E-commerce a Modena. Prima la domanda giusta, poi la piattaforma.

E-commerce Modena.
Progettazione, sviluppo e crescita di negozi online.
Aprire non è il problema. Il problema è vendere il secondo mese, quando l’effetto novità è finito.
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Negozi online:

E-commerce Modena:
aprire è facile, vendere no


Oggi un negozio online si apre in un pomeriggio. Ci sono servizi che lo fanno con un abbonamento mensile e un tema pronto.

Il punto è che aprire non è mai stato il problema. Il problema comincia il secondo mese, quando hanno comprato i parenti e gli amici e il traffico si ferma. A quel punto ci si accorge che mancava tutto il resto: come arrivano le persone, perché dovrebbero fidarsi, quanto costa spedire, cosa succede quando un ordine va storto.

Un progetto e-commerce Modena serio parte da lì, non dal catalogo.

Le domande sono poche e scomode: quanto margine hai su ogni prodotto, quanto puoi spendere per ottenere un ordine, chi prepara i pacchi e chi risponde a chi scrive.

Se i conti tornano, il sito è la parte semplice. Se non tornano, nessun sito li aggiusta.

La scelta tecnica:
tre domande che decidono tutto

Prima di parlare di software ne chiariamo tre cose, e da lì la piattaforma quasi si sceglie da sola.

Quanti prodotti e quanto cambiano. Duecento articoli stabili e quindicimila codici stagionali sono due mestieri diversi. Nel secondo caso il problema non è il sito: è come ci entrano i dati e chi li tiene aggiornati.

A chi vendi. Al privato serve un percorso semplice e pagamento immediato. All’azienda servono listini per cliente, sconti a scaglioni, ordini ripetuti, pagamento differito. Sono impianti diversi, non impostazioni diverse.

Cosa c’è già in azienda. Un gestionale che tiene giacenze e anagrafiche cambia l’ordine dei lavori: il sito diventa una vetrina di dati che stanno altrove, e il grosso del lavoro è il dialogo fra i due.

Rispondere richiede un paio d’ore. Sbagliare si paga per anni, perché migrare un negozio che vende è un intervento delicato.

Shopify, PrestaShop, Magento e WooCommerce le usiamo tutte. Non abbiamo una preferita da difendere.

Dopo il lancio:
la parte che nessuno preventiva

Il giorno dell’apertura un negozio online ha zero clienti. Non è come un negozio in centro, dove passa qualcuno comunque.

Prima di parlare di piattaforme guardiamo cosa vendete e a chi, perché il mercato di Modena non è uno solo.

Attorno a Modena ci sono la motor valley, il biomedicale di Mirandola, la ceramica e l’agroalimentare. Quattro filiere forti, ognuna con i suoi codici e le sue fiere di riferimento.

Se invece il sito deve informare e non vendere, la pagina è realizzazione siti internet a Modena.

Il traffico va costruito, e costa. Ci sono tre strade e di solito servono tutte e tre: le ricerche su Google, che rendono nel tempo ma chiedono mesi e contenuti veri; le campagne a pagamento, che rendono subito e smettono di rendere quando smetti di pagare; il rapporto con chi ha già comprato, che è la più redditizia e la più trascurata.

Questa parte pesa quanto la realizzazione, spesso di più, e va messa nel conto dall’inizio.

Quando facciamo un preventivo per un e-commerce a Modena lo diciamo esplicitamente: se il budget copre solo il sito, il sito resta fermo.

Meglio un negozio più semplice e qualcosa da investire dopo, che un negozio perfetto senza visitatori.

Come siamo fatti:

Chi lavora
al tuo negozio online


Un progetto e-commerce che regge nel tempo richiede persone che restano, non un gruppo messo insieme per l’occasione.

Da noi il progetto ha un referente unico che risponde anche fra due anni, quando serve aggiungere un metodo di pagamento o aprire un mercato nuovo. Intorno ci sono sviluppatori, chi si occupa di interfacce, chi di posizionamento e campagne, chi di contenuti.

