E-commerce a Rovigo. Prima la domanda giusta, poi la piattaforma.

E-commerce Rovigo.
Progettazione, sviluppo e crescita di negozi online.
Aprire non è il problema. Il problema è vendere il secondo mese, quando l’effetto novità è finito.
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piazza vittorio emanuele ii rovigo

Commercio elettronico:

E-commerce Rovigo:
aprire è facile, vendere no


Oggi un negozio online si apre in un pomeriggio. Ci sono servizi che lo fanno con un abbonamento mensile e un tema pronto.

Il punto è che aprire non è mai stato il problema. Il problema comincia il secondo mese, quando hanno comprato i parenti e gli amici e il traffico si ferma. A quel punto ci si accorge che mancava tutto il resto: come arrivano le persone, perché dovrebbero fidarsi, quanto costa spedire, cosa succede quando un ordine va storto.

Un progetto e-commerce Rovigo serio parte da lì, non dal catalogo.

Le domande sono poche e scomode: quanto margine hai su ogni prodotto, quanto puoi spendere per ottenere un ordine, chi prepara i pacchi e chi risponde a chi scrive.

Se i conti tornano, il sito è la parte semplice. Se non tornano, nessun sito li aggiusta.

La scelta tecnica:
tre domande che decidono tutto

Prima di parlare di software ne chiariamo tre cose, e da lì la piattaforma quasi si sceglie da sola.

Quanti prodotti e quanto cambiano. Duecento articoli stabili e quindicimila codici stagionali sono due mestieri diversi. Nel secondo caso il problema non è il sito: è come ci entrano i dati e chi li tiene aggiornati.

A chi vendi. Al privato serve un percorso semplice e pagamento immediato. All’azienda servono listini per cliente, sconti a scaglioni, ordini ripetuti, pagamento differito. Sono impianti diversi, non impostazioni diverse.

Cosa c’è già in azienda. Un gestionale che tiene giacenze e anagrafiche cambia l’ordine dei lavori: il sito diventa una vetrina di dati che stanno altrove, e il grosso del lavoro è il dialogo fra i due.

Rispondere richiede un paio d’ore. Sbagliare si paga per anni, perché migrare un negozio che vende è un intervento delicato.

Shopify, PrestaShop, Magento e WooCommerce le usiamo tutte. Non abbiamo una preferita da difendere.

Dopo il lancio:
la parte che nessuno preventiva

Il giorno dell’apertura un negozio online ha zero clienti. Non è come un negozio in centro, dove passa qualcuno comunque.

Prima di parlare di piattaforme guardiamo cosa vendete e a chi, perché il mercato di Rovigo non è uno solo.

Il polesano vive di agroalimentare, pesca, meccanica leggera e itticoltura, con un turismo naturalistico del Delta in crescita. Un tessuto di piccole imprese dove la reputazione locale conta moltissimo.

Se invece il sito deve informare e non vendere, la pagina è realizzazione siti internet a Rovigo.

Il traffico va costruito, e costa. Ci sono tre strade e di solito servono tutte e tre: le ricerche su Google, che rendono nel tempo ma chiedono mesi e contenuti veri; le campagne a pagamento, che rendono subito e smettono di rendere quando smetti di pagare; il rapporto con chi ha già comprato, che è la più redditizia e la più trascurata.

Questa parte pesa quanto la realizzazione, spesso di più, e va messa nel conto dall’inizio.

Quando facciamo un preventivo per un e-commerce a Rovigo lo diciamo esplicitamente: se il budget copre solo il sito, il sito resta fermo.

Meglio un negozio più semplice e qualcosa da investire dopo, che un negozio perfetto senza visitatori.

Chi ci lavora:

Un e-commerce
non lo fa una persona sola


Su un progetto di vendita online lavorano mestieri diversi, e questo è il motivo principale per cui ci si rivolge a una struttura invece che a un singolo.

Serve chi progetta il percorso di acquisto, chi sviluppa, chi fa parlare il sito con il gestionale, chi scrive le schede prodotto in modo che siano leggibili e trovabili, chi imposta le campagne e chi legge i numeri dopo.

In Dexa siamo oltre quaranta persone e lavoriamo tutti nello stesso posto, il che accorcia parecchio i tempi quando qualcosa va sistemato.

Siamo attivi a Rovigo e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e le aziende che seguiamo sono quasi tutte altrove.

Il lavoro si fa in buona parte a distanza, con qualche incontro nei momenti che contano: l’avvio e le decisioni grosse.

Il prezzo:
tre fasce e cosa cambia davvero

Per dare un ordine di grandezza, i progetti di vendita online si dividono grosso modo in tre.

Il negozio essenziale. Catalogo contenuto, piattaforma in abbonamento, nessuna integrazione, spedizioni standard. Si apre in poche settimane e serve a validare: si vende o no.

Il negozio di un’azienda strutturata. Centinaia o migliaia di prodotti, dialogo con il gestionale, più metodi di pagamento e spedizione, forse una seconda lingua. È la fascia in cui sta la maggior parte dei nostri progetti.

Il progetto complesso. Vendita alle aziende con listini per cliente, più magazzini, mercati esteri, configuratori di prodotto. Qui il lavoro grosso non è il sito: è far combaciare i processi.

Dentro ogni fascia la variabile più pesante sono le integrazioni: collegare un gestionale può costare quanto tutto il resto.

Diciamo in quale fascia siete prima di preventivare, così si discute su numeri veri.

Quanto costa realizzare un e-commerce?

Dipende da quattro cose: quanti prodotti, quante integrazioni con i sistemi che già usate, se vendete ai privati o alle aziende, quante lingue.

