Canali online:
Agenzia web marketing Lecco:
le visite non sono il problema
Nella maggior parte delle situazioni che analizziamo, il traffico c’è. Quello che non c’è è quello che succede dopo.
Le persone arrivano sul sito e non trovano quello che l’annuncio prometteva. Compilano un modulo che finisce in una casella che nessuno controlla. Chiedono un preventivo e vengono richiamate dopo quattro giorni, quando hanno già scelto un altro.
Sono perdite che non compaiono in nessun rapporto, perché ogni fornitore guarda il suo pezzo e il pezzo suo funziona.
Un’agenzia web marketing a Lecco utile guarda tutto il percorso, dal primo contatto alla vendita, e va a cercare dove si rompe.
Raddoppiare il budget è facile. Recuperare metà delle richieste che state già perdendo costa molto meno.
Il metodo:
collegare i dati che avete già
Quasi tutti i dati che servono esistono già, sparsi in posti che non si parlano.
Le visite stanno nello strumento di analisi, le campagne nelle rispettive piattaforme, le richieste in una casella di posta o in un foglio di calcolo, le trattative nella testa dei commerciali o nel gestionale, le vendite in amministrazione.
Il lavoro consiste nel far attraversare l’informazione dell’origine tutta la catena: quando un cliente firma, si deve poter risalire a da dove era arrivato.
Tecnicamente non è complicato: richiede che i moduli registrino l’origine, che i contatti finiscano in un posto solo e che qualcuno segni cosa ne è stato.
Il giorno in cui sapete da dove arrivano i clienti che chiudono, metà delle decisioni si prendono da sole.
Il budget:
come si divide fra i canali
Non esiste una ripartizione giusta a priori. Esiste un modo di arrivarci.
Il percorso che porta a un ordine è lungo in certi settori e corto in altri: a Lecco ci sono gli uni e gli altri.
Il lecchese vive di metallurgia, trafilerie e meccanica, con il turismo del lago come seconda gamba. Aziende storiche, spesso familiari, che comunicano ancora poco rispetto a quanto valgono.
Se la parte che manca è la strategia commerciale a monte, la pagina è agenzia marketing a Lecco.
Si parte da quanto potete permettervi di spendere per acquisire un cliente, che dipende dal margine e da quanto quel cliente vale nel tempo. È il tetto contro cui si misura ogni canale.
Poi si guarda quanto costa un cliente su ciascun canale oggi. Quelli che stanno sotto il tetto meritano più budget, quelli sopra vanno sistemati o chiusi.
C’è un’eccezione da tenere presente: alcuni canali non portano richieste dirette ma fanno funzionare gli altri. Chiuderli guardando solo il loro numero è un errore che si paga qualche mese dopo.
Per questo la revisione si fa ogni trimestre, non ogni settimana.
Spostare budget è una decisione, e va presa con i numeri davanti.
Chi ci lavora:
Un referente:
e i vostri fornitori restano dove sono
Non chiediamo di sostituire chi lavora già bene per voi. Capita spesso il contrario: ci occupiamo del quadro generale e i fornitori esistenti continuano a fare il loro pezzo.
Serve però un punto solo dove i numeri si sommano e qualcuno che possa dire, a fine trimestre, cosa ha funzionato e cosa no.
Da noi quel punto è il referente di progetto, che resta lo stesso nel tempo e conosce la vostra situazione senza doverla ristudiare ogni volta.
Siamo oltre quaranta persone in un unico studio a Sarezzo, vicino a Brescia, e operiamo su Lecco come nel resto d’Italia.
Se un fornitore va sostituito lo diciamo, con i numeri e non per prendergli il lavoro.
Il preventivo:
si comincia sempre dall’analisi
Non facciamo firmare impegni annuali prima di aver guardato i numeri, e il motivo è pratico.
Senza sapere quanto vi costa oggi un cliente e da quali canali arriva, qualsiasi piano è una serie di attività generiche. Sono quelle che riempiono i contratti annuali e producono rapporti soddisfacenti senza spostare niente.
L’analisi costa poco, dura poche settimane e produce tre cose: il quadro di quello che è attivo con i relativi costi, il percorso dal contatto alla vendita con i punti dove si perde, e una proposta di dove spostare il budget.
Da lì decidete voi: si prosegue insieme, oppure prendete il documento e lo eseguite con chi già vi segue.
È un lavoro che a volte conclude che non serviamo. Va bene così.
