Marketing automation a Parma. Poche cose, che funzionano da sole.

Agenzia Marketing Automation Parma.
Email automatiche, carrelli abbandonati, riacquisto.
Tre automazioni fatte bene rendono più di venti impostate e mai riviste. Quasi sempre sono le stesse tre.
Contattaci
piazza duomo parma

Comunicazioni automatiche:

Marketing automation Parma:
tre automazioni, non venti


Le piattaforme permettono di costruire percorsi complicatissimi. Quasi nessuna azienda ne ha bisogno.

Nella pratica, la quasi totalità del risultato arriva da poche automazioni semplici: il messaggio di benvenuto a chi lascia i dati, il recupero di chi ha abbandonato un acquisto a metà, il richiamo a chi non compra da un po’.

Sono tre cose che si impostano in poche settimane e che continuano a produrre per anni.

I percorsi complessi con decine di diramazioni sono affascinanti da disegnare, difficili da mantenere e quasi impossibili da correggere quando smettono di funzionare, perché nessuno si ricorda più come erano stati pensati.

Un’agenzia marketing automation a Parma utile parte dal poco che rende.

Venti automazioni impostate e mai riviste valgono meno di tre curate.

Come lavoriamo:
prima il database, poi le sequenze

La prima cosa che guardiamo non sono le automazioni: è cosa c’è nel vostro elenco di contatti.

Quanti sono, da dove arrivano, quanti hanno dato un consenso valido, quanti indirizzi sono ancora attivi, se si riesce a distinguere un cliente da chi ha solo chiesto informazioni.

Questo determina tutto: senza poter separare i gruppi, si finisce a mandare la stessa cosa a tutti, che è il motivo principale per cui le persone smettono di aprire.

Spesso il lavoro più utile dei primi mesi è mettere ordine qui: recuperare l’origine dei contatti, marcare chi è cliente e chi no, togliere gli indirizzi morti che rovinano la consegna dei messaggi.

Una lista sporca fa finire nella posta indesiderata anche i messaggi buoni.

Segmentare:
smettere di mandare tutto a tutti

È l’intervento che migliora i risultati più di qualsiasi automazione nuova, e non richiede tecnologia particolare.

Cosa valga la pena automatizzare dipende da come si vende, e attorno a Parma si vende in modi diversi.

Parma tiene insieme il food più riconoscibile d’Italia e un comparto di impiantistica alimentare che esporta in tutto il mondo. Chi produce il prosciutto e chi produce le macchine per affettarlo hanno pubblici opposti.

Se prima dei messaggi automatici serve mettere ordine nei contatti, la pagina è CRM a Parma.

Mandare lo stesso messaggio a chi è cliente da dieci anni e a chi ha chiesto informazioni la settimana scorsa significa dire una cosa poco utile a entrambi. Il primo si sente trattato come un estraneo, il secondo riceve comunicazioni che non capisce.

Le distinzioni che servono sono poche: cliente o non cliente, cosa ha comprato, da quanto tempo è fermo, che tipo di interesse aveva mostrato.

Con quattro gruppi ben fatti si ottiene più che con quaranta segmenti costruiti su comportamenti minuti, che poi nessuno mantiene aggiornati.

Meno messaggi e più pertinenti producono più vendite di più messaggi uguali per tutti.

Come siamo fatti:

Come lavoriamo:
numeri prima e dopo


Ogni automazione che accendiamo ha un numero di riferimento deciso prima: quanto valeva quel passaggio senza automazione, quanto dovrebbe valere con.

Per il recupero dei carrelli è la percentuale di acquisti completati; per una sequenza di benvenuto, quante persone fanno il passo successivo; per la riattivazione, quanti contatti fermi tornano a rispondere.

Senza questo confronto si finisce a guardare quante email sono state aperte, che è un numero che non dice se sono arrivati soldi.

In tutto siamo più di quaranta, e operiamo sul territorio di Parma e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.

Le aperture non sono un risultato. Sono un passaggio intermedio, e pure poco affidabile.

Il preventivo:
si parte dal recupero di quello che c’è

Nella maggior parte dei casi il primo intervento non è costruire, è recuperare.

Si guarda cosa avete già: che piattaforma, quanti contatti, quali automazioni attive, cosa funziona. Spesso ci sono strumenti pagati e usati al dieci per cento, e la cosa più redditizia è farli lavorare invece di sostituirli.

Da lì si imposta un ciclo breve: pulizia della lista, una o due automazioni prioritarie, misura dopo sei settimane.

Con quei numeri si decide se ha senso investire di più. Sono dati vostri, quindi la decisione è informata.

Proporre una piattaforma nuova prima di aver verificato perché quella attuale non viene usata è un modo per ripetere lo stesso errore.

Cos’è la marketing automation, in pratica?

È far partire da sole le comunicazioni giuste al momento giusto, in base a quello che le persone fanno.

Gli esempi concreti sono semplici: chi lascia i dati riceve subito un messaggio di benvenuto e nei giorni successivi altri due o tre; chi abbandona un acquisto a metà riceve un promemoria; chi non compra da un tempo insolito viene ricontattato; chi ha comprato un prodotto riceve consigli su come usarlo.

Non è niente di misterioso: sono cose che un’azienda piccola farebbe a mano se avesse tempo, e che su numeri grandi si possono far succedere in automatico.

La parte difficile non è la tecnologia. È decidere cosa mandare, a chi e quando, e avere qualcosa di utile da dire.

Serve il CRM per fare marketing automation?

Non è indispensabile all’inizio, ma la combinazione rende molto di più.

Si può partire con una piattaforma di invio collegata al sito o al negozio online: bastano per benvenuto, carrelli abbandonati e riacquisto, che sono già le automazioni con il ritorno migliore.

