Agenzia web marketing a Bologna. Chi guarda il totale.

Agenzia Web Marketing Bologna.
Coordinamento dei canali digitali e misura del ritorno.
Cinque fornitori, cinque rapporti mensili, e nessuno che sappia dire quanto costa un cliente. È la situazione più comune.
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Canali online:

Agenzia web marketing Bologna:
le visite non sono il problema


Nella maggior parte delle situazioni che analizziamo, il traffico c’è. Quello che non c’è è quello che succede dopo.

Le persone arrivano sul sito e non trovano quello che l’annuncio prometteva. Compilano un modulo che finisce in una casella che nessuno controlla. Chiedono un preventivo e vengono richiamate dopo quattro giorni, quando hanno già scelto un altro.

Sono perdite che non compaiono in nessun rapporto, perché ogni fornitore guarda il suo pezzo e il pezzo suo funziona.

Un’agenzia web marketing a Bologna utile guarda tutto il percorso, dal primo contatto alla vendita, e va a cercare dove si rompe.

Raddoppiare il budget è facile. Recuperare metà delle richieste che state già perdendo costa molto meno.

Come si mettono in fila i canali:
quattro passaggi

È un lavoro ordinato e si fa nello stesso modo in quasi tutte le aziende.

Si misura quello che c’è. Tutti i canali attivi, quanto costano davvero compreso il lavoro interno, quante richieste portano. Già questo passaggio riserva sorprese.

Si traccia il percorso. Dal primo contatto alla vendita: quante persone arrivano, quante lasciano i dati, quante diventano trattative, quante chiudono. I numeri centrali quasi sempre mancano.

Si calcola il costo per cliente per ciascun canale. È il numero che permette di decidere invece di discutere.

Si sposta il budget verso quello che funziona e si tolgono i canali che non reggono il confronto.

I primi due passaggi da soli di solito trovano abbastanza sprechi da pagare il lavoro.

I numeri che servono:
e quelli che ingombrano

Gli strumenti digitali producono una quantità di dati che serve soprattutto a riempire rapporti.

Quanto vale un cliente cambia con la filiera, e attorno a Bologna le filiere sono diverse.

Attorno a Bologna c’è la packaging valley, la meccanica avanzata e l’automotive di alta gamma, e insieme un agroalimentare che esporta il proprio nome prima ancora del prodotto. Due modi di comunicare quasi opposti, spesso nella stessa provincia.

Se la parte che manca è la strategia commerciale a monte, la pagina è agenzia marketing a Bologna.

Numeri che non fanno decidere: visualizzazioni, copertura, interazioni, tempo medio sul sito, numero di seguaci. Descrivono attività, non risultati.

Numeri che fanno decidere: quante richieste arrivano da ciascun canale, quanto costa ciascuna, quante diventano trattative, quante si chiudono e con che margine.

Gli ultimi due li conosce solo l’azienda, ed è il motivo per cui vanno condivisi con chi si occupa del marketing. Senza, si ottimizza sul numero di contatti, che è il numero sbagliato: cento contatti che non chiudono costano più di dieci che chiudono.

Nei rapporti che facciamo i numeri sono pochi e sempre gli stessi, così si vedono i cambiamenti.

Un rapporto di venti pagine di solito serve a non dire che il costo per cliente è salito.

Chi ci lavora:

Un referente:
e i vostri fornitori restano dove sono


Non chiediamo di sostituire chi lavora già bene per voi. Capita spesso il contrario: ci occupiamo del quadro generale e i fornitori esistenti continuano a fare il loro pezzo.

Serve però un punto solo dove i numeri si sommano e qualcuno che possa dire, a fine trimestre, cosa ha funzionato e cosa no.

Da noi quel punto è il referente di progetto, che resta lo stesso nel tempo e conosce la vostra situazione senza doverla ristudiare ogni volta.

Siamo oltre quaranta persone in un unico studio a Sarezzo, vicino a Brescia, e operiamo su Bologna come nel resto d’Italia.

Se un fornitore va sostituito lo diciamo, con i numeri e non per prendergli il lavoro.