Siamo oltre quaranta persone in un unico studio a Sarezzo, in provincia di Brescia, e operiamo su Modena come sul resto d’Italia.

Ci sono clienti che seguiamo da vent’anni, con negozi online che nel frattempo hanno cambiato due volte piattaforma. Quel tipo di continuità è la parte del servizio che si vede meno e che pesa di più.

Chi ha fatto il sito è ancora raggiungibile, e non è scontato.

Preventivo:
cosa chiediamo prima di farlo

Per dare un numero che non cambi dopo un mese ci servono cinque risposte, e nessuna richiede documenti particolari.

Quanti prodotti vendi e come sono organizzati. Taglie, colori, varianti e configurazioni cambiano il lavoro più del numero di articoli.

Chi compra. Privati, aziende o entrambi. Se ci sono aziende, servono listini e condizioni differenziate.

Cosa usi in azienda. Gestionale, magazzino, programmi di fatturazione. Se devono parlare con il sito, è metà del progetto.

Chi ci metterà le mani dopo. Determina quanto deve essere semplice il pannello di gestione.

Quanto puoi investire per farti trovare nei primi sei mesi. Se la risposta è zero, conviene rivedere il piano prima di partire.

Con queste risposte il preventivo è preciso. Senza, è un numero buttato lì che serve solo a far firmare.

Quanto costa realizzare un e-commerce?

Dipende da quattro cose: quanti prodotti, quante integrazioni con i sistemi che già usate, se vendete ai privati o alle aziende, quante lingue.

Un negozio essenziale con catalogo contenuto e nessuna integrazione sta su cifre molto diverse da un progetto collegato al gestionale con listini differenziati. Fra i due estremi il rapporto è facilmente di uno a dieci, quindi un prezzo dato al telefono non vuol dire niente.

Quello che possiamo fare subito è dirvi in quale fascia siete e quali voci peseranno di più. Di solito sono le integrazioni e i contenuti dei prodotti, non la grafica.

Nel preventivo mettiamo anche il costo di gestione annuale e quello per farsi trovare: senza quelle due voci il conto è incompleto e si scopre dopo.

Chi mi segue dopo l’apertura?

Le stesse persone che hanno fatto il progetto.

Non abbiamo un gruppo che sviluppa e uno che assiste: chi ha costruito il negozio è chi risponde quando c’è da aggiungere un metodo di pagamento o capire perché un ordine si è bloccato. È il motivo principale per cui certi clienti sono con noi da vent’anni.

Il primo periodo dopo l’apertura è quello in cui serve più attenzione: si vedono i primi ordini veri e saltano fuori le cose che in prova non si erano viste.

Su come proseguire decidete voi: possiamo occuparci anche di campagne e contenuti, oppure limitarci alla parte tecnica se il marketing lo fate internamente.

Lavorate con aziende fuori dal vostro territorio?

Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.

Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Su un e-commerce la distanza pesa poco: il lavoro si fa sul catalogo, sui dati e sui processi, e quasi tutto si segue a distanza.

Gli incontri in azienda si concentrano all’inizio, quando serve vedere come funzionano magazzino e preparazione degli ordini. Quelle cose in videochiamata non si capiscono.

Dopo l’avvio ci si vede quando c’è da decidere qualcosa di grosso, non per abitudine.

Cosa succede se fra due anni voglio cambiare piattaforma?

Si può fare, ed è meno drammatico di quanto sembri, a patto di aver tenuto i dati in ordine.

Prodotti, clienti e ordini si esportano e si portano altrove. La parte delicata sono gli indirizzi delle pagine: se cambiano senza le giuste corrispondenze, si perde il posizionamento guadagnato negli anni ed è un danno vero.

Quando facciamo una migrazione la mappa dei vecchi indirizzi verso i nuovi è il primo documento che prepariamo, prima ancora della grafica.

