Ricerche sulla mappa:
Google My Business Firenze:
la scheda conta più del sito
Per molte attività che lavorano su un territorio, la maggior parte dei contatti passa dalla scheda su Google e non dal sito.
Il motivo è come cercano le persone: dal telefono, spesso in movimento, con una richiesta concreta. Compare la mappa con tre o quattro attività, si guardano recensioni e orari, si chiama. Il sito, quando va bene, si apre dopo.
Eppure la scheda è quasi sempre la cosa meno curata: categoria scelta a caso anni fa, orari sbagliati, due foto sfocate, recensioni senza risposta.
Lavorare sul Google My Business a Firenze significa occuparsi del punto dove le persone decidono davvero. Il posizionamento del sito sui motori e un lavoro diverso e piu lento, e ne parliamo in SEO a Firenze.
È anche il lavoro con il ritorno più rapido: i movimenti si vedono in settimane, non in mesi.
Il metodo:
prima si guarda chi vi batte
Quando un’attività non compare nelle prime posizioni della mappa, la risposta sta quasi sempre nel confronto con chi c’è.
Si prendono le ricerche che contano per voi e si guarda chi esce sopra: che categoria ha scelto, quante recensioni ha e di che periodo, quanto è distante dal punto in cui la persona cerca, quanto è completa la sua scheda.
Dal confronto emerge quasi sempre una differenza specifica e recuperabile: una categoria diversa, recensioni molto più recenti, campi compilati che voi avete lasciati vuoti.
La distanza è l’unico fattore su cui non si può intervenire, ed è bene saperlo: se il concorrente è in centro e voi in periferia, su certe ricerche non lo prenderete.
Meglio dirlo prima che vendere un lavoro che non può funzionare.
Più sedi:
tenere coerente quello che si moltiplica
Con più punti vendita o più sedi operative il lavoro cambia natura: diventa una questione di ordine.
La concorrenza sulla mappa cambia molto da settore a settore, e a Firenze i settori sono più di uno.
A Firenze convivono la pelletteria e la moda di alta gamma, l’artigianato di qualità e un turismo internazionale che condiziona i tempi di tutti. Chi lavora per i grandi marchi comunica in modo diverso da chi vende in proprio.
Sul posizionamento del sito, che è un lavoro diverso, c’è SEO a Firenze.
Ogni sede ha la sua scheda, con i suoi orari, le sue foto e le sue recensioni. Gli errori tipici sono due: schede compilate in modo diverso l’una dall’altra, e una sola persona in sede centrale che non riesce a stare dietro a tutte.
Serve una linea comune su descrizioni, categorie e modo di rispondere, e la possibilità per ogni sede di aggiornare le proprie informazioni senza fare danni.
Le recensioni conviene gestirle centralmente, almeno per i casi delicati: le risposte scritte male fanno più danno del silenzio.
Su più sedi il guadagno è tutto nell’ordine. Dieci schede curate uguale valgono più di dieci curate a caso.
Come siamo fatti:
Come lavoriamo:
vi insegniamo a farlo
Su questo servizio più che su altri, l’obiettivo è lasciarvi autonomi sulle cose semplici.
Dopo la sistemazione iniziale lasciamo istruzioni pratiche: come aggiornare gli orari prima dei festivi, come caricare foto, come rispondere a una recensione difficile, cosa non toccare mai per non rischiare una sospensione.
Restiamo noi sulle cose che hanno un rischio: modifiche ai dati principali, unione di schede doppie, richieste di ripristino, gestione di più sedi.
In tutto siamo più di quaranta, e operiamo sul territorio di Firenze e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.
Una scheda aggiornata da chi lavora lì è più credibile di una gestita a distanza. Anche per Google.
Il preventivo:
prima si guarda la scheda
Prima di qualsiasi cifra guardiamo com’è messa la scheda. Sono trenta minuti e cambia completamente la proposta.
Si verifica se è rivendicata e da chi, quali categorie ha, quanto sono completi i campi, quante recensioni ci sono e di che periodo, se esistono doppioni, se ci sono segnali di problemi in corso.
Poi si guarda chi compare sopra di voi sulle ricerche che vi interessano e cosa fa di diverso.
Da qui esce una proposta concreta, che in certi casi è: sistemiamo questi cinque punti e poi ci risentiamo fra tre mesi.
È il servizio dove il preventivo onesto è spesso il più piccolo.
