Dati del sito:
Web analytics Cuneo:
perché nessuno apre i rapporti
Quasi tutte le aziende hanno uno strumento di analisi installato. Quasi nessuna lo guarda, e non è per pigrizia.
È perché quello strumento risponde a domande che nessuno si è posto: quanti utenti, quante sessioni, quanto tempo sulla pagina. Mentre le domande vere sono altre: da dove arrivano le richieste che poi chiudono, quanto costa ottenerne una, quale pagina le genera, dove si fermano le persone.
Una consulenza web analytics a Cuneo utile parte dalle domande dell’azienda e costruisce la misura di conseguenza, non il contrario.
Alla fine restano quattro o cinque numeri, in un posto solo, che chi decide guarda davvero.
Un pannello con quaranta grafici non lo apre nessuno dopo la seconda settimana.
Il metodo:
prima le domande, poi gli strumenti
La misura si costruisce a partire dalle decisioni che dovete prendere, non dalle possibilità dello strumento.
Le domande tipiche sono poche e concrete. Da dove arrivano le richieste che diventano clienti. Quanto costa ottenerne una per ogni canale. Quali pagine le generano. In che punto le persone abbandonano. Se le campagne che paghiamo rendono più di quello che costano.
Per ciascuna si stabilisce cosa va misurato e come. Molte richiedono di collegare i dati del sito a informazioni che stanno in azienda, perché il sito sa che è arrivata una richiesta, non che è diventata un cliente.
È questo collegamento che rende utile una consulenza web analytics a Cuneo, e quasi nessuno lo fa.
Senza, si ottimizza sul numero di contatti, che è il numero sbagliato.
Il consenso:
fra dati mancanti e regole da rispettare
La gestione del consenso ai cookie è il punto dove si sbaglia di più, in entrambe le direzioni.
Quali numeri servano dipende da come si vende, e attorno a Cuneo si vende in modi diversi.
Il cuneese è un polo agroalimentare di livello nazionale, dal dolciario al vino di Langa, accanto a meccanica e turismo di montagna. Marchi noti in tutto il mondo e centinaia di produttori che non lo sono.
Se oltre ai numeri serve chi coordina i canali, la pagina è web marketing a Cuneo.
Configurazione troppo permissiva. Strumenti che partono prima del consenso, o che lo ignorano. È il caso più rischioso sul piano legale, e capita con installazioni fatte in fretta o mai riviste.
Configurazione troppo restrittiva o sbagliata. Il banner blocca cose che potrebbe non bloccare, oppure è impostato male e si perdono dati anche da chi aveva accettato. Il risultato è un calo apparente del traffico che non corrisponde a un calo reale.
Nel mezzo c’è una configurazione corretta: rispetta le scelte delle persone e conserva i dati di chi ha acconsentito, senza buchi tecnici.
Va verificata, perché il comportamento del banner cambia quando si aggiorna il sito o gli strumenti.
Un calo improvviso dei dati è quasi sempre un problema di configurazione, non di mercato.
Il team:
Come lavoriamo:
vi insegniamo a leggerli
L’obiettivo non è che dipendiate da noi per sapere come va: è che possiate guardare i numeri quando volete.
Per questo il pannello che costruiamo è fatto per essere letto da voi, con una spiegazione scritta di cosa significa ciascun dato e quale decisione dovrebbe orientare.
Facciamo anche una sessione di affiancamento con chi in azienda userà quei numeri, di solito chi segue il commerciale o la direzione.
In tutto siamo più di quaranta, e operiamo sul territorio di Cuneo e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.
Se per sapere come va il sito dovete chiamare noi, il lavoro non è finito bene.
Il preventivo:
la verifica viene prima
Prima di qualsiasi proposta guardiamo com’è messa la misurazione attuale. Bastano pochi giorni.
Si controlla se il tracciamento c’è ovunque, se le conversioni sono configurate e contano la cosa giusta, se il traffico interno è escluso, come si comporta il consenso, e se i numeri tornano con quello che sa l’azienda.
Da questa verifica esce una proposta concreta, che in molti casi è: sistemiamo queste cinque cose e costruiamo un pannello, poi ci sentiamo fra sei mesi.
Il documento resta vostro e serve anche se decidete di far fare il lavoro a chi già vi segue.
È il servizio dove il preventivo onesto è spesso il più piccolo, ed è anche quello che rende di più.
