima perché su questa piattaforma l’errore costa molto.
Conviene con cataloghi da diverse migliaia di codici, listini differenziati per gruppi di clienti, più magazzini o più mercati, vendita alle aziende, personalizzazioni profonde.
Non conviene con cataloghi contenuti, vendita semplice al pubblico, o quando il budget annuale per infrastruttura e manutenzione è ridotto. In quei casi Shopify o PrestaShop fanno lo stesso lavoro spendendo molto meno ogni anno.
Con quattro domande sul catalogo, sui listini, sui mercati e sul budget di gestione si capisce in mezz’ora da che parte state. Se la risposta è che Magento è sovradimensionata, lo diciamo: un progetto sproporzionato si arena e non conviene a nessuno.
Sono due prodotti con la stessa base e costi molto diversi, e vale la pena chiarirlo subito.
La versione libera non ha costi di licenza: si installa su un vostro server e copre bene la maggior parte delle esigenze, compresa buona parte delle funzioni per la vendita alle aziende.
La versione commerciale di Adobe ha una licenza annuale che cresce con il fatturato e aggiunge funzioni avanzate, strumenti di marketing integrati e servizi gestiti.
Per molte aziende italiane di dimensione media la versione libera è la scelta giusta: le funzioni in più diventano interessanti sopra volumi importanti. Quando chiedete un preventivo, verificate sempre di quale versione si parla: è la prima causa di confronti privi di senso.
Il supporto ufficiale alla prima versione è finito nel 2020: da allora non escono correzioni di sicurezza.
I rischi concreti sono tre: vulnerabilità note e non corrette, che sui negozi che gestiscono pagamenti sono un problema serio; incompatibilità crescente con le versioni recenti dei sistemi su cui gira; difficoltà a trovare chi possa metterci mano, perché sempre meno persone lavorano su quella versione.
Il passaggio a Magento 2 non è un aggiornamento automatico: l’impianto è diverso, quindi si migrano i dati e si ricostruiscono tema e personalizzazioni. È il motivo per cui in tanti hanno rimandato.
Se siete in questa situazione, la prima cosa utile è una valutazione: passare alla versione nuova o cambiare piattaforma. La risposta dipende da come è cambiata la vostra azienda nel frattempo.
Manutenzione:
Impegnativa e continuativa. Un negozio Magento lasciato solo due anni è la situazione peggiore che ci capita.
Documentazione:
Personalizzazioni e integrazioni scritte. Questi progetti durano anni e cambiano fornitore: è ciò che evita di ricominciare.
Verifica:
Se Magento è la piattaforma giusta o è sovradimensionata. Su questa scelta l’errore costa più che altrove.
Versione:
Open Source o Adobe Commerce: due prodotti con costi molto diversi. Chiedete sempre di quale parla un preventivo.
Catalogo:
Decine di migliaia di codici, varianti e prodotti composti. È il terreno dove questa piattaforma è nata.
Listini:
Prezzi per gruppo di clienti, scaglioni, condizioni dedicate. Native, non ottenute con estensioni sovrapposte.
Hai un Magento che costa più di quanto rende? Capita, e si può ridimensionare. Prima però guardiamo i numeri: il conto va fatto su tre anni.
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