E-commerce B2B a Ferrara. Un portale, non un negozio.

E-commerce B2B Ferrara.
Listini per cliente, riordini, condizioni negoziate.
Chi compra per lavoro non naviga: cerca il codice, controlla il prezzo suo e ordina. In novanta secondi.
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Vendita alle aziende:

E-commerce B2B Ferrara:
chi compra per lavoro ha fretta


Un privato che compra online si guarda intorno, confronta, si fa convincere. Un buyer che deve riordinare vuole finire.

Sa cosa gli serve, spesso ha il codice, e ha bisogno di tre cose: vedere il prezzo suo, sapere se c’è disponibilità e confermare. Tutto il resto è intralcio.

Per questo un e-commerce B2B a Ferrara non si progetta come un negozio online. Le cose che funzionano nel commercio al pubblico, le schede lunghe, i suggerimenti, i percorsi guidati, qui rallentano e basta.

Quello che conta è la ricerca per codice, il riordino a partire dallo storico, il carrello che si riempie in pochi passaggi e i documenti a portata di mano.

Il metro è uno solo: quanto ci mette un cliente abituale a fare un ordine. Se sono più di due minuti, qualcosa non va.

Come lavoriamo:
pochi clienti prima, tutti dopo

Non apriamo mai un portale B2B a tutti i clienti il primo giorno. È il modo più rapido per bruciarlo.

Si parte da un gruppo ristretto, dieci o venti aziende scelte fra quelle che ordinano spesso e che sono disposte a segnalare i problemi. Si lavora con loro per qualche settimana: emergono i dati sbagliati nel gestionale, le condizioni particolari che nessuno ricordava, i passaggi confusi.

Quei problemi ci sono sempre, in ogni progetto. La differenza è se li scoprite con venti clienti o con seicento.

Quando il gruppo di prova ordina senza telefonare, si apre agli altri, di solito per aree o per categoria.

Un portale che al lancio mostra prezzi sbagliati non si recupera: i clienti tornano al telefono e non ci provano più.

Gli agenti:
come farli lavorare con il portale

La rete commerciale può far fallire un progetto B2B senza opporsi apertamente: basta che non ne parli ai clienti.

I listini per cliente sono la norma in certi mercati, e attorno a Ferrara quei mercati ci sono.

Il ferrarese tiene insieme chimica, agroalimentare, meccanica e un turismo culturale e fluviale in crescita. Un tessuto dove le grandi realtà industriali convivono con molte piccole imprese di servizi.

Per la vendita al pubblico il discorso è un altro: e-commerce a Ferrara.

Il modo per evitarlo è renderla parte del sistema invece che spettatrice. In pratica significa tre cose.

L’agente vede i suoi clienti. Storico, ordini in corso, scadenze. Diventa uno strumento di lavoro, non una minaccia.

L’agente può ordinare per conto del cliente. Durante la visita, con le condizioni corrette già applicate. Sostituisce il blocchetto e le email di riepilogo.

Le provvigioni restano. Sugli ordini dei propri clienti, anche quando arrivano dal portale. Va deciso e comunicato prima del lancio.

Un portale spiegato dagli agenti parte con il triplo degli utilizzatori rispetto a uno annunciato per email.

Il team:

Chi lavora
a un progetto B2B


Un portale B2B è un progetto di integrazione più che di grafica, e le competenze che servono lo riflettono.

Serve chi capisce come lavorano ufficio commerciale e magazzino, chi costruisce il dialogo con il gestionale, chi sviluppa, chi progetta un’interfaccia che un buyer con fretta usi senza istruzioni, chi mette in ordine i dati dei prodotti.

In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, e su questi progetti conta: le decisioni tecniche e quelle commerciali si prendono nella stessa stanza.

Siamo attivi a Ferrara e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti sono quasi tutti altrove.

Su questi progetti però in azienda ci veniamo: bisogna vedere come si lavora.

Quanto costa un portale B2B:
le variabili vere

Il costo di questi progetti dipende poco dalla grafica e molto da quattro cose.

