Negozi PrestaShop:
PrestaShop a Modena:
il problema si chiama moduli
La forza di PrestaShop è la quantità di moduli disponibili: quasi ogni funzione che serve esiste già e costa poco.
È anche il suo problema principale. Nei negozi che ci arrivano da sistemare ne troviamo spesso trenta o quaranta, installati negli anni da persone diverse. Alcuni fanno cose che si sovrappongono, altri sono abbandonati dal loro autore, altri ancora nessuno ricorda a cosa servano.
Il risultato è un negozio lento, dove ogni modifica rischia di rompere qualcosa e dove aggiornare fa paura.
Il lavoro utile in un progetto ecommerce PrestaShop a Modena comincia spesso da qui: capire cosa c’è, togliere quello che non serve, sostituire quello che non è più mantenuto.
Meno moduli, negozio più veloce e aggiornamenti che smettono di essere un salto nel buio.
Prima di tutto:
l’inventario di quello che c’è
Su un negozio PrestaShop esistente il primo lavoro non è grafico: è capire cosa c’è sotto.
Si guarda la versione installata, quali moduli sono attivi e quali abbandonati, se il tema è stato modificato direttamente nel codice (succede spesso, ed è il motivo per cui certi negozi non si aggiornano più), come è messo il server, quanto è veloce il sito sui telefoni.
Da questo inventario esce la strada: manutenzione ordinaria, pulizia e ottimizzazione, passaggio di versione o ricostruzione.
È un lavoro di qualche giorno che produce un documento vostro, con lo stato reale del negozio. Serve anche per chiedere altri preventivi.
Senza questo passaggio ogni preventivo su un negozio esistente è un’ipotesi.
Velocità:
dove si perde e dove si recupera
I negozi PrestaShop lenti sono tanti, e le cause sono quasi sempre le stesse quattro.
Chi ha bisogno di controllo pieno di solito ha un catalogo articolato, ed è frequente nei mercati di Modena.
Attorno a Modena ci sono la motor valley, il biomedicale di Mirandola, la ceramica e l’agroalimentare. Quattro filiere forti, ognuna con i suoi codici e le sue fiere di riferimento.
Se la scelta della piattaforma è ancora aperta, si comincia da e-commerce a Modena.
Troppi moduli attivi. Ognuno aggiunge codice a ogni pagina. È la causa più frequente e la più semplice da affrontare.
Immagini non ottimizzate. Foto prodotto caricate a piena risoluzione, spesso migliaia.
Server sottodimensionato. Hosting condiviso economico su un catalogo che è cresciuto negli anni.
Configurazione non curata. Sistemi di cache non attivi o mal impostati, database mai ripulito.
Si interviene in quest’ordine, misurando prima e dopo. Nella maggior parte dei casi si ottengono miglioramenti sensibili senza toccare il tema.
Sul telefono la lentezza si traduce in ordini persi, ed è lì che arriva la maggior parte delle visite.
Chi ci lavora:
Chi lavora
al vostro negozio PrestaShop
Su una piattaforma installata servono competenze che su una in abbonamento non servirebbero.
Oltre a chi progetta e sviluppa, serve chi si occupa del server e delle prestazioni, chi tiene sotto controllo aggiornamenti e sicurezza, chi costruisce i collegamenti con il gestionale. Più chi cura contenuti e posizionamento.
In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, quindi queste figure ci sono tutte e si parlano.
Siamo attivi a Modena e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti che seguiamo sono quasi tutti altrove.
Su PrestaShop il lavoro si fa interamente a distanza.
Cosa chiediamo
prima di fare un preventivo
Per un negozio nuovo servono quattro risposte, le stesse di qualsiasi progetto di vendita online.
Quanti prodotti e come sono fatti. Varianti, combinazioni, personalizzazioni.
A chi vendete. Privati, aziende o entrambi: cambia l’impianto, non un’impostazione.
Cosa deve parlare con cosa. Gestionale, magazzino, corrieri, fatturazione.
Chi seguirà il negozio tecnicamente dopo l’apertura. Su una piattaforma installata questa risposta pesa più che altrove.
Se il negozio esiste già, agli stessi quattro punti si aggiunge la verifica tecnica.
Con queste informazioni il preventivo regge. Senza, cambia in corsa e si chiama variante.
Il conto ha una struttura diversa rispetto alle piattaforme in abbonamento, e va guardato su almeno tre anni.
C’è lo sviluppo iniziale, che dipende da quanto è su misura il progetto, dal numero di prodotti e dalle integrazioni. Poi ci sono i costi ricorrenti: il server, alcuni moduli con rinnovo annuale, e la manutenzione.
Quello che non c’è sono canoni di piattaforma e commissioni sulle vendite: su volumi consistenti è un risparmio che pesa parecchio e che spesso ribalta il confronto.
La voce che manca in quasi tutti i preventivi che ci vengono mostrati è la manutenzione. Su una piattaforma installata non è opzionale: aggiornamenti di sicurezza, copie di sicurezza verificate e sorveglianza sono la condizione per dormire tranquilli.
Sì, con i dovuti moduli e configurazioni, e con qualche limite da conoscere.
Si possono gestire gruppi di clienti con prezzi diversi, listini dedicati, sconti per quantità, prezzi visibili solo dopo l’accesso, e vendita mista al pubblico e alle aziende sullo stesso negozio.
