Digitale d’impresa:
Web agency a Asti:
il sito è un pezzo, non il progetto
Quasi tutte le richieste che riceviamo cominciano così: ci serve un sito nuovo.
Qualche volta è vero. Molto più spesso il sito che c’è funziona, e il problema è che non ci arriva nessuno, oppure ci arriva gente che non comprerà mai. In quel caso rifarlo costa parecchio e non cambia i numeri.
Il lavoro di una web agency a Asti comincia da una domanda diversa: cosa deve succedere. Più richieste di preventivo, più vendite online, meno telefonate per informazioni che potrebbero stare su una pagina.
Da lì si capisce se serve un sito nuovo, una struttura diversa delle pagine, del traffico dalla ricerca, o tutte e tre le cose in un certo ordine. Se quello che vi serve è vendere online, la pagina è e-commerce a Asti; se è un’applicazione, sviluppo app a Asti.
Il preventivo onesto viene dopo quella domanda, non prima.
Di cosa ci occupiamo:
dal progetto alla manutenzione
Un progetto digitale non finisce il giorno della pubblicazione. È il giorno in cui comincia a servire a qualcosa.
Prima. Analisi di cosa avete già, di cosa cercano i vostri clienti e di cosa fanno i concorrenti nelle ricerche che vi interessano. Da qui esce la struttura delle pagine, che è la decisione più importante e la meno visibile.
Durante. Design, sviluppo, testi, fotografia. Le pagine nascono già con i contenuti veri, non con testi finti da sostituire poi: è il momento in cui i progetti si impantanano più spesso.
Dopo. Aggiornamenti, sicurezza, backup, prestazioni. Un sito lasciato a se stesso per due anni diventa lento e vulnerabile, e si vede.
Sempre. Traffico e misurazione, perché un sito senza visite è un investimento fermo.
La parte noiosa è quella che dura. E di solito è anche quella che nessuno preventiva.
Web agency a Asti:
ogni settore cerca in modo diverso
Un sito che funziona per un’azienda può essere sbagliato per quella accanto, e intorno a Asti i mondi sono parecchi.
Nell’astigiano il vino guida tutto, accanto a meccanica e agroalimentare. Un territorio che vende all’estero soprattutto raccontando le colline da cui viene il prodotto.
Se il progetto è vendere online, la pagina dedicata è e-commerce a Asti.
Chi vende ad altre aziende ha bisogno di schede tecniche, documentazione scaricabile e un modulo che qualifichi la richiesta. Chi vende a privati ha bisogno di velocità, immagini e un percorso di acquisto corto. Chi esporta ha bisogno di un sito che regga in più lingue senza diventare ingestibile.
Sono tre progetti diversi. La piattaforma si sceglie dopo aver capito quale dei tre siete.
Chi ci lavora:
Chi mettiamo
sul tuo progetto
In Dexa lavorano oltre quaranta professionisti. Dodici sono programmatori, undici fra graphic designer, web designer, art director e copywriter. Gli altri si dividono fra strategia, social, e-commerce, CRM e analisi dati.
Lo diciamo con i numeri perché a parole sembrano tutti grandi, anche chi è in tre.
La ragione per cui conta: un progetto web tocca il codice, il design, i testi e i dati. Se quelle quattro cose stanno in quattro aziende diverse, qualcuno deve fare da vigile, e quel qualcuno di solito sei tu.
Da noi il sito, i testi che ci vanno dentro e le campagne che ci portano traffico nascono nello stesso posto.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo aziende in tutta Italia.
Il preventivo:
dove nascono le sorprese
I progetti che sforano tempi e budget lo fanno quasi sempre per gli stessi tre motivi, e sono tutti evitabili in fase di preventivo.
Le integrazioni date per scontate. Collegare il sito al gestionale è una frase corta che può voler dire due giorni o due mesi. Va verificato prima, guardando davvero che dati escono e in che formato.
I contenuti che non arrivano. Il progetto è pronto e mancano testi e foto. Succede a un progetto su due. Per questo li mettiamo a preventivo e li produciamo noi, salvo che vogliate occuparvene voi con una scadenza concordata.
