Sito e dintorni:
Web agency a Bergamo:
quando conviene chiamarne una
Non serve un’agenzia per mettere online una vetrina. Serve quando il digitale deve portare lavoro e smette di essere un adempimento.
I segnali sono sempre gli stessi. Il sito è fermo da anni e nessuno sa più come modificarlo. Le richieste arrivano solo dal passaparola. C’è un e-commerce che vende meno dei banchi in fiera. Qualcuno ha comprato pubblicità e nessuno sa dire cosa abbia prodotto.
Il lavoro di una web agency a Bergamo è rimettere ordine e poi costruire: struttura, contenuti, traffico, misurazione.
A volte il primo intervento è piccolo e cambia molto. A volte serve rifare da capo, e in quel caso lo diciamo con i motivi.
Quello che non facciamo è preventivare un sito nuovo per abitudine.
Cosa facciamo:
e cosa vi diciamo di non fare
Sappiamo fare siti, e-commerce, campagne, posizionamento, contenuti e integrazioni. Ma la parte utile del nostro mestiere è anche dire di no.
No al sito nuovo quando quello che c’è regge e il problema è il traffico. Rifarlo è la soluzione più cara e spesso la meno efficace.
No alla piattaforma sovradimensionata quando un impianto più semplice fa lo stesso lavoro. Pagare funzioni che non userete non vi rende più solidi, vi rende solo più lenti a cambiare.
No alle campagne finché la pagina di destinazione non è pronta. Comprare traffico per mandarlo su qualcosa che non convince è il modo più rapido di concludere che la pubblicità non funziona.
Possiamo permettercelo perché il pezzo successivo lo facciamo comunque noi. Chi vende una cosa sola ha un interesse a trovarvi sempre quella.
A Bergamo non serve
lo stesso sito a tutti
La domanda “quanto costa un sito” ha la stessa utilità di “quanto costa un capannone”.
Nel bergamasco meccanica, tessile, chimica e gomma-plastica formano una filiera che lavora molto per conto terzi. Aziende tecniche, spesso poco conosciute fuori dal loro settore, con un enorme margine da guadagnare sulla riconoscibilità.
Se il progetto è vendere online, la pagina dedicata è e-commerce a Bergamo.
Da questo dipende tutto il resto: quante pagine servono, se il catalogo va collegato al gestionale, se il preventivo si fa online o passa da un commerciale, se le lingue sono una o quattro, se il traffico arriva da ricerche locali o da mezza Europa.
Sono le domande che facciamo prima di dare un numero, ed è il motivo per cui il primo incontro dura più di quanto ci si aspetti.
Come siamo fatti:
Chi mettiamo
sul tuo progetto
In Dexa lavorano oltre quaranta professionisti. Dodici sono programmatori, undici fra graphic designer, web designer, art director e copywriter. Gli altri si dividono fra strategia, social, e-commerce, CRM e analisi dati.
Lo diciamo con i numeri perché a parole sembrano tutti grandi, anche chi è in tre.
La ragione per cui conta: un progetto web tocca il codice, il design, i testi e i dati. Se quelle quattro cose stanno in quattro aziende diverse, qualcuno deve fare da vigile, e quel qualcuno di solito sei tu.
Da noi il sito, i testi che ci vanno dentro e le campagne che ci portano traffico nascono nello stesso posto.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo aziende in tutta Italia.
Da cosa dipende
il costo di un progetto
Due aziende simili ricevono preventivi molto diversi, e quasi sempre per ragioni che si possono verificare prima.
Quante pagine e quanti prodotti. Un sito di presentazione da dodici pagine e un catalogo da tremila referenze non sono lo stesso lavoro, neanche lontanamente.
Cosa va collegato. Gestionale, magazzino, pagamenti, corrieri, CRM. Ogni integrazione è un progetto nel progetto.
Quanti contenuti mancano. Chi ha già testi e fotografie utilizzabili risparmia una voce intera.
Quante lingue. Non è solo traduzione: è struttura, gestione e aggiornamento continuo di tutto quello che pubblicate.
