Gestione marketplace a Cuneo. Prima il margine, poi il volume.

Agenzia Gestione Marketplace Cuneo.
Amazon, eBay e portali di settore: apertura e gestione.
Vendere tanto perdendoci è più facile di quanto sembri. Le commissioni cambiano il conto, non lo sporcano appena.
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Canali di vendita:

Gestione marketplace Cuneo:
il traffico c’è già, il margine no


Il motivo per cui un marketplace è attraente è evidente: le persone ci sono già. Non serve costruire traffico, serve esserci.

Il prezzo di quel vantaggio si paga in due modi. Il primo è la commissione su ogni vendita, che a seconda della categoria pesa parecchio. Il secondo è meno visibile: chi compra diventa cliente del marketplace, non vostro. Il nome, l’indirizzo e l’abitudine di riacquisto restano lì.

Chi si occupa di gestione marketplace a Cuneo dovrebbe mettervi davanti questo conto prima di aprire l’account.

Per molti prodotti lo scambio conviene comunque, e molto. Per altri no, e si scopre al terzo mese guardando il margine.

Il volume non è un risultato. Il margine sì.

Come lavoriamo:
pochi prodotti, curati davvero

Partiamo sempre da un gruppo ristretto di prodotti. Di solito fra venti e cinquanta, scelti perché hanno margine e domanda.

Su quelli si lavora sul serio: titoli scritti come le persone cercano, foto a norma del canale, descrizioni e caratteristiche complete, varianti impostate come si deve. È la parte che determina se un prodotto compare nelle ricerche interne, ed è quella che quasi nessuno fa.

Dopo sei o otto settimane si guardano i numeri: cosa vende, cosa resta fermo, dove il margine tiene. Da lì si allarga il catalogo nella direzione che ha funzionato.

È più lento del caricamento massivo, e produce risultati che restano.

La ricerca interna del marketplace è un motore di ricerca: si lavora come tale.

Le schede prodotto:
dove si vince la visibilità

Dentro un marketplace non esistono campagne che rimedino a una scheda fatta male. La ricerca interna decide quasi tutto.

Quali prodotti reggano un marketplace dipende dalla categoria, e attorno a Cuneo le categorie sono diverse.

Il cuneese è un polo agroalimentare di livello nazionale, dal dolciario al vino di Langa, accanto a meccanica e turismo di montagna. Marchi noti in tutto il mondo e centinaia di produttori che non lo sono.

Se accanto ai marketplace serve anche un negozio vostro, la pagina è e-commerce a Cuneo.

Il titolo. È il campo che pesa di più. Deve contenere come le persone chiamano quel prodotto, non come lo chiamate voi a catalogo. Sono due lingue diverse più spesso di quanto si creda.

Le caratteristiche tecniche. Campi noiosi da compilare che alimentano i filtri. Un prodotto senza misure non compare quando qualcuno filtra per misura, e nessuno se ne accorge mai.

Le immagini. Ogni canale ha le sue regole su sfondo, proporzioni e numero. Rispettarle non è formalità: le schede non conformi vengono penalizzate.

Le recensioni. Contano quanto il prezzo. Si ottengono con consegne puntuali e assistenza rapida, non con scorciatoie.

Il lavoro noioso è quello che rende. È anche il motivo per cui viene rimandato.

Come siamo fatti:

Come lavoriamo:
squadre piccole, numeri alla mano


Preferiamo gruppi ristretti e stabili: su questi canali metà del lavoro è conoscere il catalogo e i margini a memoria.

La squadra tipica è di tre persone: chi gestisce il canale giorno per giorno, chi scrive e cura i contenuti dei prodotti, chi segue pubblicità interna e numeri. Più il referente che tiene i rapporti.

In tutto siamo più di quaranta, quindi per una lingua in più, un collegamento al gestionale o una sessione fotografica non serve cercare fuori.

Operiamo sul territorio di Cuneo e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.

Il numero che guardiamo insieme ogni mese è il margine per prodotto, non il fatturato del canale.

Cosa chiediamo
prima di fare un preventivo

Per dare una cifra sensata ci servono quattro informazioni, e le prime due sono quelle che contano.

Il listino con i margini. Non il prezzo di vendita: quanto vi resta. Senza, qualsiasi piano è un’ipotesi.

Peso e dimensioni dei prodotti. Determinano il costo di spedizione, che su un marketplace si mangia il margine più di ogni altra cosa.

Quanto magazzino potete impegnare. Questi canali puniscono chi va in rottura di stock, e il declassamento dura settimane.

Che gestionale usate. Per capire se disponibilità e prezzi possono viaggiare in automatico o vanno aggiornati a mano.