Dipende da come è impostato il rapporto, e vale la pena chiarirlo perché sotto questo nome si vendono cose molto diverse.
C’è chi esegue attività su singoli canali: campagne, social, contenuti. È lavoro operativo e serve, ma può farlo anche un professionista specializzato.
Quello di cui ci occupiamo noi è il livello sopra: capire quali canali hanno senso per voi, come dividere il budget, misurare quanto costa acquisire un cliente su ciascuno, e trovare dove si perdono le richieste lungo il percorso.
Poi, se serve, eseguiamo anche. Ma il valore sta nel coordinamento: è la parte che manca nella maggior parte delle aziende che hanno tre o quattro fornitori diversi, ognuno bravo nel suo pezzo e nessuno che guardi il totale.
Dipende da cosa si mette in moto, e conviene distinguere.
Le correzioni sul percorso, cioè pagine, moduli, tempi di risposta, gestione dei contatti, danno effetti in poche settimane. Sono anche le meno costose, ed è il motivo per cui partiamo da lì.
Le campagne producono subito, ma i primi due mesi servono a capire cosa funziona: prima di allora i numeri non sono ancora affidabili.
Il posizionamento sui motori richiede mesi, con risultati consistenti fra sei e dodici, e la misurazione di tutto questo è un lavoro a sé: web analytics a Lecco.
Un piano ragionevole mette insieme le tre cose: si sistemano le perdite subito perché si vede in fretta, si usano le campagne per avere volume nel frattempo, e si costruisce il posizionamento che a un anno riduce la dipendenza dalla pubblicità.
Pochi numeri, sempre gli stessi, così i cambiamenti si vedono.
Quante richieste sono arrivate e da quale canale. Quanto è costata ciascuna, considerando budget e lavoro. Quante sono diventate trattative e quante si sono chiuse.
Gli ultimi due li dovete fornire voi: nessuna agenzia può saperli. Ed è il motivo per cui molti rapporti si fermano al numero di contatti, che preso da solo dice poco.
Quello che potete ignorare tranquillamente: visualizzazioni, copertura, interazioni, tempo medio sulle pagine, numero di seguaci. Descrivono attività, non risultati.
Un segnale pratico: se il rapporto è lungo venti pagine e il costo per cliente non compare, di solito è perché è salito.
Sì, e va verificato con qualsiasi fornitore, non solo con noi.
Gli strumenti di analisi, Search Console, gli account pubblicitari e i profili social devono essere intestati alla vostra azienda. Chi vi segue lavora con permessi che gli concedete e che potete revocare.
La ragione è concreta: quei sistemi contengono lo storico dei vostri dati e delle vostre campagne. Se sono sull’account di un fornitore, il giorno che cambiate ricominciate da zero, e nella pubblicità lo storico ha un valore reale.
Capita di trovare aziende che hanno perso anni di dati in un passaggio di fornitore. Non è raro come sembra.
Dipende da quanto piccoli, e preferiamo dirlo prima.
Sotto una certa soglia il coordinamento non ha senso: se avete un solo canale attivo e una spesa contenuta, non serve qualcuno che metta in fila i pezzi, perché il pezzo è uno.
In quelle situazioni la cosa più utile è un intervento breve: si guarda com’è impostato, si sistemano le perdite evidenti sul sito e nella gestione dei contatti, si lasciano istruzioni. Poi ci si risente quando il budget cresce.
Il coordinamento diventa utile quando ci sono più canali attivi, più fornitori, o quando la spesa complessiva è abbastanza alta che una decisione sbagliata costa più dell’analisi.
Risposta:
Il tempo che passa fra la richiesta e la prima chiamata. La leva più sottovalutata e una delle più costose.
Ripresa:
Chi non era pronto al primo contatto e che nessuno risente più. Contatti già pagati, lasciati raffreddare.
Origine:
L’informazione di dove arrivava una persona deve arrivare fino alla firma. Serve poco per farlo funzionare.
Numeri:
Richieste, costo, trattative, chiusure. Visualizzazioni e interazioni descrivono attività, non risultati.
Revisione:
Ogni trimestre si sposta il budget su quello che funziona. Ogni settimana è troppo presto per capire.
Fornitori:
Chi lavora bene resta. Ci occupiamo del quadro, non di prendere il posto di chi sta già facendo il suo pezzo.
Dacci gli accessi agli strumenti che usi già. In poche settimane ti diciamo quanto ti costa oggi un cliente, canale per canale, e dove stai perdendo richieste.
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