Quanto costa:
tre voci da tenere distinte

In un progetto di marketing digitale le voci sono tre e mescolarle rende impossibile capire cosa si sta pagando.

L’analisi iniziale. Una volta sola: si mette insieme la situazione, si traccia il percorso, si calcola il costo per cliente per canale. Poche settimane, e il documento che ne esce è vostro.

Il budget da investire nei canali. Soldi che vanno alle piattaforme pubblicitarie, non a noi. Devono essere sempre visibili come voce separata.

Il lavoro continuativo. Coordinamento, gestione dei canali che seguiamo noi, misura e revisioni periodiche. Si dimensiona su quanti canali e quanta operatività.

Una PMI che parte spende quasi sempre più in budget che in lavoro. Se il rapporto è rovesciato, conviene chiedersi perché.

Chiedete sempre quanto del totale arriva davvero al pubblico.

Che cosa fa esattamente un’agenzia di web marketing?

Dipende da come è impostato il rapporto, e vale la pena chiarirlo perché sotto questo nome si vendono cose molto diverse.

C’è chi esegue attività su singoli canali: campagne, social, contenuti. È lavoro operativo e serve, ma può farlo anche un professionista specializzato.

Quello di cui ci occupiamo noi è il livello sopra: capire quali canali hanno senso per voi, come dividere il budget, misurare quanto costa acquisire un cliente su ciascuno, e trovare dove si perdono le richieste lungo il percorso.

Poi, se serve, eseguiamo anche. Ma il valore sta nel coordinamento: è la parte che manca nella maggior parte delle aziende che hanno tre o quattro fornitori diversi, ognuno bravo nel suo pezzo e nessuno che guardi il totale.

Che differenza c’è fra web marketing e SEO o campagne?

Sono cose diverse e spesso vengono confuse, anche in buona fede.

Il posizionamento sui motori e le campagne pubblicitarie sono canali: ciascuno ha le sue tecniche, i suoi tempi e i suoi specialisti. Chi fa bene una cosa non necessariamente fa bene l’altra.

Quello di cui parliamo qui è il livello sopra: decidere quali canali usare, come dividere il budget, come far funzionare insieme le parti, e misurare il risultato complessivo invece che canale per canale.

Nella pratica le due cose si sovrappongono, perché chi coordina deve conoscere i canali abbastanza da capire cosa può dare ciascuno. Ma il compito è diverso, e in azienda serve che qualcuno lo faccia: se non lo fa nessuno, finisce per farlo il titolare nei ritagli di tempo.

Quanto costa il web marketing per una PMI?

Ci sono tre voci e vanno guardate separate.

L’analisi iniziale è una spesa unica di poche settimane di lavoro: serve a capire la situazione e produce un documento che resta vostro.

Il budget per i canali sono soldi che vanno alle piattaforme pubblicitarie, non all’agenzia. Devono essere sempre una voce visibile e separata: se qualcuno vi dà una cifra unica, chiedete il dettaglio.

Il lavoro continuativo dipende da quanti canali si presidiano e da quanta operatività fate voi.

Un ordine di grandezza utile: in una PMI che parte, il budget investito nei canali di solito supera il costo del lavoro. Se il rapporto è rovesciato, state pagando molto coordinamento per poca spesa pubblicitaria, e conviene chiedersi se ha senso.

Ho già chi mi segue i social e le campagne. Serve anche voi?

Non necessariamente, e la risposta si trova guardando due cose.

La prima: qualcuno sa dire quanto vi costa acquisire un cliente e da quale canale arriva? Se sì, il coordinamento c’è già e probabilmente funziona.

La seconda: i vostri fornitori si parlano? Se le campagne portano persone su pagine che nessuno ha ottimizzato, o se le richieste arrivano in una casella che nessuno presidia, c’è una perdita che nessuno dei due vede perché sta nel mezzo.

Quando interveniamo in queste situazioni, spesso i fornitori esistenti restano al loro posto: ci occupiamo del quadro generale e loro continuano a fare il loro lavoro.

Se dall’analisi risulta che è tutto in ordine, ve lo diciamo e il rapporto finisce lì.

Quanti canali servono davvero?

Meno di quanti se ne usano di solito. Per una PMI, due o tre presidiati bene battono sei fatti a metà.