Dove diventa faticoso è con logiche molto articolate: condizioni negoziate cliente per cliente, fidi con controllo dell’esposizione, approvazioni interne agli ordini, integrazione profonda con l’ERP per le condizioni commerciali. Si può fare, ma si accumula complessità.
Se la vendita alle aziende è il grosso del vostro fatturato, conviene valutare un impianto pensato per quello. Ne parliamo guardando come sono fatte le vostre condizioni commerciali.
Qualcuno lo deve fare, ed è il punto su cui una piattaforma installata si differenzia da una in abbonamento.
Possiamo occuparcene noi con un servizio di manutenzione: aggiornamenti applicati quando escono, copie di sicurezza verificate periodicamente, sorveglianza sulla raggiungibilità del negozio e sull’arrivo degli ordini.
Oppure può farlo il vostro reparto tecnico, se c’è, e in quel caso lasciamo documentazione e procedure.
Quello che non funziona è l’assenza di una risposta. I negozi violati che ci chiedono di recuperare sono quasi sempre negozi rimasti senza nessuno per un paio d’anni, con aggiornamenti mai applicati.
Sì, PrestaShop lo prevede e in certe situazioni è molto comodo.
Serve quando avete più marchi, o lo stesso catalogo su mercati diversi, o un negozio al pubblico e uno riservato ai rivenditori. Si condividono prodotti e giacenze, mentre prezzi, aspetto e regole possono essere diversi per ciascun negozio.
Il vantaggio è gestire un catalogo solo. Lo svantaggio è che tutto è legato: un aggiornamento riguarda tutti i negozi insieme, e un problema si propaga.
Conviene quando i negozi condividono davvero il catalogo. Se invece sono attività separate con prodotti diversi, spesso è più semplice tenerli distinti.
No, e su una piattaforma installata è più semplice che altrove: il negozio è su un vostro server e i dati sono vostri.
Quello che rende difficili certi passaggi non è la tecnologia ma la documentazione: se nessuno ha lasciato scritto cosa fa ciascun modulo, quali personalizzazioni sono state fatte e dove, chi subentra impiega settimane solo per orientarsi.
Quando lavoriamo su un negozio lasciamo un documento con accessi, elenco dei moduli con il motivo di ciascuno, e le modifiche fatte. Serve a voi, e serve anche a noi quando riprendiamo in mano un progetto dopo un anno.
Se state valutando di cambiare, chiedete al fornitore attuale questa documentazione prima di chiudere il rapporto.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Su una piattaforma web il lavoro si fa a distanza senza perdere niente: si lavora su server, catalogo e configurazioni.
Gli incontri servono all’inizio, quando bisogna capire i prodotti e vedere come funzionano magazzino e preparazione degli ordini.
Per la manutenzione e gli interventi ordinari la distanza è del tutto irrilevante: conta che qualcuno risponda in fretta quando il negozio ha un problema.
PrestaShop ha una base tecnica adeguata e permette il controllo su quasi tutti gli aspetti che contano, il che è un vantaggio rispetto alle piattaforme chiuse.
Gli indirizzi delle pagine si possono impostare come serve, le informazioni per i motori si gestiscono in dettaglio, e si può intervenire su struttura e prestazioni.
I punti di attenzione tipici sono due: la gestione dei contenuti duplicati, che sui cataloghi con molte varianti e filtri va impostata con cura, e la velocità, che su installazioni trascurate è spesso il problema principale.
Quello che la piattaforma non fa da sola è scrivere schede prodotto che valga la pena leggere. Quella parte resta il lavoro che fa la differenza, su PrestaShop come su qualsiasi altra piattaforma.
Dipende da quanto volete controllare e da chi vi segue tecnicamente.
Shopify toglie di mezzo server, aggiornamenti e sicurezza: pagate un canone, e non ci pensate. È la scelta giusta se non avete nessuno che possa occuparsi della parte tecnica e se il negozio non ha esigenze particolari.
PrestaShop non ha canoni né commissioni e vi lascia libertà completa su come funziona il negozio. In cambio la manutenzione è vostra o di chi vi segue.
In pratica: cataloghi contenuti e nessun reparto tecnico portano verso Shopify; cataloghi medi, esigenze particolari, volumi alti o vendita in più paesi portano verso PrestaShop. Le usiamo entrambe, quindi guardiamo il caso invece di difendere una scelta.
Documentazione:
Accessi, moduli e personalizzazioni scritte. È ciò che rende possibile cambiare fornitore senza ricominciare.
Verifica:
Stato reale del negozio: versione, moduli, tema, server, prestazioni. Qualche giorno, e il documento resta vostro.
Sviluppo:
Negozi nuovi su PrestaShop, con tema adattato e configurazione fatta per il vostro catalogo.
Versione:
Passaggio a una versione recente. Non è un aggiornamento automatico: moduli e tema vanno verificati uno per uno.
Moduli:
Inventario, pulizia e sostituzione di quelli abbandonati. È l’intervento che migliora di più velocità e manutenibilità.
Velocità:
Moduli, immagini, server e cache. Si misura prima e dopo, sul telefono, che è dove arrivano le visite.
Stai valutando PrestaShop per un negozio nuovo? Raccontaci catalogo e clienti: se la scelta giusta è un’altra piattaforma, te lo diciamo.
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