Su queste quattro cose si può lavorare per ridurre il preventivo senza peggiorare il risultato. Tagliare la progettazione, invece, peggiora tutto il resto.
Dipende da quattro cose, tutte verificabili prima di chiedere un’offerta:
- Quante pagine o quanti prodotti: un sito vetrina e un catalogo da migliaia di referenze non sono paragonabili.
- Cosa va collegato: gestionale, magazzino, pagamenti, CRM. Ogni integrazione è un progetto nel progetto.
- Quanti contenuti mancano: testi e fotografie sono una voce intera del preventivo.
- Quante lingue: non è solo traduzione, è gestione continua.
Chiedi sempre un preventivo diviso per voci. Una cifra unica non la puoi confrontare con nessun altro.
Non sempre, e vale la pena verificarlo prima di spendere.
Se il sito è lento, non funziona bene da telefono o ha una struttura che i motori di ricerca faticano a leggere, rifarlo è la strada più corta. Se invece il problema sono i contenuti e l’organizzazione delle pagine, si interviene senza buttare via quello che c’è.
Un sito con anni di storia ha un valore accumulato che si perde facilmente in una migrazione fatta male. Prima di consigliarvi di rifarlo guardiamo cosa avete da perdere.
Quella che serve al progetto, non quella su cui siamo più comodi.
Per i siti aziendali lavoriamo molto con WordPress, che gestito bene è solido e vi lascia autonomi sui contenuti. Per gli e-commerce dipende dal caso: Shopify, WooCommerce, PrestaShop o Magento hanno costi, limiti e punti di forza diversi.
Quando serve qualcosa che le piattaforme standard non fanno, sviluppiamo su misura: fra le oltre quaranta persone di Dexa ci sono dodici programmatori.
No, ed è una domanda che fareste bene a porre a chiunque.
Un sito richiede aggiornamenti, controlli di sicurezza, backup e attenzione alle prestazioni. Trascurarlo per due anni significa ritrovarsi con un sito lento, vulnerabile e difficile da modificare.
Offriamo piani di manutenzione con interventi programmati. E in ogni caso il sito resta vostro: consegniamo accessi e proprietà, senza tenere niente in ostaggio.
Sì, ed è così che lo consegniamo.
Le pagine e i contenuti che cambiano spesso devono essere modificabili da chi lavora in azienda, senza chiamare nessuno. Costruiamo il pannello di gestione pensando a chi lo userà davvero, non a chi lo ha sviluppato.
Alla consegna facciamo una sessione di formazione e lasciamo una guida scritta. Poi restiamo disponibili per quello che richiede competenze tecniche.
Sì, e conviene cominciare mentre il sito si costruisce.
La struttura delle pagine, gli indirizzi, i titoli e i contenuti si decidono in fase di progettazione. Farlo dopo significa rimettere le mani su un lavoro appena consegnato.
Su un sito che viene rifatto, la parte più delicata è non perdere il posizionamento che c’era: i vecchi indirizzi vanno reindirizzati correttamente, ed è un passaggio che salta molto più spesso di quanto dovrebbe.
Sicurezza:
Aggiornamenti, backup e controlli programmati. Un sito lasciato fermo due anni diventa vulnerabile e difficile da recuperare.
Migrazioni:
Rifare un sito senza perdere il posizionamento che ha. I vecchi indirizzi vanno reindirizzati uno per uno, ed è il passaggio che salta più spesso.
Autonomia:
Alla consegna vi lasciamo accessi, proprietà e formazione. Il sito è vostro, e nessun pezzo resta in ostaggio.
App:
Applicazioni web e gestionali su misura, quando le piattaforme standard non bastano. In Dexa i programmatori sono dodici.
Manutenzione:
Piani con interventi programmati invece di chiamate d’emergenza. Costa meno e si rompe molto meno spesso.
Siti:
Progettazione e sviluppo di siti aziendali, dalla struttura delle pagine ai contenuti. Fatti per essere aggiornati da voi senza chiamare nessuno.
Raccontaci cosa fai e cosa vorresti ottenere online. Ti diciamo cosa serve davvero, in che ordine e perché, prima di parlare di cifre.
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