Magento a Asti. Quando il catalogo è complicato davvero.

Agenzia Ecommerce Magento Asti.
Listini per cliente, più magazzini, più mercati.
Decine di migliaia di codici, prezzi diversi per ogni cliente, tre lingue. È il terreno dove Magento vale quello che costa.
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E-commerce strutturati:

Magento a Asti:
chi è rimasto sulla prima versione


Ci sono ancora negozi italiani in funzione sulla prima versione di Magento, il cui supporto ufficiale è terminato nel 2020.

Significa nessuna correzione di sicurezza, incompatibilità crescente con le versioni recenti dei sistemi su cui gira, moduli non più mantenuti, e difficoltà a trovare chi ci metta mano.

Il passaggio a Magento 2 non è un aggiornamento: è una ricostruzione, perché l’impianto è diverso. Si migrano i dati, si rifanno tema e personalizzazioni. Per questo in tanti hanno rimandato.

Se siete in questa situazione, un progetto di ecommerce Magento a Asti comincia da una valutazione onesta: passare alla versione nuova o cambiare piattaforma.

A volte la risposta giusta non è Magento. Dipende da quanto siete cresciuti nel frattempo, in una direzione o nell’altra.

La verifica:
quattro domande prima di decidere

Prima di confermare Magento ne facciamo quattro, e bastano a orientare la scelta.

Quanti codici gestite e quanto sono articolati: varianti, configurazioni, prodotti composti.

Quanti listini diversi avete e come sono costruiti. Se ogni cliente ha condizioni sue, è il terreno dove Magento è nata.

Quanti mercati e magazzini. Più paesi con regole fiscali diverse e più punti di spedizione sono lo scenario dove le altre piattaforme cominciano a soffrire.

Quale budget annuale potete destinare a server e manutenzione. È la domanda che chiude molte discussioni: Magento richiede un impegno ricorrente che va sostenuto.

Se tre risposte su quattro sono contenute, vi consigliamo un’altra piattaforma.

Le migrazioni:
verso Magento e via da Magento

Sono due situazioni che ci capitano entrambe, e le affrontiamo tutte e due con lo stesso criterio.

I progetti grandi nascono da cataloghi grandi, e attorno a Asti certe filiere li producono.

Nell’astigiano il vino guida tutto, accanto a meccanica e agroalimentare. Un territorio che vende all’estero soprattutto raccontando le colline da cui viene il prodotto.

Se non siete sicuri che serva un impianto di questa portata, guardate prima e-commerce a Asti.

Verso Magento si va quando un’azienda è cresciuta e la piattaforma attuale non regge più: cataloghi che rallentano, listini gestiti con soluzioni improvvisate, mercati nuovi che non si riescono ad aprire. La migrazione porta dentro prodotti, clienti e storico, e richiede attenzione agli indirizzi delle pagine per non perdere il posizionamento.

Via da Magento si va quando il negozio è sovradimensionato rispetto all’azienda: costi di gestione alti, nessuno che possa seguirlo, funzioni potenti mai usate. Capita più spesso di quanto si ammetta, ed è una scelta legittima.

In entrambi i casi la parte delicata sono le personalizzazioni: ritrovarle o rifarle sulla nuova piattaforma è il lavoro che sfugge ai preventivi.

Non abbiamo interesse a tenervi su Magento. Se è troppa, lo diciamo.

Chi ci lavora:

Continuità:
un impianto che dura anni


I negozi Magento hanno vita lunga: sono investimenti che restano in funzione per anni e attraversano più fasi dell’azienda.

Questo rende la continuità di chi li segue una questione concreta. Serve qualcuno che conosca le scelte fatte, le personalizzazioni e il perché di ciascuna, e che possa intervenire senza ristudiare tutto ogni volta.

Da noi il progetto ha un referente stabile e la documentazione tecnica è vostra: struttura, estensioni, integrazioni, procedure di pubblicazione.

Siamo oltre quaranta persone in un unico studio a Sarezzo, vicino a Brescia, e operiamo su Asti come nel resto d’Italia.

I negozi Magento nelle condizioni peggiori sono quelli passati per tre fornitori senza che nessuno documentasse niente.

Quanto costa Magento:
le voci da mettere in conto

Il conto va fatto su tre anni, e comprende voci che sulle altre piattaforme non esistono o pesano meno.

Lo sviluppo. È la voce principale e dipende dalle integrazioni più che dalla grafica. Su Magento i progetti sono più lunghi perché più articolati.

L’infrastruttura. Server dimensionati, con i servizi di supporto che servono. Costa più che su altre piattaforme e non si può comprimere senza conseguenze.

La licenza, se scegliete la versione commerciale di Adobe. Cresce con il fatturato e va proiettata.

La manutenzione. Aggiornamenti di sicurezza, estensioni, sorveglianza. Su Magento è impegnativa e va sostenuta con continuità.

Se il totale a tre anni è sproporzionato rispetto a quello che vendete online, la piattaforma è sbagliata.

Quanto costa un e-commerce Magento?

Più delle altre piattaforme, e il conto va fatto su tre anni comprendendo le voci ricorrenti.

Lo sviluppo è la voce principale e dipende soprattutto dalle integrazioni con i vostri sistemi, non dalla grafica. A questo si aggiungono infrastruttura, eventuale licenza se scegliete la versione commerciale di Adobe, e una manutenzione che su Magento è impegnativa.