L’integrazione con il gestionale. È la voce principale, quasi sempre. Varia da una configurazione a un lavoro su misura consistente, a seconda di che sistema avete.

La complessità delle condizioni commerciali. Uno sconto per categoria è semplice; scaglioni, promozioni a tempo, condizioni negoziate cliente per cliente e fidi sono un’altra cosa.

Lo stato dei dati dei prodotti. Se descrizioni, immagini e schede tecniche vanno costruite, è un progetto dentro il progetto.

Quanti profili di utente. Cliente, agente, capo area, amministrazione: ogni ruolo ha permessi e viste proprie.

Le prime due decidono il preventivo. Le verifichiamo prima di scrivere qualsiasi numero.

Quanto costa un e-commerce B2B?

Dipende soprattutto da una voce: l’integrazione con il gestionale. Il resto, grafica compresa, pesa molto meno di quanto si immagini.

Se il vostro gestionale ha già un modo strutturato per scambiare dati, il collegamento è una configurazione e costa relativamente poco. Se è un sistema personalizzato o datato, serve un lavoro su misura che può valere quanto tutto il resto del progetto.

La seconda variabile è la complessità delle condizioni commerciali: sconti a scaglioni, promozioni, condizioni negoziate e fidi richiedono logiche che vanno riprodotte con precisione.

Per questo partiamo sempre da una fase di analisi breve: si verifica cosa può dare il gestionale e in che stato sono i dati, e solo dopo si dà una cifra. Un preventivo fatto prima di quella verifica cambierà.

Abbiamo già un portale che i clienti non usano. Si può recuperare?

Nella maggior parte dei casi sì, e si parte dal capire perché non viene usato.

Le cause ricorrenti sono poche. I prezzi non corrispondono a quelli attesi, e allora il cliente non si fida più. Le disponibilità sono sbagliate, e genera telefonate invece di evitarle. Il riordino è macchinoso e ordinare per email resta più rapido. Oppure la rete commerciale non l’ha mai spiegato ai clienti.

Le prime tre si sistemano lavorando sull’integrazione e su pochi passaggi dell’interfaccia, senza rifare tutto. La quarta è una questione di accordi interni e va affrontata prima di toccare il software.

Guardiamo i dati d’uso, se ce ne sono, e sentiamo qualche cliente. Di solito bastano due telefonate per capire dove si è rotto.

Che differenza c’è fra un e-commerce B2B e uno normale?

Sono due progetti diversi, non lo stesso con qualche impostazione cambiata.

In un negozio al pubblico il prezzo è uguale per tutti, si paga subito, l’obiettivo è convincere chi non vi conosce e ogni cliente compra poche volte.

In un portale B2B ogni cliente ha condizioni sue, spesso paga a scadenza con un fido, vi conosce già, e ordina magari ogni settimana le stesse cose. L’obiettivo non è convincere: è far fare l’ordine in fretta e senza errori.

Cambia tutto: la ricerca deve funzionare per codice, serve il riordino dallo storico, contano i documenti e le scadenze, e servono più utenti per la stessa azienda con permessi diversi.

Il portale toglie lavoro ai miei agenti?

Toglie lavoro all’ufficio interno, non agli agenti, se il progetto è impostato bene.

Quello che si sposta online è il riordino: la parte ripetitiva che oggi arriva per email o telefono e che qualcuno ribatte a mano nel gestionale. Quel lavoro sparisce, ed è un risparmio misurabile.

Gli agenti invece guadagnano uno strumento: vedono lo storico dei propri clienti, le scadenze, gli ordini in corso, e possono inserire ordini per conto loro durante la visita con le condizioni giuste già applicate.

Il punto da definire prima del lancio sono le provvigioni: se restano sugli ordini dei propri clienti anche quando arrivano dal portale, la rete lo sostiene. Se non è chiaro, il portale non viene spiegato ai clienti e il progetto muore in silenzio.

Si può collegare al nostro gestionale o ERP?

