Presenza online:
Web agency a Catania:
far arrivare le persone e non farle scappare
Ci sono due modi di buttare un budget digitale, e di solito si fanno entrambi.
Il primo è costruire un sito bello che nessuno trova. Il secondo è comprare traffico e mandarlo su pagine che non convincono. Il risultato è lo stesso: numeri che si muovono e fatturato che non si muove.
Una web agency a Catania serve a tenere insieme le due metà. Le pagine si costruiscono sapendo con che ricerche ci arriveranno le persone, e le campagne si impostano sapendo dove atterreranno.
Sembra ovvio. Poi si guarda dove finiscono davvero le sponsorizzate di molte aziende e si capisce che ovvio non è.
Chi fa solo una delle due parti ha sempre ragione quando qualcosa non funziona, e la colpa resta in mezzo.
Di cosa ci occupiamo:
dal progetto alla manutenzione
Un progetto digitale non finisce il giorno della pubblicazione. È il giorno in cui comincia a servire a qualcosa.
Prima. Analisi di cosa avete già, di cosa cercano i vostri clienti e di cosa fanno i concorrenti nelle ricerche che vi interessano. Da qui esce la struttura delle pagine, che è la decisione più importante e la meno visibile.
Durante. Design, sviluppo, testi, fotografia. Le pagine nascono già con i contenuti veri, non con testi finti da sostituire poi: è il momento in cui i progetti si impantanano più spesso.
Dopo. Aggiornamenti, sicurezza, backup, prestazioni. Un sito lasciato a se stesso per due anni diventa lento e vulnerabile, e si vede.
Sempre. Traffico e misurazione, perché un sito senza visite è un investimento fermo.
La parte noiosa è quella che dura. E di solito è anche quella che nessuno preventiva.
Conoscere il mercato di Catania:
perché cambia il progetto
Il territorio entra nel progetto in modo molto concreto, non come frase di circostanza.
Attorno a Catania l’elettronica e il polo tecnologico convivono con agroalimentare e turismo. Chi lavora nell’alta tecnologia ha un pubblico internazionale, chi lavora nel food un pubblico che compra con gli occhi.
Se il progetto è vendere online, la pagina dedicata è e-commerce a Catania.
Cambia su quali ricerche ha senso competere, quanto è affollata la concorrenza, se conviene puntare sul capoluogo o presidiare i comuni della provincia dove i volumi sono bassi ma l’intenzione di acquisto è altissima.
Su molti progetti locali vale più presidiare quindici comuni che combattere per una posizione sulla città principale.
Come siamo fatti:
Un partner,
non un fornitore
La differenza fra le due cose si misura su una domanda: chi decide cosa serve.
Un fornitore esegue quello che gli chiedi e ti manda la fattura. Va benissimo quando sai già esattamente cosa vuoi. Se invece stai cercando di capire perché il digitale non ti porta lavoro, hai bisogno di qualcuno che discuta la richiesta prima di accettarla.
Noi lavoriamo così, e a volte significa dire che il progetto richiesto non è quello che serve. È il motivo per cui i rapporti durano: alcuni nostri clienti ci seguono da oltre vent’anni, e non perché abbiano firmato un contratto lungo.
Siamo oltre quaranta persone, con dodici sviluppatori e undici fra design e testi, a Sarezzo in provincia di Brescia.
Ci sentiamo arrivati? No. Navigati sì.
Da cosa dipende
il costo di un progetto
Due aziende simili ricevono preventivi molto diversi, e quasi sempre per ragioni che si possono verificare prima.
Quante pagine e quanti prodotti. Un sito di presentazione da dodici pagine e un catalogo da tremila referenze non sono lo stesso lavoro, neanche lontanamente.
Cosa va collegato. Gestionale, magazzino, pagamenti, corrieri, CRM. Ogni integrazione è un progetto nel progetto.
Quanti contenuti mancano. Chi ha già testi e fotografie utilizzabili risparmia una voce intera.
Quante lingue. Non è solo traduzione: è struttura, gestione e aggiornamento continuo di tutto quello che pubblicate.
Su queste quattro cose si può lavorare per ridurre il preventivo senza peggiorare il risultato. Tagliare la progettazione, invece, peggiora tutto il resto.
Dipende da quattro cose, tutte verificabili prima di chiedere un’offerta:
- Quante pagine o quanti prodotti: un sito vetrina e un catalogo da migliaia di referenze non sono paragonabili.
