Agenzia CRM a Catania. Prima il processo, poi il programma.

Agenzia CRM Catania.
Dati dei clienti, trattative, storico: in un posto solo.
Se le informazioni sui clienti stanno in tre agende e in due teste, il problema non è quale software comprare.
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CRM per le PMI:

Agenzia CRM Catania:
quando serve davvero


Non tutte le aziende hanno bisogno di un sistema di gestione clienti, e conviene verificarlo prima di spendere.

Serve quando i segnali sono questi: le informazioni sui clienti stanno in agende personali e se ne va una persona se ne va anche il suo portafoglio; nessuno sa dire quante trattative sono aperte e a che punto; si scopre di aver perso un cliente solo quando smette di ordinare; due persone contattano lo stesso cliente senza saperlo.

Non serve, o serve molto meno, quando i clienti sono pochi e stabili, quando le vendite sono ricorrenti e gestite dall’amministrazione, quando chi vende è una persona sola che ha tutto sotto controllo.

In quei casi un CRM a Catania aggiunge lavoro senza togliere problemi.

Preferiamo dirlo prima. Un sistema che nessuno usa è un costo che resta.

Come lavoriamo:
partire piccoli e allargare

Non avviamo mai un sistema completo il primo giorno. Si comincia da poco e si aggiunge quando il poco viene usato.

La prima fase copre l’essenziale: anagrafiche, contatti, trattative con pochi stati. Si lavora con un gruppo ristretto di persone per qualche settimana, si guarda cosa funziona e cosa viene ignorato, si corregge.

Solo dopo si aggiungono automazioni, rapporti più articolati, collegamenti con gli altri sistemi. Se si parte con tutto acceso, le persone vedono una cosa complicata e tornano all’agenda.

Il momento in cui si capisce se il progetto sta andando è quando qualcuno chiede una funzione in più: vuol dire che lo sta usando.

L’adozione non si ottiene con la formazione. Si ottiene togliendo attrito.

Quale sistema scegliere:
e perché conta meno di quanto sembri

La scelta del programma è la decisione su cui si passa più tempo e che incide meno sul risultato.

Come si vende cambia tutto in un progetto CRM, e attorno a Catania si vende in modi molto diversi.

Attorno a Catania l’elettronica e il polo tecnologico convivono con agroalimentare e turismo. Chi lavora nell’alta tecnologia ha un pubblico internazionale, chi lavora nel food un pubblico che compra con gli occhi.

Sulle comunicazioni automatiche verso i contatti c’è una pagina a parte: marketing automation a Catania.

I sistemi diffusi fanno tutti le stesse cose di base. Le differenze vere sono tre: quanto costa per utente al mese man mano che crescete, quanto è facile collegarlo a quello che avete già, e quanto è semplice da usare per chi non ama i computer.

L’ultima è quella che determina il successo del progetto ed è quella che nessuno valuta, perché nelle dimostrazioni tutto sembra semplice.

Per questo la prova la facciamo fare a un commerciale vero, con i suoi clienti veri, non al responsabile che l’ha scelto.

Il sistema migliore è quello che i vostri venditori aggiornano il venerdì sera. Gli altri criteri vengono dopo.

Chi ci lavora:

Chi lavora
a un progetto CRM


Un progetto di questo tipo richiede due competenze che di rado stanno insieme.

Da una parte serve chi sa parlare con i commerciali e capire come vendono davvero, senza dare per buona la versione ufficiale. Dall’altra serve chi configura il sistema e costruisce i collegamenti con sito e gestionale.

In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, e su questi progetti la parte di ascolto pesa quanto quella tecnica.

Siamo attivi a Catania e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti che seguiamo sono quasi tutti altrove.

Su questi progetti però in azienda veniamo: le conversazioni con chi vende si fanno di persona.

Cosa chiediamo
prima di preventivare

Quattro risposte, e la seconda è quella che ci dice se il progetto ha speranze.

Quante persone lo useranno e con che ruolo: chi vende, chi assiste, chi guarda i numeri.

Chi in azienda lo terrà in mano. Serve una persona di riferimento interna, anche part time. Senza, i progetti si spengono dopo pochi mesi, qualunque fornitore ci sia dietro.

Dove stanno oggi i dati dei clienti. Gestionale, fogli di calcolo, rubriche personali, agende. Determina il lavoro di pulizia.

Cosa deve parlare con cosa. Sito, gestionale, posta, fatturazione.

Con queste risposte si fa un piano che sta in piedi. Senza la seconda, consigliamo di rimandare il progetto.

Quanto costa un CRM?

Ci sono due voci e vanno guardate insieme, perché prese da sole ingannano.

Le licenze si pagano per utente al mese: è una spesa prevedibile che cresce con il numero di persone. Conviene proiettarla a tre anni considerando quanto crescerete, perché alcuni sistemi convenienti all’inizio diventano costosi quando gli utenti raddoppiano.

Il progetto comprende analisi, configurazione, pulizia e importazione dei dati, collegamenti con i sistemi che avete già, formazione e affiancamento. È una spesa iniziale che nella maggior parte dei casi supera le licenze del primo anno.

Comprare solo le licenze e configurare da soli è possibile, e funziona nelle aziende piccole con una persona motivata che ci dedichi tempo. Nelle altre produce il risultato più comune: un sistema pagato e non usato.

