E-commerce a Padova. Prima la domanda giusta, poi la piattaforma.

E-commerce Padova.
Progettazione, sviluppo e crescita di negozi online.
Aprire non è il problema. Il problema è vendere il secondo mese, quando l’effetto novità è finito.
Contattaci
prato della valle padova

Negozi online:

E-commerce Padova:
la piattaforma è l’ultima decisione


Quasi tutti ci chiamano avendo già deciso la tecnologia. Un conoscente ha consigliato Shopify, il commercialista ha sentito parlare di WooCommerce, il fornitore usa Magento.

È una decisione che arriva troppo presto. Quale piattaforma convenga dipende da cose che vengono prima: quanti prodotti hai, quanto cambiano nel tempo, se vendi ai privati o alle aziende, se hai un gestionale che deve parlare con il sito, se spedisci in Italia o anche fuori.

Chi si occupa di e-commerce a Padova dovrebbe farti queste domande prima di nominare un software.

Su duecento prodotti stabili e clienti privati vanno bene quasi tutte. Su quindicimila codici con listini diversi per cliente, la scelta si riduce a due e sbagliarla costa il doppio del progetto.

La tecnologia è una conseguenza. Metterla in cima è il modo più comune di pagarla due volte.

La scelta tecnica:
tre domande che decidono tutto

Prima di parlare di software ne chiariamo tre cose, e da lì la piattaforma quasi si sceglie da sola.

Quanti prodotti e quanto cambiano. Duecento articoli stabili e quindicimila codici stagionali sono due mestieri diversi. Nel secondo caso il problema non è il sito: è come ci entrano i dati e chi li tiene aggiornati.

A chi vendi. Al privato serve un percorso semplice e pagamento immediato. All’azienda servono listini per cliente, sconti a scaglioni, ordini ripetuti, pagamento differito. Sono impianti diversi, non impostazioni diverse.

Cosa c’è già in azienda. Un gestionale che tiene giacenze e anagrafiche cambia l’ordine dei lavori: il sito diventa una vetrina di dati che stanno altrove, e il grosso del lavoro è il dialogo fra i due.

Rispondere richiede un paio d’ore. Sbagliare si paga per anni, perché migrare un negozio che vende è un intervento delicato.

Shopify, PrestaShop, Magento e WooCommerce le usiamo tutte. Non abbiamo una preferita da difendere.

Perché un negozio online non vende:
i motivi ricorrenti

Ci arrivano spesso progetti già fatti che non stanno rendendo. I motivi si somigliano.

I margini e le abitudini di acquisto cambiano da settore a settore, e attorno a Padova i settori convivono.

Attorno a Padova una delle zone industriali più grandi d’Europa convive con l’università, il biomedicale e un tessuto fittissimo di piccole imprese B2B con cicli di vendita lunghi.

Se invece il sito deve informare e non vendere, la pagina è realizzazione siti internet a Padova.

Non ci arriva nessuno. È il caso più frequente. Il sito è fatto bene, ma nessuno ha lavorato su come farlo trovare e non c’è budget per le campagne.

Arrivano le persone sbagliate. Traffico che cerca informazioni e non prodotti, oppure campagne impostate su parole generiche che portano curiosi.

Arrivano, guardano, se ne vanno. Foto povere, descrizioni copiate dal fornitore, costi di spedizione che compaiono all’ultimo passaggio, registrazione obbligatoria per comprare.

Comprano una volta sola. Nessuno li ha più contattati. Riportare un cliente che ha già comprato costa una frazione di quanto costa trovarne uno nuovo.

Prima di rifare tutto guardiamo i numeri: quante visite, da dove, quanti carrelli, dove si fermano. Di solito il problema è uno solo, e rifare il sito non era la risposta.

Come siamo fatti:

Un e-commerce
non lo fa una persona sola


Su un progetto di vendita online lavorano mestieri diversi, e questo è il motivo principale per cui ci si rivolge a una struttura invece che a un singolo.

Serve chi progetta il percorso di acquisto, chi sviluppa, chi fa parlare il sito con il gestionale, chi scrive le schede prodotto in modo che siano leggibili e trovabili, chi imposta le campagne e chi legge i numeri dopo.

In Dexa siamo oltre quaranta persone e lavoriamo tutti nello stesso posto, il che accorcia parecchio i tempi quando qualcosa va sistemato.

