Visibilità sui motori:
Agenzia SEO Rovigo:
lento all’inizio, poi rende da solo
La SEO ha un difetto che va detto subito: è lenta. I primi movimenti si vedono in qualche mese, i risultati veri più avanti.
Ha però una qualità che le campagne a pagamento non hanno: quando una pagina si posiziona, continua a portare visite anche quando smettete di investire. È un patrimonio che resta, mentre la pubblicità smette il giorno stesso in cui chiudete il rubinetto.
Per questo la domanda giusta da farsi non è quale delle due conviene, ma quanto tempo avete davanti.
Se servono contatti entro il mese, un’agenzia SEO a Rovigo non è la risposta: serve una campagna, e lo diciamo.
Le due cose insieme funzionano meglio: la pubblicità copre l’attesa, la SEO riduce la dipendenza.
Come lavoriamo:
poche pagine per volta, misurate
Non produciamo contenuti a volume. Lavoriamo su poche pagine per volta e verifichiamo cosa succede prima di andare avanti.
Il motivo è che ogni mercato reagisce in modo diverso, e quello che funziona in un settore non funziona in un altro. Le prime pagine servono anche a capire come si comporta il vostro.
Su ciascuna si guarda la stessa cosa: su quali ricerche compare, in che posizione, quante visite porta, e soprattutto se quelle visite fanno qualcosa.
Dopo tre o quattro mesi si sa dove conviene insistere. A quel punto si accelera, con cognizione.
Cento pagine pubblicate insieme producono un rapporto lungo e nessuna informazione utile.
La SEO locale:
regole diverse, più rapide
Per chi lavora su un territorio, farsi trovare nelle ricerche locali è spesso più redditizio del posizionamento nazionale, e richiede meno tempo.
Quanto sia competitiva una ricerca dipende dal settore, e attorno a Rovigo i settori sono parecchi.
Il polesano vive di agroalimentare, pesca, meccanica leggera e itticoltura, con un turismo naturalistico del Delta in crescita. Un tessuto di piccole imprese dove la reputazione locale conta moltissimo.
Se il problema è come sono fatte le pagine prima ancora di come si trovano, si parte da realizzazione siti internet a Rovigo.
Le ricerche con un’indicazione di luogo, o fatte da un telefono in zona, hanno una classifica propria che funziona con criteri suoi. Contano la scheda dell’attività su Google, la coerenza dei dati aziendali nei vari elenchi, le recensioni e la loro gestione, e pagine che parlino davvero di quella zona.
È un lavoro meno competitivo di quello nazionale: i concorrenti sono pochi e spesso non se ne occupa nessuno.
Per molte attività il ritorno migliore sta qui, e ve lo diciamo anche quando è un progetto più piccolo di quello che avevate in mente.
Una scheda curata e recensioni gestite valgono più di mesi di lavoro su parole generiche.
Come siamo fatti:
Come lavoriamo:
numeri condivisi, non rapporti
Preferiamo che guardiate i dati direttamente, invece di riceverli filtrati da noi una volta al mese.
Gli strumenti di misura sono vostri e restano vostri: Search Console, analisi delle visite, tutto intestato alla vostra azienda. Vi mostriamo come leggerli e cosa guardare.
Il nostro rapporto mensile serve a spiegare cosa abbiamo fatto e cosa proponiamo, non a farvi da unica fonte sui risultati. È una differenza che cambia il rapporto.
In tutto siamo più di quaranta, e operiamo sul territorio di Rovigo e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.
Quando un mese va male lo dice il vostro pannello prima del nostro rapporto. Ci sembra giusto così.
Il preventivo:
analisi prima, impegno dopo
Non facciamo firmare contratti annuali prima di aver guardato i dati. Non sapremmo nemmeno cosa promettere.
Prima un’analisi. Si guarda cosa cercano le persone nel vostro mercato, chi c’è già posizionato e con cosa, in che stato è il vostro sito, quali pagine portano già visite. Dura poche settimane e produce un documento con le priorità e una stima realistica dei tempi. È vostro, anche se decidete di fermarvi lì.
Poi il lavoro continuativo, dimensionato su quello che è emerso: sistemazioni tecniche, contenuti, misura.
Questo evita la situazione più comune: pagare dodici mesi di attività generiche che potevano essere concentrate in tre interventi mirati.
L’analisi a volte dice di non farla, la SEO. Anche quello è un risultato utile.
Dipende soprattutto da quanto è competitivo il vostro settore, che è una variabile che non dipende da voi.
Posizionarsi su una nicchia tecnica con pochi concorrenti richiede un impegno molto inferiore rispetto a un mercato affollato dove tutti investono da anni. Per questo la prima cosa che facciamo è guardare chi c’è davanti e con cosa.
