Progetti Magento:
Magento a Catania:
due prodotti con lo stesso nome
Una distinzione che vale la pena chiarire subito, perché cambia il preventivo in modo sostanziale.
Esiste una versione libera, senza costi di licenza, che si installa su un proprio server e copre bene la maggior parte delle esigenze. Ed esiste la versione commerciale di Adobe, con licenza annuale che cresce con il fatturato, che aggiunge funzioni avanzate e servizi gestiti.
Per molte aziende italiane di dimensione media la versione libera è la scelta sensata: le funzioni in più della versione a licenza servono soprattutto sopra certi volumi.
Quando parliamo di ecommerce Magento a Catania chiariamo sempre di quale delle due stiamo parlando, perché confonderle porta a confronti senza senso.
Chiedete sempre quale versione è compresa in un preventivo. La differenza è di ordini di grandezza.
Su un negozio esistente:
prima si guarda cosa c’è
Se il negozio Magento c’è già, il primo lavoro è una ricognizione tecnica.
Si guarda la versione, lo stato degli aggiornamenti, quali estensioni sono installate e quali sono ancora mantenute, quanto è stato personalizzato il codice, com’è messo il server, quanto è veloce il negozio con il carico reale.
Su Magento questa verifica conta più che altrove: le personalizzazioni profonde sono comuni, e sono ciò che rende gli aggiornamenti complicati.
Ne esce un documento con lo stato del negozio, i rischi aperti e le priorità. È vostro e serve anche per confrontare altri preventivi.
Su un impianto di questa complessità nessuno può dare cifre serie senza aver guardato dentro.
Le migrazioni:
verso Magento e via da Magento
Sono due situazioni che ci capitano entrambe, e le affrontiamo tutte e due con lo stesso criterio.
I progetti grandi nascono da cataloghi grandi, e attorno a Catania certe filiere li producono.
Attorno a Catania l’elettronica e il polo tecnologico convivono con agroalimentare e turismo. Chi lavora nell’alta tecnologia ha un pubblico internazionale, chi lavora nel food un pubblico che compra con gli occhi.
Se non siete sicuri che serva un impianto di questa portata, guardate prima e-commerce a Catania.
Verso Magento si va quando un’azienda è cresciuta e la piattaforma attuale non regge più: cataloghi che rallentano, listini gestiti con soluzioni improvvisate, mercati nuovi che non si riescono ad aprire. La migrazione porta dentro prodotti, clienti e storico, e richiede attenzione agli indirizzi delle pagine per non perdere il posizionamento.
Via da Magento si va quando il negozio è sovradimensionato rispetto all’azienda: costi di gestione alti, nessuno che possa seguirlo, funzioni potenti mai usate. Capita più spesso di quanto si ammetta, ed è una scelta legittima.
In entrambi i casi la parte delicata sono le personalizzazioni: ritrovarle o rifarle sulla nuova piattaforma è il lavoro che sfugge ai preventivi.
Non abbiamo interesse a tenervi su Magento. Se è troppa, lo diciamo.
Il team:
Come lavoriamo:
niente modifiche in diretta
Su un negozio che fattura non si tocca niente in produzione. Su Magento questa regola è particolarmente severa.
Ogni intervento passa da un ambiente di prova identico a quello vivo, viene verificato, e si pubblica con una procedura ripetibile e con la possibilità di tornare indietro.
Sui cataloghi grandi le verifiche vanno fatte con i dati veri: un problema che con dieci prodotti non si vede, con cinquantamila blocca il negozio.
In tutto siamo più di quaranta, e operiamo sul territorio di Catania e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.
Un’ora di fermo su un negozio di queste dimensioni costa più di tutte le cautele che servono a evitarla.
Il preventivo:
analisi prima, sviluppo dopo
Su progetti di questa dimensione non diamo cifre prima di aver fatto un lavoro di definizione.
Prima fase. Si definisce cosa deve fare il negozio, come sono fatti catalogo e listini, quali integrazioni servono e cosa possono dare i vostri sistemi. Qualche settimana, e produce un documento tecnico dettagliato.
Poi la stima, costruita su quel documento e divisa per aree: impianto, catalogo, integrazioni, interfaccia, migrazione.
Il documento è vostro e potete usarlo per chiedere altri preventivi: essendo dettagliato, permette confronti reali invece che a occhio.
Su Magento le differenze fra preventivi sono spesso enormi, e quasi sempre dipendono da cosa è compreso e cosa no.
Un numero dato in due giorni su un progetto Magento non è un preventivo: è un’esca.
Più delle altre piattaforme, e il conto va fatto su tre anni comprendendo le voci ricorrenti.
Lo sviluppo è la voce principale e dipende soprattutto dalle integrazioni con i vostri sistemi, non dalla grafica. A questo si aggiungono infrastruttura, eventuale licenza se scegliete la versione commerciale di Adobe, e una manutenzione che su Magento è impegnativa.
Le differenze fra preventivi su questa piattaforma sono spesso enormi, e quasi sempre dipendono da cosa è compreso: migrazione dei dati, integrazioni, ambiente di prova, manutenzione.
Per questo prima di dare cifre facciamo una fase di definizione che produce un documento tecnico dettagliato. Serve a noi per stimare seriamente e a voi per confrontare offerte diverse su basi uguali.
Serve qualcuno con competenze specifiche: Magento non è una piattaforma che si amministra a tempo perso.
Possiamo occuparcene noi con un servizio di manutenzione continuativa: aggiornamenti di sicurezza, verifica delle estensioni, sorveglianza delle prestazioni, interventi sul catalogo.