Che differenza c’è fra CRM e marketing automation?

Il CRM gestisce la relazione commerciale: chi sono i clienti, cosa è stato detto, a che punto sono le trattative. È uno strumento per chi vende.

La marketing automation gestisce le comunicazioni automatiche verso molti contatti: sequenze di email, comportamenti sul sito, segmentazioni. È uno strumento per chi fa marketing.

Lavorano bene insieme: il CRM dice quali contatti meritano attenzione commerciale, l’automazione coltiva quelli che non sono ancora pronti.

L’ordine giusto però è quasi sempre prima il CRM: senza dati puliti e senza sapere cosa succede alle trattative, le automazioni girano a vuoto e producono attività senza risultati misurabili. Ce ne occupiamo di entrambi, e diciamo da quale conviene partire.

Lavorate anche con aziende fuori dal vostro territorio?

Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.

Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Configurazione, collegamenti e formazione si fanno a distanza senza problemi.

Su questi progetti però almeno un paio di volte veniamo in azienda: le conversazioni con i commerciali funzionano meglio di persona, e le cose importanti si dicono quasi sempre fuori dalla riunione ufficiale.

La fase di avvio con il primo gruppo di persone è un altro momento in cui vale la pena esserci.

Il sistema è nostro? Possiamo portarlo altrove?

I dati sono vostri e restano esportabili, su qualsiasi sistema serio.

Le licenze sono intestate alla vostra azienda, non a noi: se decidete di cambiare fornitore o di gestirlo internamente, il sistema resta dov’è e continua a funzionare.

La configurazione e i collegamenti che costruiamo vengono documentati, così chi subentra capisce cosa è stato fatto e perché.

Lo diciamo perché in questo campo capita di trovare situazioni in cui l’accesso amministrativo è del fornitore e il cliente non può nemmeno esportare i propri dati. È una condizione da verificare sempre, con noi come con chiunque altro.

Quale CRM è il migliore?

Non c’è una risposta valida per tutti, e la scelta incide meno sul risultato di quanto si creda.

I sistemi diffusi fanno tutti le stesse cose di base. Le differenze che contano sono tre: quanto costa per utente man mano che crescete, quanto è facile collegarlo a quello che usate già, e quanto è semplice per chi non ha dimestichezza con i computer.

L’ultima è quella che determina se il progetto funziona, ed è quella che nessuno valuta seriamente: nelle dimostrazioni tutto sembra facile.

Il nostro criterio è far provare i sistemi candidati a un commerciale vero, sui suoi clienti veri, per qualche giorno. Quello che sceglie lui è quasi sempre quello giusto, perché è quello che aggiornerà.

Quanto tempo serve per metterlo in funzione?

Dalle sei alle dodici settimane per arrivare a un sistema usato quotidianamente da un primo gruppo di persone.

Le prime due o tre settimane servono a capire come vendete e in che stato sono i dati. Poi c’è la configurazione, che è relativamente rapida, e la pulizia dei dati, che è la parte lunga e imprevedibile.

L’avvio vero si fa con poche persone, non con tutti. Si lavora con loro per qualche settimana, si corregge quello che non torna, e solo dopo si allarga.

Il sistema completo, con tutte le automazioni e i collegamenti, arriva nei mesi successivi. Partire con tutto acceso il primo giorno è il modo più comune di far scappare le persone.

I miei commerciali non lo useranno mai. Come si fa?

È la preoccupazione giusta, ed è il motivo per cui la maggior parte di questi progetti fallisce.

Le cause dell’abbandono sono quasi sempre tre. Il sistema chiede troppi dati obbligatori, quindi aggiornarlo costa tempo. Non restituisce niente a chi lo compila, quindi sembra un controllo. È stato imposto dall’alto senza coinvolgere chi lo deve usare.

Si lavora su tutte e tre: si riducono i campi al minimo, si fa in modo che chi aggiorna ottenga qualcosa di utile, e si coinvolgono due o tre commerciali nelle scelte fin dall’inizio, così saranno loro a spiegarlo agli altri.

Se in azienda la rete è dichiaratamente contraria, conviene affrontare quello prima di comprare qualsiasi cosa. È una questione di persone, non di software.

Adozione:

Si ottiene togliendo attrito, non con la formazione. E coinvolgendo chi vende nelle scelte, non solo chi firma.

Referente:

Una persona interna che tenga il sistema in mano, anche poche ore al mese. Senza, il progetto si spegne.

Verifica:

Dopo un anno: quante trattative sono nel sistema rispetto a quante ne sono state fatte davvero.

Processo:

Come si vende oggi, davvero. Il sistema deve rispecchiare il vostro percorso, non imporre il suo.

Scelta:

Il sistema migliore è quello che i vostri venditori aggiornano il venerdì sera. Gli altri criteri vengono dopo.

Dati:

Pulizia prima dell’importazione. Partire con anagrafiche doppie significa partire con un sistema di cui nessuno si fida.

Raccontaci come arrivano oggi i vostri contatti e dove stanno le informazioni sui clienti. Ti diciamo se serve un CRM o se basta mettere ordine.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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K Koci
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Professionisti ... consigliatissimo.
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F Bolasco
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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P POLIGNANO
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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