Gestione marketplace a Parma. Un canale, non una discarica di codici.

Agenzia Gestione Marketplace Parma.
Selezione dei prodotti, contenuti, prezzo e gestione quotidiana.
Caricare tutto il catalogo e sperare è la strategia più diffusa. È anche quella che lascia il magazzino pieno delle cose sbagliate.
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piazza duomo parma

Vendere sui marketplace:

Gestione marketplace Parma:
non tutto il catalogo, non tutti i canali


L’errore più comune è caricare tutto e vedere cosa succede. Migliaia di codici riversati su un canale, senza selezione.

Succede che si vende quello con il prezzo più basso, spesso il prodotto su cui guadagnate meno, mentre gli articoli buoni restano invisibili perché nessuno ha lavorato sulle schede. Dopo sei mesi il fatturato è cresciuto e il margine no.

Un lavoro serio di gestione marketplace a Parma comincia dal contrario: scegliere pochi prodotti adatti a quel canale, curarne le schede e verificare il margine con dentro commissioni e spedizione.

Poi si allarga, su quello che ha funzionato.

Un catalogo intero caricato male vende meno di trenta prodotti curati.

Il metodo:
si parte dal margine, non dal catalogo

Prima di aprire qualsiasi canale rifacciamo un conto che quasi nessuno rifà: quanto resta su ogni vendita.

Il prezzo di vendita meno la commissione del canale, meno la spedizione, meno l’imballo, meno la quota di resi tipica di quella categoria, meno la pubblicità interna che serve per essere visibili. Quello che resta è il margine vero.

Su molti prodotti quel numero è ancora buono e si procede. Su altri diventa negativo, e l’unica scelta sensata è tenerli fuori o alzare il prezzo su quel canale.

Dal calcolo esce anche la selezione: quali articoli portare, in che ordine, con che prezzo.

Vendere in perdita con entusiasmo è la cosa più facile che si possa fare su un marketplace.

Prezzo e marca:
due problemi che arrivano insieme

Chi vende sui marketplace prima o poi incontra due situazioni, ed è meglio arrivarci preparati.

Su questi canali certe merceologie funzionano e altre no, e a Parma ci sono le une e le altre.

Parma tiene insieme il food più riconoscibile d’Italia e un comparto di impiantistica alimentare che esporta in tutto il mondo. Chi produce il prosciutto e chi produce le macchine per affettarlo hanno pubblici opposti.

Se accanto ai marketplace serve anche un negozio vostro, la pagina è e-commerce a Parma.

La guerra di prezzo. La ricerca interna premia il prezzo basso e qualcuno scenderà sempre. Inseguire fino a margine zero è una strada senza fondo. Si esce con prodotti che gli altri non hanno, confezioni diverse, servizio migliore o schede che spiegano perché costate di più.

I rivenditori non autorizzati. Se la vostra marca è già lì venduta da altri, spesso a prezzi che rovinano il canale, serve una politica: chi può vendere, a quali condizioni, con quali listini.

Su questo si può intervenire, con gli strumenti di tutela del marchio previsti dai canali e con accordi commerciali a monte.

Chi non presidia il proprio marchio sui marketplace lo trova presidiato da altri, e alle loro condizioni.

Chi ci lavora:

Chi lavora
ai vostri canali di vendita


Gestire un marketplace è un lavoro quotidiano, non un progetto che finisce.

Servono persone che sappiano leggere i numeri del canale, scrivere schede che compaiano nelle ricerche, seguire prezzi e disponibilità, gestire le campagne interne e rispondere a chi scrive entro i tempi richiesti.

In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, e su questi progetti la vicinanza fra chi scrive i contenuti e chi guarda i dati fa risparmiare settimane.

Siamo attivi a Parma e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti che seguiamo sono quasi tutti altrove.

Il lavoro si fa a distanza, tranne quando bisogna vedere il magazzino.

Quanto costa vendere sui marketplace:
quattro voci da mettere in fila

Il costo non è quello dell’abbonamento al canale, che è la voce più piccola.

Le commissioni. Una percentuale su ogni vendita, diversa per categoria. È la voce principale e va inserita nel prezzo prima di pubblicare, non scoperta dopo.

La logistica. Spedizione, imballo e resi. Se usate il magazzino del canale, le tariffe si aggiungono e cambiano nel tempo.

La pubblicità interna. Su molti canali senza spinta a pagamento i prodotti nuovi non si vedono. Va considerata fissa, non straordinaria.

La gestione. Contenuti, prezzi, disponibilità, assistenza a chi scrive. Che la faccia l’azienda o noi, è tempo di qualcuno.

Il conto si fa per prodotto, non sul totale. È l’unico modo per sapere cosa tenere.

Quanto costa vendere su Amazon o su altri marketplace?

L’abbonamento al canale è la voce più piccola e quella di cui si parla di più.

Il costo vero è la commissione su ogni vendita, che cambia parecchio da categoria a categoria. A quella si aggiungono la logistica, i resi e la pubblicità interna, che su molti canali serve perché i prodotti nuovi vengano visti.