Siamo attivi a Padova e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e le aziende che seguiamo sono quasi tutte altrove.

Il lavoro si fa in buona parte a distanza, con qualche incontro nei momenti che contano: l’avvio e le decisioni grosse.

Preventivo:
cosa chiediamo prima di farlo

Per dare un numero che non cambi dopo un mese ci servono cinque risposte, e nessuna richiede documenti particolari.

Quanti prodotti vendi e come sono organizzati. Taglie, colori, varianti e configurazioni cambiano il lavoro più del numero di articoli.

Chi compra. Privati, aziende o entrambi. Se ci sono aziende, servono listini e condizioni differenziate.

Cosa usi in azienda. Gestionale, magazzino, programmi di fatturazione. Se devono parlare con il sito, è metà del progetto.

Chi ci metterà le mani dopo. Determina quanto deve essere semplice il pannello di gestione.

Quanto puoi investire per farti trovare nei primi sei mesi. Se la risposta è zero, conviene rivedere il piano prima di partire.

Con queste risposte il preventivo è preciso. Senza, è un numero buttato lì che serve solo a far firmare.

Quanto costa realizzare un e-commerce?

Dipende da quattro cose: quanti prodotti, quante integrazioni con i sistemi che già usate, se vendete ai privati o alle aziende, quante lingue.

Un negozio essenziale con catalogo contenuto e nessuna integrazione sta su cifre molto diverse da un progetto collegato al gestionale con listini differenziati. Fra i due estremi il rapporto è facilmente di uno a dieci, quindi un prezzo dato al telefono non vuol dire niente.

Quello che possiamo fare subito è dirvi in quale fascia siete e quali voci peseranno di più. Di solito sono le integrazioni e i contenuti dei prodotti, non la grafica.

Nel preventivo mettiamo anche il costo di gestione annuale e quello per farsi trovare: senza quelle due voci il conto è incompleto e si scopre dopo.

Quanto tempo serve per aprire?

Per un negozio semplice, con catalogo già pronto e nessuna integrazione, dalle sei alle dieci settimane.

Per un progetto collegato al gestionale, con listini o più lingue, si va dai tre ai sei mesi. La parte lunga quasi mai è lo sviluppo: sono i dati dei prodotti, le foto e le descrizioni.

Il ritardo tipico non dipende da noi né dalla tecnologia. Dipende da quanto tempo l’azienda riesce a dedicare a mettere in ordine il catalogo, che è un lavoro noioso e che nessuno ha voglia di fare.

Se il catalogo esiste già in forma decente, i tempi si dimezzano.

Quale piattaforma conviene, Shopify o WooCommerce?

Dipende da chi sei e da cosa vendi, e sono due risposte diverse.

Shopify conviene quando vuoi partire in fretta, hai un catalogo gestibile e preferisci un canone che comprende hosting, aggiornamenti e sicurezza. In cambio hai meno libertà su integrazioni e logiche di prezzo particolari.

WooCommerce conviene quando hai già un sito WordPress, il contenuto conta quanto il prodotto e vuoi controllo pieno. In cambio la manutenzione è a carico tuo o di chi ti segue, e va fatta davvero.

Se il catalogo è grande o vendi alle aziende con listini differenziati, la domanda giusta di solito non è questa: si guarda a PrestaShop o Magento.

Posso collegare l’e-commerce al gestionale che uso già?

Quasi sempre sì, e nella maggior parte dei casi conviene.

Il collegamento serve a far viaggiare giacenze, anagrafiche, prezzi e ordini senza che qualcuno li ricopi a mano. Il risparmio non è tanto di tempo quanto di errori: vendere un prodotto esaurito costa un cliente.

Quanto costa dipende dal gestionale. Alcuni hanno già un modo pulito per scambiare dati, altri richiedono un lavoro su misura che può pesare quanto il resto del progetto.

È una delle prime cose che verifichiamo, perché cambia il preventivo più di quasi ogni altra scelta.

Vendo alle aziende, non ai privati. Cambia qualcosa?

Cambia parecchio, al punto che è un altro progetto.

Nella vendita alle aziende servono prezzi diversi per cliente, sconti a scaglioni, ordini ripetuti e riordini rapidi, pagamenti differiti, gestione di più utenti della stessa azienda. Il percorso di acquisto somiglia più a un portale che a un negozio.