Il motivo è che sotto una certa soglia di impegno un canale non produce: la campagna è troppo piccola per raccogliere dati utili, il profilo social è troppo fermo per essere notato, i contenuti sono troppo pochi per posizionarsi.

Quali due o tre dipende dal vostro mercato e si scopre misurando, non decidendo a tavolino. Nel B2B industriale spesso sono la ricerca su Google e il lavoro sui contatti già acquisiti. Nel commercio al pubblico cambia parecchio.

La parte difficile è chiudere i canali che non rendono, perché c’è sempre qualcuno affezionato. Per questo la decisione va presa con i numeri davanti e non in riunione.

Come faccio a sapere da dove arrivano i clienti?

Serve che l’informazione dell’origine attraversi tutta la catena, dal primo clic alla firma.

In pratica: i moduli del sito registrano da dove arrivava la persona, i contatti finiscono tutti in un posto solo, e qualcuno segna cosa ne è stato di ciascuno. Non serve un sistema complicato, all’inizio basta anche un foglio ben tenuto.

C’è una parte che i sistemi non vedono: il passaparola, la fiera, il cliente che vi aveva visti mesi prima e poi ha cercato il vostro nome. Per quella serve una domanda semplice fatta a chi arriva, e vale la pena farla.

Quando questo giro funziona, si scopre quasi sempre qualcosa di inatteso: un canale che sembrava morto porta i clienti migliori, o uno che costa molto porta richieste che non chiudono mai.

Le campagne mi portano contatti ma non diventano clienti. Perché?

È la situazione più frequente, e le cause sono due, molto diverse fra loro.

La prima: le campagne portano le persone sbagliate. Succede quando sono impostate su parole troppo generiche, o quando l’annuncio promette qualcosa che voi non fate esattamente. Si vede subito guardando cosa cercavano quelle persone.

La seconda: i contatti sono buoni ma si perdono dopo. Tempi di risposta lunghi, richieste che nessuno prende in carico, nessun secondo tentativo con chi non era pronto subito.

La seconda causa è più comune della prima e costa di più, perché state già pagando per quei contatti. Il tempo di risposta in particolare è la leva più sottovalutata: la differenza fra richiamare in un’ora e richiamare in tre giorni è enorme.

Si capisce quale delle due è guardando i dati per un paio di settimane.

In quanto tempo si vedono i risultati?

Dipende da cosa si mette in moto, e conviene distinguere.

Le correzioni sul percorso, cioè pagine, moduli, tempi di risposta, gestione dei contatti, danno effetti in poche settimane. Sono anche le meno costose, ed è il motivo per cui partiamo da lì.

Le campagne producono subito, ma i primi due mesi servono a capire cosa funziona: prima di allora i numeri non sono ancora affidabili.

Il posizionamento sui motori richiede mesi, con risultati consistenti fra sei e dodici, e la misurazione di tutto questo è un lavoro a sé: web analytics a Bologna.

Un piano ragionevole mette insieme le tre cose: si sistemano le perdite subito perché si vede in fretta, si usano le campagne per avere volume nel frattempo, e si costruisce il posizionamento che a un anno riduce la dipendenza dalla pubblicità.

Revisione:

Ogni trimestre si sposta il budget su quello che funziona. Ogni settimana è troppo presto per capire.

Fornitori:

Chi lavora bene resta. Ci occupiamo del quadro, non di prendere il posto di chi sta già facendo il suo pezzo.

Accessi:

Strumenti e account intestati a voi. Cambiare fornitore non deve significare perdere anni di storico.

Quadro:

Tutti i canali attivi, quanto costano davvero, cosa portano. Quasi nessuna azienda lo ha visto tutto insieme.

Percorso:

Dal primo contatto alla vendita, passo per passo. I numeri centrali mancano quasi sempre, ed è lì che si perde.

Costo cliente:

Quanto costa acquisirne uno su ciascun canale. È il numero che permette di decidere invece di discutere.

Dacci gli accessi agli strumenti che usi già. In poche settimane ti diciamo quanto ti costa oggi un cliente, canale per canale, e dove stai perdendo richieste.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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