Un negozio essenziale con catalogo contenuto e nessuna integrazione sta su cifre molto diverse da un progetto collegato al gestionale con listini differenziati. Fra i due estremi il rapporto è facilmente di uno a dieci, quindi un prezzo dato al telefono non vuol dire niente.

Quello che possiamo fare subito è dirvi in quale fascia siete e quali voci peseranno di più. Di solito sono le integrazioni e i contenuti dei prodotti, non la grafica.

Nel preventivo mettiamo anche il costo di gestione annuale e quello per farsi trovare: senza quelle due voci il conto è incompleto e si scopre dopo.

Lavorate con aziende fuori dal vostro territorio?

Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.

Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Su un e-commerce la distanza pesa poco: il lavoro si fa sul catalogo, sui dati e sui processi, e quasi tutto si segue a distanza.

Gli incontri in azienda si concentrano all’inizio, quando serve vedere come funzionano magazzino e preparazione degli ordini. Quelle cose in videochiamata non si capiscono.

Dopo l’avvio ci si vede quando c’è da decidere qualcosa di grosso, non per abitudine.

Cosa succede se fra due anni voglio cambiare piattaforma?

Si può fare, ed è meno drammatico di quanto sembri, a patto di aver tenuto i dati in ordine.

Prodotti, clienti e ordini si esportano e si portano altrove. La parte delicata sono gli indirizzi delle pagine: se cambiano senza le giuste corrispondenze, si perde il posizionamento guadagnato negli anni ed è un danno vero.

Quando facciamo una migrazione la mappa dei vecchi indirizzi verso i nuovi è il primo documento che prepariamo, prima ancora della grafica.

Abbiamo seguito negozi che hanno cambiato piattaforma due volte in dieci anni. Se la prima volta il lavoro è stato fatto con criterio, la seconda costa molto meno.

Quanto tempo serve per aprire?

Per un negozio semplice, con catalogo già pronto e nessuna integrazione, dalle sei alle dieci settimane.

Per un progetto collegato al gestionale, con listini o più lingue, si va dai tre ai sei mesi. La parte lunga quasi mai è lo sviluppo: sono i dati dei prodotti, le foto e le descrizioni.

Il ritardo tipico non dipende da noi né dalla tecnologia. Dipende da quanto tempo l’azienda riesce a dedicare a mettere in ordine il catalogo, che è un lavoro noioso e che nessuno ha voglia di fare.

Se il catalogo esiste già in forma decente, i tempi si dimezzano.

Quale piattaforma conviene, Shopify o WooCommerce?

Dipende da chi sei e da cosa vendi, e sono due risposte diverse.

Shopify conviene quando vuoi partire in fretta, hai un catalogo gestibile e preferisci un canone che comprende hosting, aggiornamenti e sicurezza. In cambio hai meno libertà su integrazioni e logiche di prezzo particolari.

WooCommerce conviene quando hai già un sito WordPress, il contenuto conta quanto il prodotto e vuoi controllo pieno. In cambio la manutenzione è a carico tuo o di chi ti segue, e va fatta davvero.

Se il catalogo è grande o vendi alle aziende con listini differenziati, la domanda giusta di solito non è questa: si guarda a PrestaShop o Magento.

Posso collegare l’e-commerce al gestionale che uso già?

Quasi sempre sì, e nella maggior parte dei casi conviene.

Il collegamento serve a far viaggiare giacenze, anagrafiche, prezzi e ordini senza che qualcuno li ricopi a mano. Il risparmio non è tanto di tempo quanto di errori: vendere un prodotto esaurito costa un cliente.

Quanto costa dipende dal gestionale. Alcuni hanno già un modo pulito per scambiare dati, altri richiedono un lavoro su misura che può pesare quanto il resto del progetto.

È una delle prime cose che verifichiamo, perché cambia il preventivo più di quasi ogni altra scelta.

Vendo alle aziende, non ai privati. Cambia qualcosa?

Cambia parecchio, al punto che è un altro progetto.

Nella vendita alle aziende servono prezzi diversi per cliente, sconti a scaglioni, ordini ripetuti e riordini rapidi, pagamenti differiti, gestione di più utenti della stessa azienda. Il percorso di acquisto somiglia più a un portale che a un negozio.

Anche l’obiettivo è diverso: non si cerca il cliente nuovo a ogni ordine, si rende comodo riordinare a chi già compra. Spesso il risultato più concreto è che i commerciali smettono di prendere ordini per telefono.

Ce ne occupiamo, e in quel caso l’impianto e la piattaforma si scelgono di conseguenza.

Catalogo:

Struttura di categorie, varianti e filtri. È la parte che decide se una persona trova quello che cerca o esce dopo venti secondi.

Schede:

Descrizioni e foto che fanno vendere e che vi fanno trovare. Copiare quelle del fornitore vi mette in coda a cento negozi identici.

Gestionale:

Giacenze, anagrafiche e ordini che viaggiano da soli fra sito e azienda. Toglie lavoro manuale e soprattutto toglie errori.

Pagamenti:

Carta, PayPal, bonifico, contrassegno dove serve ancora. Ogni metodo ha una commissione e un effetto diverso sugli abbandoni.

Spedizioni:

Corrieri, tempi, soglie di gratuità. La spedizione gratis è un calcolo sul margine, non un gesto commerciale.

Resi:

Regole chiare e processo semplice. Un reso facile fa comprare di più, ma qualcuno in azienda lo deve gestire.

Raccontaci cosa vendi e a chi. Ti diciamo se ha senso venderlo online, con quale piattaforma e cosa serve davvero per partire.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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K Koci
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Professionisti ... consigliatissimo.
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F Bolasco
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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P POLIGNANO
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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