Marketing digitale:
Agenzia web marketing Verona:
le visite non sono il problema
Nella maggior parte delle situazioni che analizziamo, il traffico c’è. Quello che non c’è è quello che succede dopo.
Le persone arrivano sul sito e non trovano quello che l’annuncio prometteva. Compilano un modulo che finisce in una casella che nessuno controlla. Chiedono un preventivo e vengono richiamate dopo quattro giorni, quando hanno già scelto un altro.
Sono perdite che non compaiono in nessun rapporto, perché ogni fornitore guarda il suo pezzo e il pezzo suo funziona.
Un’agenzia web marketing a Verona utile guarda tutto il percorso, dal primo contatto alla vendita, e va a cercare dove si rompe.
Raddoppiare il budget è facile. Recuperare metà delle richieste che state già perdendo costa molto meno.
Come si mettono in fila i canali:
quattro passaggi
È un lavoro ordinato e si fa nello stesso modo in quasi tutte le aziende.
Si misura quello che c’è. Tutti i canali attivi, quanto costano davvero compreso il lavoro interno, quante richieste portano. Già questo passaggio riserva sorprese.
Si traccia il percorso. Dal primo contatto alla vendita: quante persone arrivano, quante lasciano i dati, quante diventano trattative, quante chiudono. I numeri centrali quasi sempre mancano.
Si calcola il costo per cliente per ciascun canale. È il numero che permette di decidere invece di discutere.
Si sposta il budget verso quello che funziona e si tolgono i canali che non reggono il confronto.
I primi due passaggi da soli di solito trovano abbastanza sprechi da pagare il lavoro.
Dove si perde:
i punti di rottura ricorrenti
Analizzando decine di situazioni, i punti dove si perdono richieste sono quasi sempre gli stessi cinque.
Quali canali portino clienti dipende dal mercato, e quello attorno a Verona non è omogeneo.
Attorno a Verona ruotano il vino della Valpolicella e del Soave, il marmo della Valpantena, uno dei più grandi poli logistici d’Europa e un turismo internazionale. Quattro mercati che cercano cose diverse.
Se la parte che manca è la strategia commerciale a monte, la pagina è agenzia marketing a Verona.
Fra l’annuncio e la pagina. L’annuncio promette una cosa, la pagina ne racconta un’altra. Le persone se ne vanno in pochi secondi e il costo è già stato pagato.
Nel modulo. Troppi campi, informazioni chieste troppo presto, nessuna indicazione su cosa succederà dopo.
Nel tempo di risposta. È il punto più costoso di tutti: una richiesta richiamata dopo giorni vale una frazione della stessa richiamata subito.
Nel passaggio ai commerciali. Richieste che arrivano per email e non vengono prese in carico da nessuno in particolare.
Dopo il primo no. Contatti buoni che non erano pronti in quel momento e che nessuno risente più.
Nessuno di questi punti si sistema aumentando il budget.
Chi ci lavora:
Chi lavora
a un piano digitale
Coordinare i canali digitali richiede di conoscerli tutti abbastanza da capire cosa può dare ciascuno.
Da noi ci sono le persone che li presidiano: chi si occupa di posizionamento, chi di campagne, chi di social, chi di contenuti, chi di analisi dei dati. Più chi tiene insieme il quadro e parla con voi.
In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, ed è il motivo per cui possiamo guardare il totale invece di un pezzo: le competenze sono tutte qui.
Siamo attivi a Verona e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti che seguiamo sono quasi tutti altrove.
Lavoriamo bene anche accanto a fornitori che avete già, se funzionano.
Cosa chiediamo
prima di cominciare
Quattro cose, e tre sono accessi che avete già.
Gli accessi agli strumenti. Analisi delle visite, Search Console, piattaforme delle campagne. Dicono in poche ore cose che altrimenti sono ipotesi.
Quanto spendete oggi in tutto. Compresi i fornitori esterni e il tempo di chi in azienda se ne occupa. È la voce che si dimentica sempre.
Quanti clienti nuovi avete acquisito nell’ultimo anno e, se possibile, da dove arrivavano.
Quanto vale un cliente per voi. Margine medio e durata del rapporto: senza, non si può dire se un costo di acquisizione è alto o basso.
L’ultima è quella che manca più spesso, e si può ricavare insieme in un paio d’ore.
Con quei quattro elementi si smette di discutere di opinioni.
Dipende da come è impostato il rapporto, e vale la pena chiarirlo perché sotto questo nome si vendono cose molto diverse.
C’è chi esegue attività su singoli canali: campagne, social, contenuti. È lavoro operativo e serve, ma può farlo anche un professionista specializzato.
Quello di cui ci occupiamo noi è il livello sopra: capire quali canali hanno senso per voi, come dividere il budget, misurare quanto costa acquisire un cliente su ciascuno, e trovare dove si perdono le richieste lungo il percorso.
Poi, se serve, eseguiamo anche. Ma il valore sta nel coordinamento: è la parte che manca nella maggior parte delle aziende che hanno tre o quattro fornitori diversi, ognuno bravo nel suo pezzo e nessuno che guardi il totale.
Meno di quanti se ne usano di solito. Per una PMI, due o tre presidiati bene battono sei fatti a metà.