Le altre variabili sono lo stato del sito, quanti contenuti servono e chi li scrive, e su quante aree geografiche volete lavorare.
Il nostro modo di procedere è partire da un’analisi di poche settimane che produce priorità e una stima realistica. Solo dopo si definisce un impegno continuativo. Se dall’analisi risulta che il budget disponibile non basta per competere nel vostro settore, ve lo diciamo invece di prendervi i soldi per un anno.
No, e vale la pena spiegare perché al di là del principio.
L’acquisto di collegamenti è contro le regole dei motori di ricerca, e le penalizzazioni quando arrivano sono difficili da rimuovere: si perde in poche settimane il lavoro di anni. È un rischio che si assume il cliente, non chi lo ha venduto.
C’è poi una ragione pratica: i collegamenti comprati provengono quasi sempre da siti costruiti apposta, che non portano nessuna visita reale.
Quello che facciamo è diverso e più lento: creare contenuti che abbia senso citare, lavorare su rapporti reali del vostro settore, associazioni, fornitori, clienti, pubblicazioni di categoria. Rende meno in fretta e non si porta dietro rischi.
Sì, e per molte attività è la parte che rende di più.
Le ricerche fatte con un’indicazione di luogo o da un telefono in zona hanno una classifica propria, con criteri diversi dal posizionamento generale. Contano la scheda dell’attività su Google, la coerenza dei dati aziendali nei vari elenchi, le recensioni e come vengono gestite, e pagine che parlino davvero di quella zona.
È un terreno meno affollato: molti concorrenti locali non se ne occupano affatto, quindi i risultati arrivano prima e costano meno.
Per un’attività che lavora su un territorio, questo è spesso il primo intervento da fare, prima di pensare a posizionamenti nazionali: ne parliamo in dettaglio nella pagina su Google My Business a Rovigo.
Sì, sempre, e su questo non facciamo eccezioni.
Search Console, gli strumenti di analisi delle visite e la scheda dell’attività vanno intestati alla vostra azienda. Noi lavoriamo con le autorizzazioni che ci date, e che potete togliere quando volete.
Il motivo è pratico prima che etico: sono i vostri dati storici. Se un domani cambiate fornitore, chi arriva deve poter vedere cosa è successo negli anni precedenti. Ricominciare senza storico è un danno concreto.
Lo stesso vale per il lavoro fatto: analisi e documenti sono vostri, scritti in modo che un’altra agenzia possa riprenderli.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. È un lavoro che si fa a distanza senza perdere niente: si lavora su dati, sito e contenuti.
L’unica parte che richiede conversazione vera è l’inizio, quando bisogna capire il mercato, i prodotti e chi sono i concorrenti che contano. Quella si può fare in videochiamata, ma va fatta con calma e con le persone giuste, di solito chi vende.
Se si lavora sulla ricerca locale per una zona specifica, la conoscenza del territorio conta, e la costruiamo con voi.
Guardando tre cose, e nessuna richiede competenze tecniche.
Le visite dalla ricerca, escluse quelle di marca. Se il rapporto mescola chi cercava già il vostro nome con chi vi ha scoperto, i numeri sono gonfiati. La distinzione si vede in Search Console.
Quante pagine portano almeno una visita. Se cresce, il sito nel suo insieme sta migliorando. Se tutto dipende da due pagine, la situazione è fragile.
Cosa fanno le persone che arrivano. Le visite servono se producono richieste. Un aumento di visite senza aumento di contatti significa che si sta lavorando sulle ricerche sbagliate.
Se chiedete queste tre cose e ricevete grafici di visibilità e punteggi di strumenti, avete già una risposta. Sulla misurazione in sé c’è una pagina a parte: web analytics a Rovigo.
Misura:
Visite non di marca, pagine che portano almeno una visita, richieste generate. Tre numeri, gli altri servono a poco.
Accessi:
Search Console e analisi intestati a voi. I dati storici sono vostri e servono a chiunque ci lavori in futuro.
Rapporti:
Cosa è stato fatto e cosa proponiamo. I risultati li vedete dal vostro pannello, non solo dal nostro documento.
Tempi:
Primi movimenti in tre o quattro mesi, risultati fra sei e dodici. Chi promette settimane sta parlando d’altro.
Limiti:
Nessuno garantisce posizioni. Si lavora perché il sito meriti di salire e si misura se succede.
Insieme:
SEO e campagne a pagamento si sostengono: la pubblicità copre l’attesa, il posizionamento riduce la dipendenza.
Dacci accesso a Search Console e ai dati delle visite. In due settimane ti diciamo cosa si può ottenere, in quanto tempo e se ne vale la pena.
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