Le richieste che si aggiungono strada facendo. Normali, ma vanno quantificate quando arrivano e non alla fine.
Quello che possiamo dirti prima di qualsiasi cifra è quali di queste tre cose nel tuo caso rischiano di pesare.
Dipende da quattro cose, tutte verificabili prima di chiedere un’offerta:
- Quante pagine o quanti prodotti: un sito vetrina e un catalogo da migliaia di referenze non sono paragonabili.
- Cosa va collegato: gestionale, magazzino, pagamenti, CRM. Ogni integrazione è un progetto nel progetto.
- Quanti contenuti mancano: testi e fotografie sono una voce intera del preventivo.
- Quante lingue: non è solo traduzione, è gestione continua.
Chiedi sempre un preventivo diviso per voci. Una cifra unica non la puoi confrontare con nessun altro.
Sì, e conviene cominciare mentre il sito si costruisce.
La struttura delle pagine, gli indirizzi, i titoli e i contenuti si decidono in fase di progettazione. Farlo dopo significa rimettere le mani su un lavoro appena consegnato.
Su un sito che viene rifatto, la parte più delicata è non perdere il posizionamento che c’era: i vecchi indirizzi vanno reindirizzati correttamente, ed è un passaggio che salta molto più spesso di quanto dovrebbe.
Dipende da quanto potete aspettare.
Il posizionamento organico richiede mesi. Le campagne portano traffico subito, e soprattutto vi dicono in poche settimane quali ricerche portano richieste vere e quali no.
Su molti progetti partiamo con le campagne proprio per raccogliere quei dati, e li usiamo per decidere dove concentrare il lavoro organico. È il modo più rapido di scoprire quali parole chiave valgono i soldi che costano.
Sì, e nella maggior parte dei casi ha senso tenerli insieme al resto.
Le campagne social portano traffico da qualche parte, e quel qualche parte è il sito. Se i due lavori sono in mani diverse è difficile capire cosa stia funzionando, perché ognuno guarda solo la propria metà.
Detto questo, si può anche partire da un pezzo solo. Non è un pacchetto obbligatorio.
Con tre livelli di dati, in quest’ordine.
Cosa succede dopo il clic: contatti, richieste di preventivo, vendite. È l’unico numero che conta davvero. Poi il traffico: quante persone arrivano, da dove e su quali pagine. Infine le posizioni sui motori, utili a leggere l’andamento ma non a giudicare il risultato.
Il report è mensile e lo leggiamo insieme. Un file che arriva via mail e non lo apre nessuno non è un report.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo aziende in tutta Italia. Le riunioni operative si fanno in videoconferenza, mentre gli incontri in azienda si concentrano nella fase iniziale e quando serve fotografare o filmare quello che fate.
Per il resto la distanza non cambia niente: quello che conta è la reattività, non i chilometri.
Manutenzione:
Piani con interventi programmati invece di chiamate d’emergenza. Costa meno e si rompe molto meno spesso.
Siti:
Progettazione e sviluppo di siti aziendali, dalla struttura delle pagine ai contenuti. Fatti per essere aggiornati da voi senza chiamare nessuno.
E-commerce:
Negozi online su Shopify, WooCommerce, PrestaShop o Magento, scelti in base a cosa vendete e a cosa va collegato, non per abitudine.
Integrazioni:
Gestionale, magazzino, pagamenti, corrieri, CRM. È la voce che riserva più sorprese in un progetto, e va verificata prima di preventivare.
Design:
Interfacce che si capiscono al primo sguardo. Bello e usabile non sono in contrasto, ma quando lo diventano vince usabile.
Contenuti:
Testi, fotografie e video prodotti internamente. Sono la voce più sottovalutata dei preventivi e il motivo per cui i progetti slittano.
Raccontaci cosa fai e cosa vorresti ottenere online. Ti diciamo cosa serve davvero, in che ordine e perché, prima di parlare di cifre.
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