Il motivo è che sotto una certa soglia di impegno un canale non produce: la campagna è troppo piccola per raccogliere dati utili, il profilo social è troppo fermo per essere notato, i contenuti sono troppo pochi per posizionarsi.
Quali due o tre dipende dal vostro mercato e si scopre misurando, non decidendo a tavolino. Nel B2B industriale spesso sono la ricerca su Google e il lavoro sui contatti già acquisiti. Nel commercio al pubblico cambia parecchio.
La parte difficile è chiudere i canali che non rendono, perché c’è sempre qualcuno affezionato. Per questo la decisione va presa con i numeri davanti e non in riunione.
Serve che l’informazione dell’origine attraversi tutta la catena, dal primo clic alla firma.
In pratica: i moduli del sito registrano da dove arrivava la persona, i contatti finiscono tutti in un posto solo, e qualcuno segna cosa ne è stato di ciascuno. Non serve un sistema complicato, all’inizio basta anche un foglio ben tenuto.
C’è una parte che i sistemi non vedono: il passaparola, la fiera, il cliente che vi aveva visti mesi prima e poi ha cercato il vostro nome. Per quella serve una domanda semplice fatta a chi arriva, e vale la pena farla.
Quando questo giro funziona, si scopre quasi sempre qualcosa di inatteso: un canale che sembrava morto porta i clienti migliori, o uno che costa molto porta richieste che non chiudono mai.
È la situazione più frequente, e le cause sono due, molto diverse fra loro.
La prima: le campagne portano le persone sbagliate. Succede quando sono impostate su parole troppo generiche, o quando l’annuncio promette qualcosa che voi non fate esattamente. Si vede subito guardando cosa cercavano quelle persone.
La seconda: i contatti sono buoni ma si perdono dopo. Tempi di risposta lunghi, richieste che nessuno prende in carico, nessun secondo tentativo con chi non era pronto subito.
La seconda causa è più comune della prima e costa di più, perché state già pagando per quei contatti. Il tempo di risposta in particolare è la leva più sottovalutata: la differenza fra richiamare in un’ora e richiamare in tre giorni è enorme.
Si capisce quale delle due è guardando i dati per un paio di settimane.
Dipende da cosa si mette in moto, e conviene distinguere.
Le correzioni sul percorso, cioè pagine, moduli, tempi di risposta, gestione dei contatti, danno effetti in poche settimane. Sono anche le meno costose, ed è il motivo per cui partiamo da lì.
Le campagne producono subito, ma i primi due mesi servono a capire cosa funziona: prima di allora i numeri non sono ancora affidabili.
Il posizionamento sui motori richiede mesi, con risultati consistenti fra sei e dodici, e la misurazione di tutto questo è un lavoro a sé: web analytics a Verona.
Un piano ragionevole mette insieme le tre cose: si sistemano le perdite subito perché si vede in fretta, si usano le campagne per avere volume nel frattempo, e si costruisce il posizionamento che a un anno riduce la dipendenza dalla pubblicità.
Pochi numeri, sempre gli stessi, così i cambiamenti si vedono.
Quante richieste sono arrivate e da quale canale. Quanto è costata ciascuna, considerando budget e lavoro. Quante sono diventate trattative e quante si sono chiuse.
Gli ultimi due li dovete fornire voi: nessuna agenzia può saperli. Ed è il motivo per cui molti rapporti si fermano al numero di contatti, che preso da solo dice poco.
Quello che potete ignorare tranquillamente: visualizzazioni, copertura, interazioni, tempo medio sulle pagine, numero di seguaci. Descrivono attività, non risultati.
Un segnale pratico: se il rapporto è lungo venti pagine e il costo per cliente non compare, di solito è perché è salito.
Sì, e va verificato con qualsiasi fornitore, non solo con noi.
Gli strumenti di analisi, Search Console, gli account pubblicitari e i profili social devono essere intestati alla vostra azienda. Chi vi segue lavora con permessi che gli concedete e che potete revocare.
La ragione è concreta: quei sistemi contengono lo storico dei vostri dati e delle vostre campagne. Se sono sull’account di un fornitore, il giorno che cambiate ricominciate da zero, e nella pubblicità lo storico ha un valore reale.
Capita di trovare aziende che hanno perso anni di dati in un passaggio di fornitore. Non è raro come sembra.
Percorso:
Dal primo contatto alla vendita, passo per passo. I numeri centrali mancano quasi sempre, ed è lì che si perde.
Costo cliente:
Quanto costa acquisirne uno su ciascun canale. È il numero che permette di decidere invece di discutere.
Tetto:
Quanto potete permettervi di spendere per un cliente. Dipende dal margine e da quanto vale nel tempo.
Selezione:
Due o tre canali presidiati bene battono sei fatti a metà. La parte difficile è chiudere quelli che non rendono.
Atterraggio:
Le pagine dove arrivano le campagne. Se promettono una cosa diversa dall’annuncio, il budget è già speso e perso.
Moduli:
Pochi campi, richieste proporzionate, e che arrivino a qualcuno che le legge. Banale, e rotto molto spesso.
Dacci gli accessi agli strumenti che usi già. In poche settimane ti diciamo quanto ti costa oggi un cliente, canale per canale, e dove stai perdendo richieste.
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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