A tre cose, in quest’ordine.
Verificare che i dati che avete siano veri. È il punto di partenza, ed è quello che salta fuori più spesso: tracciamenti rotti dopo un rifacimento, conversioni contate due volte, traffico interno mai escluso.
Misurare le poche cose che servono a decidere, invece di tutto quello che è tecnicamente misurabile.
Rendere quei numeri leggibili a chi deve prendere decisioni e non ha tempo di navigare fra i rapporti.
Quello che non serve è produrre analisi lunghe che nessuno legge. Se alla fine del lavoro non ci sono quattro o cinque numeri che qualcuno guarda ogni mese, il lavoro non è servito.
Non è indispensabile, ma è il passaggio che rende davvero utile la misurazione.
Lo strumento di analisi sa che è arrivata una richiesta. Non sa se quella richiesta è diventata un cliente e per quale importo: quello lo sa l’azienda.
Collegare le due cose permette di rispondere alla domanda che conta: quale canale porta i clienti che chiudono, non solo quello che porta più contatti. Sono spesso canali diversi, e la differenza cambia dove si investe.
Non serve un impianto complicato: basta che l’origine di ogni richiesta venga conservata e che qualcuno segni cosa ne è stato. Si può partire anche con un foglio ben tenuto, e strutturarlo dopo.
Nella quasi totalità dei casi non sono crollate le visite: si è rotto il tracciamento.
Durante un rifacimento capita che il codice di tracciamento non venga riportato su tutte le pagine, che le conversioni configurate sul vecchio sito non esistano più perché gli indirizzi sono cambiati, o che il banner del consenso sia stato reinstallato con impostazioni diverse.
Si verifica in poche ore: si controlla la presenza del tracciamento su un campione di pagine, si confrontano i numeri con le richieste reali arrivate, si guarda quando esattamente è avvenuto il calo.
Se il calo coincide con il giorno della pubblicazione, è tecnico. Se è graduale nelle settimane successive, può essere un problema di posizionamento, ed è un’altra cosa.
Sì, ed è una condizione su cui non transigiamo.
Gli strumenti di analisi, Search Console e gli account pubblicitari vanno intestati alla vostra azienda. Noi lavoriamo con permessi che potete revocare.
Il motivo è il valore dello storico: senza confronto con l’anno precedente metà delle analisi non si possono fare, e quel confronto si costruisce solo con il tempo.
Capita ancora di trovare aziende che hanno perso anni di dati perché tutto era sull’account di un fornitore. È un danno che non si recupera in alcun modo: i dati non si possono ricostruire a posteriori.
Se oggi non sapete a chi sono intestati i vostri strumenti, è la prima cosa da verificare.
La correzione dei tracciamenti richiede giorni. Avere dati affidabili su cui ragionare richiede qualche settimana in più.
Il motivo è che dopo aver sistemato la misurazione bisogna accumulare un periodo pulito: prima di quel momento i confronti con il passato sono inquinati dagli errori precedenti.
In genere dopo quattro o sei settimane di dati corretti si possono cominciare a trarre conclusioni sulle cose che hanno volumi sufficienti. Per le analisi che richiedono confronti stagionali serve più tempo.
Questa è anche la ragione per cui conviene sistemare la misurazione prima di lanciare campagne importanti: partire con tracciamenti rotti significa non poter giudicare quello che si sta pagando.
Lettura:
Una spiegazione scritta di cosa significa ogni numero. Fra sei mesi nessuno ricorda perché era lì.
Riacquisto:
Quanti clienti tornano. Tutti guardano l’acquisizione, quasi nessuno questo, ed è dove sta il margine.
Controlli:
I tracciamenti si rompono quando il sito cambia. Un controllo periodico evita di scoprirlo dopo sei mesi.
Proprietà:
Strumenti e storico intestati a voi. I dati persi in un cambio di fornitore non si ricostruiscono.
Correzione:
Trovare il problema è metà del lavoro. L’altra metà è sistemarlo, e conviene che lo faccia chi è nella stanza accanto.
Verifica:
I numeri corrispondono alla realtà? Si confronta con ordini e richieste vere. Quasi sempre salta fuori qualcosa.
Dacci accesso ai tuoi strumenti di analisi. In pochi giorni ti diciamo se i numeri che stai guardando sono veri, e quasi sempre qualcosa da sistemare c’è.
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