Oppure può farlo un vostro reparto tecnico, se esiste, e in quel caso lasciamo documentazione e procedure di pubblicazione.
Quello che non funziona è l’assenza di una risposta. I negozi Magento che ci arrivano nelle condizioni peggiori sono quelli rimasti senza nessuno per un paio d’anni: aggiornamenti mai applicati, estensioni obsolete, e un rischio di sicurezza che cresce ogni mese.
Sì, e capita più spesso di quanto si dica. Non è un fallimento: è un ridimensionamento sensato.
La situazione tipica è un negozio costruito anni fa con ambizioni che non si sono realizzate: costi di gestione alti, funzioni potenti mai usate, nessuno che possa seguirlo. In quel caso passare a una piattaforma più semplice riduce sensibilmente i costi annuali.
La migrazione porta fuori prodotti, clienti e storico ordini. La parte delicata sono le personalizzazioni, che vanno ritrovate o rifatte, e la mappa degli indirizzi delle pagine, che va costruita con cura.
Lo facciamo, e lo proponiamo quando i numeri lo suggeriscono. Non abbiamo interesse a tenervi su una piattaforma che vi costa più di quanto vi rende.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Sviluppo, integrazioni e manutenzione si fanno a distanza.
Su progetti di questa dimensione però qualche incontro in azienda serve, soprattutto all’inizio: per capire come funzionano magazzino, logistica e ufficio commerciale, e per parlare con chi usa l’ERP ogni giorno.
Sono conversazioni che determinano metà delle scelte di progetto e che in videochiamata si fanno peggio.
Sì, e su un progetto di questa portata è un punto da mettere per iscritto.
Il codice è vostro, documentato, e sta su un sistema di versionamento a cui avete accesso. I server possono essere intestati a voi. I dati sono esportabili.
Aggiungiamo la documentazione delle personalizzazioni: cosa è stato modificato, dove e perché. È quello che permette a chiunque subentri di lavorare senza ricostruire tutto da capo.
Su Magento questo aspetto pesa più che altrove: i progetti durano anni, spesso cambiano fornitore almeno una volta, e i negozi in condizioni peggiori sono sempre quelli passati di mano senza documentazione.
Dipende dalla dimensione e dalla complessità, e la verifica va fatta prima perché su questa piattaforma l’errore costa molto.
Conviene con cataloghi da diverse migliaia di codici, listini differenziati per gruppi di clienti, più magazzini o più mercati, vendita alle aziende, personalizzazioni profonde.
Non conviene con cataloghi contenuti, vendita semplice al pubblico, o quando il budget annuale per infrastruttura e manutenzione è ridotto. In quei casi Shopify o PrestaShop fanno lo stesso lavoro spendendo molto meno ogni anno.
Con quattro domande sul catalogo, sui listini, sui mercati e sul budget di gestione si capisce in mezz’ora da che parte state. Se la risposta è che Magento è sovradimensionata, lo diciamo: un progetto sproporzionato si arena e non conviene a nessuno.
Sono due prodotti con la stessa base e costi molto diversi, e vale la pena chiarirlo subito.
La versione libera non ha costi di licenza: si installa su un vostro server e copre bene la maggior parte delle esigenze, compresa buona parte delle funzioni per la vendita alle aziende.
La versione commerciale di Adobe ha una licenza annuale che cresce con il fatturato e aggiunge funzioni avanzate, strumenti di marketing integrati e servizi gestiti.
Per molte aziende italiane di dimensione media la versione libera è la scelta giusta: le funzioni in più diventano interessanti sopra volumi importanti. Quando chiedete un preventivo, verificate sempre di quale versione si parla: è la prima causa di confronti privi di senso.
Il supporto ufficiale alla prima versione è finito nel 2020: da allora non escono correzioni di sicurezza.
I rischi concreti sono tre: vulnerabilità note e non corrette, che sui negozi che gestiscono pagamenti sono un problema serio; incompatibilità crescente con le versioni recenti dei sistemi su cui gira; difficoltà a trovare chi possa metterci mano, perché sempre meno persone lavorano su quella versione.
Il passaggio a Magento 2 non è un aggiornamento automatico: l’impianto è diverso, quindi si migrano i dati e si ricostruiscono tema e personalizzazioni. È il motivo per cui in tanti hanno rimandato.
Se siete in questa situazione, la prima cosa utile è una valutazione: passare alla versione nuova o cambiare piattaforma. La risposta dipende da come è cambiata la vostra azienda nel frattempo.
B2B:
Ordini rapidi, più utenti per azienda con ruoli, cataloghi riservati, richieste di preventivo. Qui il prezzo si giustifica.
ERP:
Il collegamento con i sistemi aziendali è la voce che sposta di più il preventivo. Prima verifica tecnica che facciamo.
Multinegozio:
Più mercati e più marchi con un catalogo solo. Cresce anche la complessità di gestione, e va messa a budget.
Infrastruttura:
Server dimensionati e cache configurate. Su Magento l’hosting economico non è un risparmio: è un negozio che non funziona.
Versione 1:
Fuori supporto dal 2020. Non è un aggiornamento rimandato, è un rischio di sicurezza aperto.
Migrazioni:
Verso Magento quando si cresce, via da Magento quando è troppa. Facciamo entrambe con lo stesso criterio.
Sei ancora sulla prima versione? Guardiamo insieme cosa comporta il passaggio e se conviene, oppure se è il momento di cambiare piattaforma.
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