Poi c’è la gestione: prezzi, disponibilità, contenuti e assistenza. È tempo di qualcuno, che sia vostro o nostro.

Il modo giusto di guardare il conto è per singolo prodotto: prezzo meno commissione, spedizione, imballo, quota resi e pubblicità. Quello che resta dice se quel prodotto su quel canale ha senso. Spesso alcuni sì e altri no.

Conviene usare la logistica del marketplace?

Dipende dai prodotti e dalla vostra struttura, e per molte aziende la risposta è mista.

Affidare lo stock al magazzino del canale aumenta la visibilità e garantisce consegne rapide, che su questi canali contano moltissimo. Le vendite di solito salgono in modo visibile.

I costi sono due: le tariffe, che vanno ricalcolate perché cambiano nel tempo e penalizzano la merce che resta ferma, e la dipendenza, perché il vostro stock sta fisicamente da loro.

La soluzione che consigliamo spesso è tenere nel loro magazzino i prodotti che ruotano velocemente e spedire in proprio il resto. Si prende il vantaggio dove serve, senza spostare tutto.

Vendo già su Amazon ma il margine non torna. Cosa si può fare?

È la situazione con cui ci arriva la maggior parte delle aziende, e quasi sempre le cause sono poche.

Si guarda prima di tutto il conto per singolo prodotto, con dentro commissioni, spedizione, resi e pubblicità interna. Emerge quasi sempre che un gruppo di articoli sta vendendo sottocosto e nessuno se n’era accorto, perché il totale del canale sembrava in crescita.

Da lì si interviene: si tolgono i prodotti che non reggono, si ritoccano i prezzi su quel canale, si lavora sulle schede degli articoli con margine buono perché vendano di più al posto degli altri.

Il fatturato spesso scende un po’. Il margine sale, che è il motivo per cui si vende.

Chi scrive le schede prodotto?

Possiamo occuparcene noi, oppure lavorare su quello che avete già.

La differenza fra una scheda qualsiasi e una scritta per il canale è misurabile: titolo costruito su come le persone cercano davvero, campi tecnici compilati tutti perché alimentano i filtri, immagini conformi alle regole del marketplace, descrizione che risponde alle domande prima dell’acquisto.

I campi tecnici sono la parte più noiosa e la più trascurata: un prodotto senza le misure compilate non compare quando qualcuno filtra per misura, e questo non si vede da nessuna parte.

Se avete già le schede del sito, di solito non si riusano così come sono: vanno adattate, perché ogni canale ha regole e lunghezze proprie.

Serve fare pubblicità dentro il marketplace?

Su quasi tutti i canali sì, almeno all’inizio, e conviene metterlo a budget da subito.

Un prodotto nuovo non ha storico di vendite né recensioni, quindi la ricerca interna non ha motivo di mostrarlo. La pubblicità interna serve a dargli le prime vendite, che a loro volta lo fanno salire.

È una spesa che va calcolata dentro il margine del prodotto, non considerata straordinaria. Nei conti che facciamo la mettiamo sempre.

Dopo qualche mese, sui prodotti che hanno preso posizione e recensioni, la spesa si può ridurre. Su altri resta necessaria per sempre, e se il margine non la regge quel prodotto su quel canale non conviene.

Posso collegare il marketplace al mio gestionale?

Sì, ed è quasi sempre necessario appena si superano poche decine di prodotti.

Il collegamento fa viaggiare disponibilità, prezzi e ordini senza che nessuno li ricopi. Su questi canali è ancora più importante che sul proprio sito: vendere un prodotto che non avete porta a penalizzazioni sull’account, non solo a un cliente scontento.

Per i gestionali diffusi esistono strumenti già pronti che collegano più canali insieme. Per situazioni particolari si costruisce un collegamento su misura.

È una delle prime cose che verifichiamo, perché determina quanto lavoro manuale resterà in azienda ogni settimana.

Titoli:

Scritti come cercano le persone, non come li chiamate a catalogo. È il campo che pesa di più nella ricerca interna.

Schede:

Campi tecnici compilati tutti, perché alimentano i filtri. Un prodotto senza misure non compare a chi filtra per misura.

Immagini:

Sfondo, proporzioni e numero secondo le regole del canale. Le schede non conformi vengono penalizzate, in silenzio.

Logistica:

Spedite voi o usate il loro magazzino. La seconda vende di più, costa di più e vi lega a quel canale.

Disponibilità:

Andare in rottura di stock fa scendere il venditore per settimane. È la penalizzazione più costosa e la più sottovalutata.

Pubblicità:

Dentro il canale, per dare le prime vendite ai prodotti nuovi. Va messa nel margine, non considerata straordinaria.

Se stai valutando di aprire un canale, la prima conversazione serve a capire se il tuo prodotto regge le commissioni. Se non le regge è meglio saperlo adesso.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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K Koci
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Professionisti ... consigliatissimo.
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F Bolasco
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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G veraldi
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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P POLIGNANO
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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