Sviluppo PrestaShop:
PrestaShop a Pavia:
le versioni vecchie e cosa comportano
C’è una quantità di negozi italiani ancora fermi a versioni superate di PrestaShop, e non per pigrizia.
Il motivo è che i passaggi di versione maggiore non sono aggiornamenti: sono rifacimenti. Cambia il funzionamento interno, i moduli vecchi non funzionano più, il tema va rifatto o adattato pesantemente. Chi ci ha provato pensando di risolvere in un pomeriggio si è fermato a metà.
Restare su una versione superata però ha un costo che cresce: niente correzioni di sicurezza, incompatibilità progressiva con le versioni recenti di PHP, moduli nuovi che non si installano.
Quando affrontiamo un ecommerce PrestaShop a Pavia in questa situazione, la prima cosa è dire onestamente se conviene il passaggio o la ricostruzione.
Le due strade costano in modo simile. Quello che cambia è cosa vi trovate dopo.
La scelta:
tre domande prima di decidere
Prima di confermare PrestaShop ne verifichiamo tre, e sono le stesse che dovrebbe chiedervi chiunque.
Chi se ne occuperà tecnicamente. Aggiornamenti, sicurezza, copie di sicurezza, controllo che tutto funzioni. Se la risposta è nessuno, la piattaforma installata non è la strada giusta.
Che cosa deve fare il negozio che una piattaforma chiusa non permetterebbe. Se non c’è nulla di particolare, state pagando libertà che non userete.
Quanto è grande il catalogo e quanto cambia. PrestaShop regge bene le migliaia di articoli, purché il server sia dimensionato e i dati arrivino in modo ordinato.
Se le risposte portano altrove, lo diciamo: usiamo anche Shopify, WooCommerce e Magento.
Non abbiamo una piattaforma da difendere. Abbiamo un negozio da far funzionare.
Manutenzione:
cosa serve ogni anno
Una piattaforma installata richiede attenzione continua. Poca, se fatta con regolarità; molta, se rimandata.
Le esigenze tecniche nascono dal prodotto, e il prodotto attorno a Pavia cambia parecchio.
Il pavese tiene insieme agroalimentare, risicoltura, vino dell’Oltrepò e una meccanica diffusa, con l’università che porta ricerca e giovani. Mercati molto diversi anche a pochi chilometri di distanza.
Se la scelta della piattaforma è ancora aperta, si comincia da e-commerce a Pavia.
Aggiornamenti di sicurezza. Vanno applicati quando escono, non quando capita. I negozi che vengono violati sono quasi sempre negozi non aggiornati.
Copie di sicurezza verificate. Averle non basta: vanno provate. Una copia che non si riesce a ripristinare non è una copia.
Controllo dei moduli e sostituzione di quelli abbandonati dai loro autori.
Sorveglianza. Che il negozio sia raggiungibile e che gli ordini arrivino: un carrello rotto per due giorni costa più di un anno di manutenzione.
È la voce che manca in quasi tutti i preventivi che ci vengono mostrati per confronto.
Come siamo fatti:
Come lavoriamo:
si prova prima, si pubblica dopo
Su un negozio che vende non si lavora in diretta. Mai.
Ogni intervento, dal passaggio di versione alla modifica di un modulo, si fa su una copia identica, si prova, e si porta in produzione in una finestra concordata con voi, con la possibilità di tornare indietro se qualcosa non va.
Sembra ovvio e non lo è: parecchi dei problemi che ci chiedono di sistemare nascono da modifiche fatte direttamente sul negozio vivo.
In tutto siamo più di quaranta, e operiamo sul territorio di Pavia e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.
Un’ora di negozio fermo in alta stagione costa più di tutta la prudenza che serve a evitarla.
Cosa chiediamo
prima di fare un preventivo
Per un negozio nuovo servono quattro risposte, le stesse di qualsiasi progetto di vendita online.
Quanti prodotti e come sono fatti. Varianti, combinazioni, personalizzazioni.
A chi vendete. Privati, aziende o entrambi: cambia l’impianto, non un’impostazione.
Cosa deve parlare con cosa. Gestionale, magazzino, corrieri, fatturazione.
Chi seguirà il negozio tecnicamente dopo l’apertura. Su una piattaforma installata questa risposta pesa più che altrove.
Se il negozio esiste già, agli stessi quattro punti si aggiunge la verifica tecnica.
Con queste informazioni il preventivo regge. Senza, cambia in corsa e si chiama variante.
Il conto ha una struttura diversa rispetto alle piattaforme in abbonamento, e va guardato su almeno tre anni.
C’è lo sviluppo iniziale, che dipende da quanto è su misura il progetto, dal numero di prodotti e dalle integrazioni. Poi ci sono i costi ricorrenti: il server, alcuni moduli con rinnovo annuale, e la manutenzione.
Quello che non c’è sono canoni di piattaforma e commissioni sulle vendite: su volumi consistenti è un risparmio che pesa parecchio e che spesso ribalta il confronto.
La voce che manca in quasi tutti i preventivi che ci vengono mostrati è la manutenzione. Su una piattaforma installata non è opzionale: aggiornamenti di sicurezza, copie di sicurezza verificate e sorveglianza sono la condizione per dormire tranquilli.
Sì, ed è uno dei motivi per cui molte aziende la scelgono: essendo installata, si può collegare a quasi tutto.