Anche l’obiettivo è diverso: non si cerca il cliente nuovo a ogni ordine, si rende comodo riordinare a chi già compra. Spesso il risultato più concreto è che i commerciali smettono di prendere ordini per telefono.

Ce ne occupiamo, e in quel caso l’impianto e la piattaforma si scelgono di conseguenza.

Ho già un e-commerce ma vende poco. Va rifatto?

Spesso no, ed è la prima cosa che verifichiamo.

Prima di proporre di rifare guardiamo i numeri: quante visite arrivano, da dove, quante persone mettono qualcosa nel carrello e in che punto si fermano. Da lì si capisce se il problema è il traffico, il tipo di traffico o il sito.

Nella maggior parte dei casi il problema è a monte: non ci arriva nessuno, oppure arrivano persone che non cercavano quel prodotto. Rifare il sito in quelle condizioni non cambia niente e costa parecchio.

Quando invece il sito perde le persone in fase di acquisto, si interviene su quei passaggi, che di solito sono pochi e identificabili.

Chi si occupa delle foto e delle descrizioni dei prodotti?

Si può fare in tre modi e vanno decisi all’inizio, perché è la voce che fa slittare i tempi più di ogni altra.

Li fate voi, ed è la strada più economica se avete già materiale decente e qualcuno che può dedicarci tempo. Li facciamo noi, e allora vanno messi a preventivo: le schede prodotto sono anche il contenuto che vi fa trovare su Google. Oppure si parte da quello che passa il fornitore e si migliora dove serve.

L’ultima strada è la più diffusa ed è anche la più rischiosa: descrizioni identiche a quelle di altri cento negozi non aiutano nessuno a sceglierti.

Sui prodotti che fanno il fatturato conviene sempre scrivere qualcosa di proprio.

B2B:

Listini per cliente, sconti a scaglioni, riordini rapidi, pagamento differito. Vendere alle aziende è un impianto diverso, non un’opzione.

Estero:

Lingue, valute, imposte e spedizioni fuori dall’Italia. Ogni mercato aggiunge regole, e vanno verificate prima di aprirlo.

Traffico:

Posizionamento e campagne. Un negozio nuovo ha zero visitatori il primo giorno e nessuno passa per caso.

Carrello:

Dove le persone si fermano e perché. Costi a sorpresa e registrazione obbligatoria sono i due motivi più comuni di abbandono.

Clienti:

Far tornare chi ha già comprato costa una frazione rispetto a trovarne di nuovi. È la leva più redditizia e la meno usata.

Numeri:

Visite, conversione, valore medio dell’ordine, costo per ordine acquisito. Senza questi quattro si naviga a sensazione.

Raccontaci cosa vendi e a chi. Ti diciamo se ha senso venderlo online, con quale piattaforma e cosa serve davvero per partire.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
Pubblicato su Google Google
K Koci profile picture
K Koci
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Professionisti ... consigliatissimo.
Pubblicato su Google Google
F Bolasco profile picture
F Bolasco
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
Pubblicato su Google Google
Roseanna profile picture
Roseanna
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
Pubblicato su Google Google
G veraldi profile picture
G veraldi
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
Pubblicato su Google Google
P POLIGNANO profile picture
P POLIGNANO
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
Pubblicato su Google Google
M Lazzaroni profile picture
M Lazzaroni
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
Verificato da Trustindex
Il badge verificato di Trustindex è il Simbolo Universale di Fiducia. Solo le migliori aziende possono ottenere il badge verificato con un punteggio di recensione superiore a 4.5, basato sulle recensioni dei clienti degli ultimi 12 mesi. Per saperne di più
Casi di successo.

Sviluppiamo strategie di comunicazione, marketing digitale, branding e innovazione su misura, integrando competenze creative e tecnologiche per accompagnare aziende e organizzazioni nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Diventa il nostro prossimo cliente soddisfatto
Vuoi farci qualche domanda?
Contattaci

Inviaci la tua richiesta, possiamo conoscerci in videoconferenza: indicaci il giorno e l’ora che preferisci nel form qui a fianco.

COMPILA IL FORM E COMINCIAMO A COLLABORARE.


    Step 1 – I tuoi dati
    Step 2 – Il tuo progetto
    Strategia e consulenzaBranding e comunicazioneSito web o e-commerceSEO e posizionamentoSocial mediaCampagne pubblicitarieSoftware, app o integrazioniCRM e marketing automationIntelligenza artificialeNon lo so ancora, vorrei un confronto