Abbiamo seguito negozi che hanno cambiato piattaforma due volte in dieci anni. Se la prima volta il lavoro è stato fatto con criterio, la seconda costa molto meno.

Quanto tempo serve per aprire?

Per un negozio semplice, con catalogo già pronto e nessuna integrazione, dalle sei alle dieci settimane.

Per un progetto collegato al gestionale, con listini o più lingue, si va dai tre ai sei mesi. La parte lunga quasi mai è lo sviluppo: sono i dati dei prodotti, le foto e le descrizioni.

Il ritardo tipico non dipende da noi né dalla tecnologia. Dipende da quanto tempo l’azienda riesce a dedicare a mettere in ordine il catalogo, che è un lavoro noioso e che nessuno ha voglia di fare.

Se il catalogo esiste già in forma decente, i tempi si dimezzano.

Quale piattaforma conviene, Shopify o WooCommerce?

Dipende da chi sei e da cosa vendi, e sono due risposte diverse.

Shopify conviene quando vuoi partire in fretta, hai un catalogo gestibile e preferisci un canone che comprende hosting, aggiornamenti e sicurezza. In cambio hai meno libertà su integrazioni e logiche di prezzo particolari.

WooCommerce conviene quando hai già un sito WordPress, il contenuto conta quanto il prodotto e vuoi controllo pieno. In cambio la manutenzione è a carico tuo o di chi ti segue, e va fatta davvero.

Se il catalogo è grande o vendi alle aziende con listini differenziati, la domanda giusta di solito non è questa: si guarda a PrestaShop o Magento.

Posso collegare l’e-commerce al gestionale che uso già?

Quasi sempre sì, e nella maggior parte dei casi conviene.

Il collegamento serve a far viaggiare giacenze, anagrafiche, prezzi e ordini senza che qualcuno li ricopi a mano. Il risparmio non è tanto di tempo quanto di errori: vendere un prodotto esaurito costa un cliente.

Quanto costa dipende dal gestionale. Alcuni hanno già un modo pulito per scambiare dati, altri richiedono un lavoro su misura che può pesare quanto il resto del progetto.

È una delle prime cose che verifichiamo, perché cambia il preventivo più di quasi ogni altra scelta.

Vendo alle aziende, non ai privati. Cambia qualcosa?

Cambia parecchio, al punto che è un altro progetto.

Nella vendita alle aziende servono prezzi diversi per cliente, sconti a scaglioni, ordini ripetuti e riordini rapidi, pagamenti differiti, gestione di più utenti della stessa azienda. Il percorso di acquisto somiglia più a un portale che a un negozio.

Anche l’obiettivo è diverso: non si cerca il cliente nuovo a ogni ordine, si rende comodo riordinare a chi già compra. Spesso il risultato più concreto è che i commerciali smettono di prendere ordini per telefono.

Ce ne occupiamo, e in quel caso l’impianto e la piattaforma si scelgono di conseguenza.

Piattaforma:

Shopify, PrestaShop, Magento o WooCommerce. Si sceglie sul catalogo e su chi dovrà gestirlo, non sulle mode del momento.

Catalogo:

Struttura di categorie, varianti e filtri. È la parte che decide se una persona trova quello che cerca o esce dopo venti secondi.

Schede:

Descrizioni e foto che fanno vendere e che vi fanno trovare. Copiare quelle del fornitore vi mette in coda a cento negozi identici.

Gestionale:

Giacenze, anagrafiche e ordini che viaggiano da soli fra sito e azienda. Toglie lavoro manuale e soprattutto toglie errori.

Pagamenti:

Carta, PayPal, bonifico, contrassegno dove serve ancora. Ogni metodo ha una commissione e un effetto diverso sugli abbandoni.

Spedizioni:

Corrieri, tempi, soglie di gratuità. La spedizione gratis è un calcolo sul margine, non un gesto commerciale.

Hai già un negozio online che rende meno del previsto? Guardiamo i numeri insieme e ti diciamo dove si perde, prima di proporti di rifarlo.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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K Koci
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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