Il collegamento fa viaggiare giacenze, anagrafiche, prezzi e ordini senza inserimenti manuali. Per i gestionali diffusi esistono moduli già pronti; per sistemi personalizzati o datati si costruisce un collegamento su misura.
La verifica va fatta prima del preventivo, perché la differenza fra le due situazioni è notevole.
Una raccomandazione: quando il collegamento è su misura, va documentato bene. È la parte che crea più problemi quando cambia il fornitore o quando si aggiorna la versione del negozio.
Sì, con i dovuti moduli e configurazioni, e con qualche limite da conoscere.
Si possono gestire gruppi di clienti con prezzi diversi, listini dedicati, sconti per quantità, prezzi visibili solo dopo l’accesso, e vendita mista al pubblico e alle aziende sullo stesso negozio.
Dove diventa faticoso è con logiche molto articolate: condizioni negoziate cliente per cliente, fidi con controllo dell’esposizione, approvazioni interne agli ordini, integrazione profonda con l’ERP per le condizioni commerciali. Si può fare, ma si accumula complessità.
Se la vendita alle aziende è il grosso del vostro fatturato, conviene valutare un impianto pensato per quello. Ne parliamo guardando come sono fatte le vostre condizioni commerciali.
Qualcuno lo deve fare, ed è il punto su cui una piattaforma installata si differenzia da una in abbonamento.
Possiamo occuparcene noi con un servizio di manutenzione: aggiornamenti applicati quando escono, copie di sicurezza verificate periodicamente, sorveglianza sulla raggiungibilità del negozio e sull’arrivo degli ordini.
Oppure può farlo il vostro reparto tecnico, se c’è, e in quel caso lasciamo documentazione e procedure.
Quello che non funziona è l’assenza di una risposta. I negozi violati che ci chiedono di recuperare sono quasi sempre negozi rimasti senza nessuno per un paio d’anni, con aggiornamenti mai applicati.
Sì, PrestaShop lo prevede e in certe situazioni è molto comodo.
Serve quando avete più marchi, o lo stesso catalogo su mercati diversi, o un negozio al pubblico e uno riservato ai rivenditori. Si condividono prodotti e giacenze, mentre prezzi, aspetto e regole possono essere diversi per ciascun negozio.
Il vantaggio è gestire un catalogo solo. Lo svantaggio è che tutto è legato: un aggiornamento riguarda tutti i negozi insieme, e un problema si propaga.
Conviene quando i negozi condividono davvero il catalogo. Se invece sono attività separate con prodotti diversi, spesso è più semplice tenerli distinti.
No, e su una piattaforma installata è più semplice che altrove: il negozio è su un vostro server e i dati sono vostri.
Quello che rende difficili certi passaggi non è la tecnologia ma la documentazione: se nessuno ha lasciato scritto cosa fa ciascun modulo, quali personalizzazioni sono state fatte e dove, chi subentra impiega settimane solo per orientarsi.
Quando lavoriamo su un negozio lasciamo un documento con accessi, elenco dei moduli con il motivo di ciascuno, e le modifiche fatte. Serve a voi, e serve anche a noi quando riprendiamo in mano un progetto dopo un anno.
Se state valutando di cambiare, chiedete al fornitore attuale questa documentazione prima di chiudere il rapporto.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Su una piattaforma web il lavoro si fa a distanza senza perdere niente: si lavora su server, catalogo e configurazioni.
Gli incontri servono all’inizio, quando bisogna capire i prodotti e vedere come funzionano magazzino e preparazione degli ordini.
Per la manutenzione e gli interventi ordinari la distanza è del tutto irrilevante: conta che qualcuno risponda in fretta quando il negozio ha un problema.
PrestaShop ha una base tecnica adeguata e permette il controllo su quasi tutti gli aspetti che contano, il che è un vantaggio rispetto alle piattaforme chiuse.
Gli indirizzi delle pagine si possono impostare come serve, le informazioni per i motori si gestiscono in dettaglio, e si può intervenire su struttura e prestazioni.
I punti di attenzione tipici sono due: la gestione dei contenuti duplicati, che sui cataloghi con molte varianti e filtri va impostata con cura, e la velocità, che su installazioni trascurate è spesso il problema principale.
Quello che la piattaforma non fa da sola è scrivere schede prodotto che valga la pena leggere. Quella parte resta il lavoro che fa la differenza, su PrestaShop come su qualsiasi altra piattaforma.
Documentazione:
Accessi, moduli e personalizzazioni scritte. È ciò che rende possibile cambiare fornitore senza ricominciare.
Verifica:
Stato reale del negozio: versione, moduli, tema, server, prestazioni. Qualche giorno, e il documento resta vostro.
Sviluppo:
Negozi nuovi su PrestaShop, con tema adattato e configurazione fatta per il vostro catalogo.
Versione:
Passaggio a una versione recente. Non è un aggiornamento automatico: moduli e tema vanno verificati uno per uno.
Moduli:
Inventario, pulizia e sostituzione di quelli abbandonati. È l’intervento che migliora di più velocità e manutenibilità.
Velocità:
Moduli, immagini, server e cache. Si misura prima e dopo, sul telefono, che è dove arrivano le visite.
Dacci un accesso in sola lettura al tuo PrestaShop. In qualche giorno ti diciamo in che stato è e cosa conviene fare, con le priorità.
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