Con queste quattro cose si fa un conto vero. Senza, si fanno promesse e si verificano al terzo mese.

Quanto costa vendere su Amazon o su altri marketplace?

L’abbonamento al canale è la voce più piccola e quella di cui si parla di più.

Il costo vero è la commissione su ogni vendita, che cambia parecchio da categoria a categoria. A quella si aggiungono la logistica, i resi e la pubblicità interna, che su molti canali serve perché i prodotti nuovi vengano visti.

Poi c’è la gestione: prezzi, disponibilità, contenuti e assistenza. È tempo di qualcuno, che sia vostro o nostro.

Il modo giusto di guardare il conto è per singolo prodotto: prezzo meno commissione, spedizione, imballo, quota resi e pubblicità. Quello che resta dice se quel prodotto su quel canale ha senso. Spesso alcuni sì e altri no.

Vendo già su Amazon ma il margine non torna. Cosa si può fare?

È la situazione con cui ci arriva la maggior parte delle aziende, e quasi sempre le cause sono poche.

Si guarda prima di tutto il conto per singolo prodotto, con dentro commissioni, spedizione, resi e pubblicità interna. Emerge quasi sempre che un gruppo di articoli sta vendendo sottocosto e nessuno se n’era accorto, perché il totale del canale sembrava in crescita.

Da lì si interviene: si tolgono i prodotti che non reggono, si ritoccano i prezzi su quel canale, si lavora sulle schede degli articoli con margine buono perché vendano di più al posto degli altri.

Il fatturato spesso scende un po’. Il margine sale, che è il motivo per cui si vende.

Chi scrive le schede prodotto?

Possiamo occuparcene noi, oppure lavorare su quello che avete già.

La differenza fra una scheda qualsiasi e una scritta per il canale è misurabile: titolo costruito su come le persone cercano davvero, campi tecnici compilati tutti perché alimentano i filtri, immagini conformi alle regole del marketplace, descrizione che risponde alle domande prima dell’acquisto.

I campi tecnici sono la parte più noiosa e la più trascurata: un prodotto senza le misure compilate non compare quando qualcuno filtra per misura, e questo non si vede da nessuna parte.

Se avete già le schede del sito, di solito non si riusano così come sono: vanno adattate, perché ogni canale ha regole e lunghezze proprie.

Serve fare pubblicità dentro il marketplace?

Su quasi tutti i canali sì, almeno all’inizio, e conviene metterlo a budget da subito.

Un prodotto nuovo non ha storico di vendite né recensioni, quindi la ricerca interna non ha motivo di mostrarlo. La pubblicità interna serve a dargli le prime vendite, che a loro volta lo fanno salire.

È una spesa che va calcolata dentro il margine del prodotto, non considerata straordinaria. Nei conti che facciamo la mettiamo sempre.

Dopo qualche mese, sui prodotti che hanno preso posizione e recensioni, la spesa si può ridurre. Su altri resta necessaria per sempre, e se il margine non la regge quel prodotto su quel canale non conviene.

Posso collegare il marketplace al mio gestionale?

Sì, ed è quasi sempre necessario appena si superano poche decine di prodotti.

Il collegamento fa viaggiare disponibilità, prezzi e ordini senza che nessuno li ricopi. Su questi canali è ancora più importante che sul proprio sito: vendere un prodotto che non avete porta a penalizzazioni sull’account, non solo a un cliente scontento.

Per i gestionali diffusi esistono strumenti già pronti che collegano più canali insieme. Per situazioni particolari si costruisce un collegamento su misura.

È una delle prime cose che verifichiamo, perché determina quanto lavoro manuale resterà in azienda ogni settimana.

Portali:

Moda, casa, fai da te, elettronica. Meno traffico e molto più mirato: spesso rendono più in proporzione allo sforzo.

Titoli:

Scritti come cercano le persone, non come li chiamate a catalogo. È il campo che pesa di più nella ricerca interna.

Schede:

Campi tecnici compilati tutti, perché alimentano i filtri. Un prodotto senza misure non compare a chi filtra per misura.

Immagini:

Sfondo, proporzioni e numero secondo le regole del canale. Le schede non conformi vengono penalizzate, in silenzio.

Logistica:

Spedite voi o usate il loro magazzino. La seconda vende di più, costa di più e vi lega a quel canale.

Disponibilità:

Andare in rottura di stock fa scendere il venditore per settimane. È la penalizzazione più costosa e la più sottovalutata.

Mandaci il listino con i margini e due righe sui prodotti. Ti diciamo quali reggono i marketplace, su quale canale e a che prezzo.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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