Sì, ed è la parte più importante del progetto: un portale B2B scollegato sposta il lavoro manuale invece di eliminarlo.

Dal gestionale devono arrivare anagrafiche con le condizioni di ciascun cliente, listini e sconti, giacenze, storico e documenti. Verso il gestionale tornano gli ordini, pronti da lavorare.

La difficoltà dipende dal sistema. Per i gestionali diffusi esistono modi standard di scambiare dati. Per sistemi personalizzati o datati si costruisce un collegamento su misura, a volte con un passaggio intermedio che fa da traduttore.

È la prima verifica tecnica che facciamo, e la facciamo prima di dare cifre proprio perché è ciò che le determina.

Come si gestiscono i prezzi diversi per ogni cliente?

Leggendoli dal gestionale, non ricopiandoli nel portale.

È il punto tecnico più delicato. Le condizioni commerciali, sconti di categoria, scaglioni per quantità, promozioni, accordi individuali, sono state costruite negli anni e vivono nel vostro sistema. Il portale deve interrogarle e mostrare al cliente esattamente quello che vedrebbe in fattura.

Duplicare i listini dentro il portale sembra più semplice e crea il problema peggiore: due verità che si disallineano. Quando il portale mostra un prezzo e la fattura ne mostra un altro, il cliente smette di fidarsi e torna al telefono.

Nei casi in cui il gestionale non regge il carico delle richieste, si lavora con copie aggiornate di frequente e regole di controllo, ma resta chiaro qual è la fonte vera.

I clienti lo useranno davvero?

Solo se ordinare dal portale è più comodo del modo in cui ordinano adesso. Non c’è altra leva.

Per questo guardiamo prima come arrivano gli ordini oggi: email con elenchi di codici, telefonate, agenti. Ognuno di questi canali ha una sua comodità, e il portale deve batterla.

Le funzioni che spostano davvero le abitudini sono tre: riordinare da un ordine precedente in pochi clic, caricare un elenco di codici e quantità, vedere subito disponibilità e prezzo proprio.

Poi conta il lancio: apertura a un gruppo ristretto, affiancamento, e soprattutto la rete commerciale che lo spiega di persona. Un portale annunciato con una email generica parte con una frazione degli utilizzatori.

Quanto tempo serve per partire?

Dai quattro agli otto mesi per un progetto completo, ma il portale può essere in uso prima.

Lavoriamo a fasi: analisi, poi il nucleo di funzioni indispensabili aperto a un gruppo ristretto di clienti, poi il resto. Il gruppo di prova può ordinare già dopo tre o quattro mesi nella maggior parte dei casi.

I tempi li determinano due cose: la complessità dell’integrazione con il gestionale e lo stato dei dati dei prodotti. La seconda è quella che sorprende: descrizioni incomprensibili fuori dall’azienda, immagini mancanti, categorie organizzate per la contabilità.

Se il catalogo è già in ordine si risparmiano mesi. Se non lo è, è un lavoro che andava fatto comunque.

Documenti:

Ordini, bolle, fatture e scadenze a disposizione del cliente. Toglie dall’ufficio richieste che nessuno conta mai.

Utenti:

Più persone per la stessa azienda: chi ordina, chi approva, chi vede solo i documenti. Con permessi diversi.

ERP:

Il dialogo con il gestionale è il progetto. Senza, il lavoro manuale si sposta e non sparisce.

Dati:

Descrizioni comprensibili fuori dall’azienda, misure, immagini, schede. Il lavoro che sorprende sempre, in ogni progetto.

Agenti:

Vedono i loro clienti e ordinano per conto loro. Strumento di lavoro, non minaccia. Provvigioni definite prima del lancio.

Fidi:

Esposizione e condizioni di pagamento lette dal gestionale. Il portale raccoglie ordini, non cambia gli accordi.

Raccontaci come arrivano oggi i vostri ordini e che gestionale usate. Ti diciamo cosa si può collegare e in quanto tempo.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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K Koci
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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P POLIGNANO
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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