Le differenze fra preventivi su questa piattaforma sono spesso enormi, e quasi sempre dipendono da cosa è compreso: migrazione dei dati, integrazioni, ambiente di prova, manutenzione.

Per questo prima di dare cifre facciamo una fase di definizione che produce un documento tecnico dettagliato. Serve a noi per stimare seriamente e a voi per confrontare offerte diverse su basi uguali.

Sono ancora su Magento 1. Cosa rischio?

Il supporto ufficiale alla prima versione è finito nel 2020: da allora non escono correzioni di sicurezza.

I rischi concreti sono tre: vulnerabilità note e non corrette, che sui negozi che gestiscono pagamenti sono un problema serio; incompatibilità crescente con le versioni recenti dei sistemi su cui gira; difficoltà a trovare chi possa metterci mano, perché sempre meno persone lavorano su quella versione.

Il passaggio a Magento 2 non è un aggiornamento automatico: l’impianto è diverso, quindi si migrano i dati e si ricostruiscono tema e personalizzazioni. È il motivo per cui in tanti hanno rimandato.

Se siete in questa situazione, la prima cosa utile è una valutazione: passare alla versione nuova o cambiare piattaforma. La risposta dipende da come è cambiata la vostra azienda nel frattempo.

Quanto tempo serve per un progetto Magento?

Dai quattro agli otto mesi per un progetto completo, a volte di più se le integrazioni sono complesse.

La parte che determina i tempi non è quasi mai lo sviluppo del negozio: sono le integrazioni con i sistemi aziendali e la sistemazione dei dati di catalogo e listini.

Per una migrazione da un’altra piattaforma si aggiunge il lavoro sui dati e sulla mappa degli indirizzi, indispensabile per non perdere il posizionamento acquisito.

Lavoriamo per fasi, portando online prima le parti che servono e completando dopo. Su progetti di questa dimensione consegnare tutto insieme dopo otto mesi di silenzio è il modo migliore per scoprire alla fine che qualcosa non andava.

Magento è lenta?

Non di per sé, ma è esigente: con un’infrastruttura inadeguata rallenta anche con poco traffico.

Ha bisogno di risorse dedicate, sistemi di cache configurati correttamente e un motore di ricerca interno per i cataloghi grandi. Con questi elementi al posto giusto gestisce cataloghi enormi senza problemi.

Le altre cause tipiche di lentezza sono le estensioni accumulate negli anni e le personalizzazioni fatte senza attenzione alle prestazioni.

Un avvertimento pratico: un hosting condiviso economico su Magento è denaro sprecato, perché il negozio non funzionerà comunque. È una delle voci su cui non conviene risparmiare, e va messa in conto fin dal preventivo.

Si integra con il nostro ERP?

Sì, ed è uno dei motivi principali per cui si sceglie Magento nei progetti strutturati.

La piattaforma è pensata per scambiare dati con sistemi esterni in modo ordinato: anagrafiche, listini, giacenze, ordini e documenti possono viaggiare nei due sensi.

Quanto costa dipende dal vostro ERP. Per i sistemi diffusi esistono connettori già pronti che riducono molto il lavoro. Per sistemi personalizzati o datati si costruisce un collegamento su misura, e in quel caso l’integrazione può essere la voce più consistente del progetto.

È la prima verifica tecnica che facciamo, prima di qualsiasi stima: su Magento questa voce sposta il preventivo più di ogni altra.

Possiamo gestire più negozi e più lingue?

Sì, ed è una delle capacità native che giustificano la scelta di questa piattaforma.

Con una sola installazione si gestiscono più negozi, ciascuno con il proprio aspetto, i propri prezzi, la propria lingua e le proprie regole fiscali, condividendo però catalogo e magazzino.

È lo scenario tipico di chi vende in più paesi europei o ha più marchi. Sulle altre piattaforme si ottiene con installazioni separate o con compromessi.

Va tenuto presente il rovescio della medaglia: tutto è collegato, quindi gli aggiornamenti riguardano tutti i negozi insieme e le verifiche vanno fatte su ciascuno. La complessità di gestione cresce, e va messa nel conto delle ore annuali.

B2B:

Ordini rapidi, più utenti per azienda con ruoli, cataloghi riservati, richieste di preventivo. Qui il prezzo si giustifica.

ERP:

Il collegamento con i sistemi aziendali è la voce che sposta di più il preventivo. Prima verifica tecnica che facciamo.

Multinegozio:

Più mercati e più marchi con un catalogo solo. Cresce anche la complessità di gestione, e va messa a budget.

Infrastruttura:

Server dimensionati e cache configurate. Su Magento l’hosting economico non è un risparmio: è un negozio che non funziona.

Versione 1:

Fuori supporto dal 2020. Non è un aggiornamento rimandato, è un rischio di sicurezza aperto.

Migrazioni:

Verso Magento quando si cresce, via da Magento quando è troppa. Facciamo entrambe con lo stesso criterio.

Raccontaci quanti codici gestisci, quanti listini hai e che ERP usi. Ti diciamo se Magento ha senso o se stai per spendere troppo.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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K Koci
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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P POLIGNANO
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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