Il sistema di gestione clienti serve quando la vendita passa da persone: sapere che un contatto è diventato trattativa, o cliente, permette di smettere di mandargli comunicazioni da estraneo, che è uno degli errori più visibili.

Se dovete scegliere da cosa partire e la vostra vendita è gestita dai commerciali, di solito conviene prima il CRM. Se vendete online, prima le automazioni.

Chi scrive i messaggi?

Possiamo scriverli noi, o lavorare su quello che producete voi, ma la domanda va risolta prima di cominciare.

È il punto dove questi progetti si fermano più spesso: la piattaforma è configurata, i percorsi sono pronti, e non parte niente perché nessuno ha tempo di scrivere.

Per le automazioni il lavoro è contenuto: sono messaggi che si scrivono una volta e girano per anni. Il problema sono le comunicazioni periodiche, che richiedono argomenti nuovi ogni volta.

La soluzione che funziona è decidere all’inizio da dove arrivano gli argomenti: le domande dei clienti, le novità di prodotto, quello che i tecnici spiegano tutti i giorni. Senza una fonte stabile, dopo due mesi si finisce a mandare promozioni perché è l’unica cosa che si riesce a produrre.

Da quale automazione conviene partire?

Dipende da come vendete, e la risposta è quasi sempre una di queste due.

Se vendete online, dal recupero dei carrelli abbandonati: è la più rapida da attivare e quella che produce prima. Subito dopo viene il riacquisto, cioè ricontattare chi ha comprato e non torna da un tempo insolito per quel prodotto.

Se vendete servizi o prodotti su preventivo, dalla sequenza che parte dopo una richiesta: un messaggio immediato che conferma e dice cosa succederà, poi due o tre comunicazioni utili nei giorni successivi mentre la persona sta valutando.

In entrambi i casi si parte da una sola, si misura per sei settimane, e solo dopo si aggiunge la seconda. Accenderne cinque insieme rende impossibile capire cosa ha funzionato.

Lavorate anche con aziende fuori dal vostro territorio?

Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.

Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Questo lavoro si fa interamente a distanza: configurazioni, percorsi, contenuti e misura.

Serve una conversazione iniziale con chi conosce i clienti e con chi vende, per capire cosa ha senso comunicare e in che momenti. Quella si fa in videochiamata senza perdere nulla.

Se c’è già una piattaforma attiva, il primo passo è un accesso in lettura per vedere com’è impostata: in mezza giornata si capisce cosa recuperare.

Come faccio a sapere se sta funzionando?

Guardando pochi numeri, e non quelli che si guardano di solito.

Le aperture sono un dato poco affidabile, perché i sistemi di posta le contano in modo scorretto. I clic dicono qualcosa di più, ma restano un passaggio intermedio.

Quello che conta è cosa è successo dopo: quanti acquisti sono stati recuperati, quante richieste di preventivo sono arrivate da una sequenza, quanti contatti fermi sono tornati attivi, e quanto valgono in euro.

Per ogni automazione che accendiamo definiamo prima questo numero e lo confrontiamo con la situazione precedente. È l’unico modo per sapere se il canone della piattaforma si ripaga, che è la domanda vera.

Processo:

Prima si guarda cosa succede oggi. Automatizzare una cosa che non funziona la rende solo più veloce.

Lista:

Quanti contatti, da dove, con quale consenso, quanti ancora attivi. Determina tutto quello che si può fare.

Pulizia:

Togliere indirizzi morti e chi non apre da un anno. Riduce la lista e migliora la consegna a chi resta.

Segmenti:

Quattro gruppi ben fatti valgono più di quaranta segmenti che nessuno aggiorna. Cliente o no, cosa ha comprato, da quanto è fermo.

Benvenuto:

I primi giorni dopo che qualcuno lascia i dati sono quelli di massima attenzione. Quasi nessuno li sfrutta.

Carrelli:

Per chi vende online è l’automazione con il ritorno più alto. Due o tre messaggi, e nessuno sconto immediato.

Dicci quanti contatti hai in archivio e cosa usi per scrivergli. Ti diciamo da quale automazione partire e quanto potrebbe valere.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
Pubblicato su Google Google
K Koci profile picture
K Koci
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Professionisti ... consigliatissimo.
Pubblicato su Google Google
F Bolasco profile picture
F Bolasco
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
Pubblicato su Google Google
Roseanna profile picture
Roseanna
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
Pubblicato su Google Google
G veraldi profile picture
G veraldi
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
Pubblicato su Google Google
P POLIGNANO profile picture
P POLIGNANO
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
Pubblicato su Google Google
M Lazzaroni profile picture
M Lazzaroni
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
Verificato da Trustindex
Il badge verificato di Trustindex è il Simbolo Universale di Fiducia. Solo le migliori aziende possono ottenere il badge verificato con un punteggio di recensione superiore a 4.5, basato sulle recensioni dei clienti degli ultimi 12 mesi. Per saperne di più
Casi di successo.

Sviluppiamo strategie di comunicazione, marketing digitale, branding e innovazione su misura, integrando competenze creative e tecnologiche per accompagnare aziende e organizzazioni nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Diventa il nostro prossimo cliente soddisfatto
Vuoi farci qualche domanda?
Contattaci

Inviaci la tua richiesta, possiamo conoscerci in videoconferenza: indicaci il giorno e l’ora che preferisci nel form qui a fianco.

COMPILA IL FORM E COMINCIAMO A COLLABORARE.


    Step 1 – I tuoi dati
    Step 2 – Il tuo progetto
    Strategia e consulenzaBranding e comunicazioneSito web o e-commerceSEO e posizionamentoSocial mediaCampagne pubblicitarieSoftware, app o integrazioniCRM e marketing automationIntelligenza artificialeNon lo so ancora, vorrei un confronto