Dipende da quale delle due strade serve, e la prima basta a molte attività.
Un intervento una tantum comprende analisi, confronto con i concorrenti locali, sistemazione completa della scheda e istruzioni per mantenerla. Si esaurisce in poche settimane e non lascia canoni.
Una gestione continuativa ha senso con più sedi, con concorrenza locale forte, o se in azienda nessuno può occuparsene con regolarità. Comprende aggiornamenti, recensioni, foto e lettura dei numeri.
I casi problematici, schede sospese o doppioni complessi da unire, si valutano a parte perché richiedono tempi difficili da prevedere.
Guardiamo la scheda prima di fare qualsiasi proposta: in parecchi casi la risposta onesta è che basta l’intervento singolo.
I dati ci sono già nella scheda e quasi nessuno li guarda.
Si vede quante persone l’hanno vista, con quali ricerche vi hanno trovato, quante hanno chiamato dal pulsante, quante hanno chiesto indicazioni stradali, quante hanno aperto il sito.
Le chiamate e le richieste di indicazioni sono i numeri più concreti: sono persone che stavano venendo da voi.
Un consiglio utile: le ricerche con cui vi trovano dicono molto anche per il sito. Spesso sono parole diverse da quelle che l’azienda si aspetta, e vale la pena usarle anche altrove.
Vi mostriamo dove guardare, così potete controllare senza dipendere da un rapporto mensile.
Sì, seguiamo attività in tutta Italia. Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia.
Questo lavoro si fa quasi interamente a distanza: la scheda si gestisce online e i dati sono gli stessi ovunque.
L’unica parte per cui vale la pena esserci sono le fotografie, quando servono: foto vere del locale, delle persone e dei lavori fatti valgono molto più di immagini generiche, e si vede.
Per la verifica di una scheda nuova o per un ripristino dopo una sospensione, a volte Google richiede riscontri sul posto: in quei casi si organizza con voi cosa serve, ed è materiale che dovete avere voi.
Sì. Google ha cambiato il nome nel 2021 e ha chiuso l’applicazione dedicata: adesso la scheda si gestisce direttamente dalla ricerca o dalle mappe, accedendo con l’account proprietario.
Lo strumento e le regole sono gli stessi. Quasi tutti continuano a chiamarlo con il nome vecchio, noi compresi quando parliamo con i clienti, perché è quello che si è fissato.
La cosa a cui fare attenzione è un’altra: molte guide che si trovano in rete fanno riferimento a funzioni che non esistono più, o a pratiche che un tempo funzionavano e oggi fanno danni.
Le regole su questo strumento cambiano spesso, ed è una delle poche ragioni serie per farsi affiancare.
I motivi sono pochi e si individuano in poco tempo confrontando le schede.
Il primo è la categoria scelta: se la vostra è generica e la loro è specifica, escono loro. Il secondo sono le recensioni, e conta anche quanto sono recenti: dieci recensioni degli ultimi mesi pesano più di cinquanta di cinque anni fa. Il terzo è la completezza della scheda.
Il quarto è la distanza dal punto in cui la persona cerca, e su quello non si può fare niente. Se un concorrente è in centro e voi in zona industriale, su certe ricerche fatte dal centro non lo supererete.
Guardiamo tutte e quattro e vi diciamo quanto margine c’è. Se il divario è solo di distanza, lo diciamo invece di vendervi un lavoro che non può dare risultati.
Servizi:
I campi di prodotti e servizi compilati per intero. Noioso, e alimenta le corrispondenze con le ricerche.
Orari:
Compresi i festivi e le chiusure straordinarie. Un orario sbagliato fa perdere un cliente e guadagnare una recensione negativa.
Doppioni:
Più schede per la stessa attività dividono recensioni e visibilità. Si uniscono, e prima si fa meglio è.
Sospensioni:
Capitano, spesso dopo un cambio di dati. Si recuperano con una richiesta documentata, e va fatta bene al primo tentativo.
Proprietà:
L’account principale intestato a voi. Se la scheda è sull’account di un fornitore, il giorno che cambiate è un problema.
Concorrenti:
Chi compare sopra e perché. Quasi sempre la differenza è una sola, e quasi sempre è recuperabile.
Se pensi che la tua scheda sia a posto, un controllo di mezz’ora costa poco e di solito salta fuori almeno una cosa che vale la pena sistemare.
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