- Cosa va collegato: gestionale, magazzino, pagamenti, CRM. Ogni integrazione è un progetto nel progetto.
- Quanti contenuti mancano: testi e fotografie sono una voce intera del preventivo.
- Quante lingue: non è solo traduzione, è gestione continua.
Chiedi sempre un preventivo diviso per voci. Una cifra unica non la puoi confrontare con nessun altro.
Non sempre, e vale la pena verificarlo prima di spendere.
Se il sito è lento, non funziona bene da telefono o ha una struttura che i motori di ricerca faticano a leggere, rifarlo è la strada più corta. Se invece il problema sono i contenuti e l’organizzazione delle pagine, si interviene senza buttare via quello che c’è.
Un sito con anni di storia ha un valore accumulato che si perde facilmente in una migrazione fatta male. Prima di consigliarvi di rifarlo guardiamo cosa avete da perdere.
Quella che serve al progetto, non quella su cui siamo più comodi.
Per i siti aziendali lavoriamo molto con WordPress, che gestito bene è solido e vi lascia autonomi sui contenuti. Per gli e-commerce dipende dal caso: Shopify, WooCommerce, PrestaShop o Magento hanno costi, limiti e punti di forza diversi.
Quando serve qualcosa che le piattaforme standard non fanno, sviluppiamo su misura: fra le oltre quaranta persone di Dexa ci sono dodici programmatori.
No, ed è una domanda che fareste bene a porre a chiunque.
Un sito richiede aggiornamenti, controlli di sicurezza, backup e attenzione alle prestazioni. Trascurarlo per due anni significa ritrovarsi con un sito lento, vulnerabile e difficile da modificare.
Offriamo piani di manutenzione con interventi programmati. E in ogni caso il sito resta vostro: consegniamo accessi e proprietà, senza tenere niente in ostaggio.
Sì, ed è così che lo consegniamo.
Le pagine e i contenuti che cambiano spesso devono essere modificabili da chi lavora in azienda, senza chiamare nessuno. Costruiamo il pannello di gestione pensando a chi lo userà davvero, non a chi lo ha sviluppato.
Alla consegna facciamo una sessione di formazione e lasciamo una guida scritta. Poi restiamo disponibili per quello che richiede competenze tecniche.
Sì, e conviene cominciare mentre il sito si costruisce.
La struttura delle pagine, gli indirizzi, i titoli e i contenuti si decidono in fase di progettazione. Farlo dopo significa rimettere le mani su un lavoro appena consegnato.
Su un sito che viene rifatto, la parte più delicata è non perdere il posizionamento che c’era: i vecchi indirizzi vanno reindirizzati correttamente, ed è un passaggio che salta molto più spesso di quanto dovrebbe.
Dipende da quanto potete aspettare.
Il posizionamento organico richiede mesi. Le campagne portano traffico subito, e soprattutto vi dicono in poche settimane quali ricerche portano richieste vere e quali no.
Su molti progetti partiamo con le campagne proprio per raccogliere quei dati, e li usiamo per decidere dove concentrare il lavoro organico. È il modo più rapido di scoprire quali parole chiave valgono i soldi che costano.
Sì, e nella maggior parte dei casi ha senso tenerli insieme al resto.
Le campagne social portano traffico da qualche parte, e quel qualche parte è il sito. Se i due lavori sono in mani diverse è difficile capire cosa stia funzionando, perché ognuno guarda solo la propria metà.
Detto questo, si può anche partire da un pezzo solo. Non è un pacchetto obbligatorio.
Misura:
Tracciamento configurato bene e report mensile leggibile. Senza, ogni decisione successiva è un’opinione.
Velocità:
Un sito lento perde persone prima ancora di mostrarsi, e le campagne che ci mandano traffico bruciano budget a vuoto.
Sicurezza:
Aggiornamenti, backup e controlli programmati. Un sito lasciato fermo due anni diventa vulnerabile e difficile da recuperare.
Migrazioni:
Rifare un sito senza perdere il posizionamento che ha. I vecchi indirizzi vanno reindirizzati uno per uno, ed è il passaggio che salta più spesso.
Autonomia:
Alla consegna vi lasciamo accessi, proprietà e formazione. Il sito è vostro, e nessun pezzo resta in ostaggio.
App:
Applicazioni web e gestionali su misura, quando le piattaforme standard non bastano. In Dexa i programmatori sono dodici.
Raccontaci cosa fai e cosa vorresti ottenere online. Ti diciamo cosa serve davvero, in che ordine e perché, prima di parlare di cifre.
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