Sviluppo WooCommerce:
WooCommerce a Verona:
è WordPress, con tutto quello che comporta
WooCommerce non è una piattaforma a sé: è un componente che trasforma un sito WordPress in un negozio. Da qui discende tutto.
Il vantaggio è che eredita i punti di forza di WordPress: pannello che molti conoscono già, ottima gestione dei contenuti, buona base per farsi trovare sui motori, una quantità enorme di componenti disponibili.
Lo svantaggio è che eredita anche i suoi problemi: aggiornamenti frequenti da applicare, componenti che possono entrare in conflitto, e una superficie esposta che va presidiata.
Chi si occupa di ecommerce WooCommerce a Verona dovrebbe spiegarvi entrambe le facce prima del preventivo.
È la piattaforma più economica da avviare e la più cara da lasciare senza nessuno.
Quando conviene WooCommerce:
e quando conviene altro
Come per le altre piattaforme, la parte utile è sapere quando non è la risposta.
Conviene se avete già un sito WordPress che funziona, se il contenuto conta nella decisione di acquisto, se il catalogo sta entro qualche migliaio di prodotti, se volete contenere la spesa iniziale, se avete qualcuno che possa seguire gli aggiornamenti.
Conviene meno con cataloghi molto grandi o volumi di ordini alti, con logiche B2B articolate, quando nessuno può occuparsi della manutenzione, o quando preferite pagare un canone e non pensarci: in quel caso Shopify toglie preoccupazioni.
Per progetti strutturati con listini per cliente e più magazzini si guarda a PrestaShop o Magento. Se dovete ancora capire se vendere online conviene, si comincia da qui.
Le usiamo tutte e quattro, quindi la risposta dipende dal vostro caso e non da cosa sappiamo fare.
I componenti aggiuntivi:
pochi e scelti
La forza di questo ecosistema è che quasi tutto esiste già. È anche il modo più rapido di rovinare un negozio.
Ci sono mercati dove le persone comprano dopo essersi informate, e nel territorio di Verona ce ne sono parecchi.
Attorno a Verona ruotano il vino della Valpolicella e del Soave, il marmo della Valpantena, uno dei più grandi poli logistici d’Europa e un turismo internazionale. Quattro mercati che cercano cose diverse.
Se dovete ancora decidere con cosa vendere online, si parte da e-commerce a Verona.
Ogni componente aggiunge codice, rallenta le pagine e introduce una dipendenza: se il suo autore smette di mantenerlo, avete un pezzo di negozio che invecchia da solo.
Nei negozi che ci arrivano da sistemare ne troviamo spesso venti o più, con funzioni sovrapposte e diversi non aggiornati da anni.
Il criterio che usiamo è semplice: ogni componente deve avere un motivo che qualcuno sa spiegare, essere aggiornato di recente, ed essere l’unico a fare quella cosa. Quelli che non superano i tre criteri si disattivano e si osserva.
Meno componenti significa negozio più veloce, aggiornamenti meno rischiosi e meno cose che si rompono.
Chi ci lavora:
Chi lavora
al vostro negozio WooCommerce
Serve meno struttura che su altre piattaforme, ma servono comunque competenze diverse.
Chi conosce WordPress abbastanza da non trasformare il negozio in un accumulo di componenti, chi si occupa di server e prestazioni, chi scrive schede prodotto che vendono e si trovano, chi tiene sotto controllo aggiornamenti e sicurezza.
In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, quindi tutto questo sta in un posto solo.
Siamo attivi a Verona e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti che seguiamo sono quasi tutti altrove.
Su WordPress lavoriamo da molti anni, anche fuori dai negozi online.
Le tre situazioni:
dove si colloca un progetto
I lavori che ci vengono chiesti su questa piattaforma si dividono grosso modo in tre.
Negozio nuovo essenziale. Catalogo contenuto, tema adattato, pagamenti e spedizioni standard, nessuna integrazione. Poche settimane, spesa contenuta.
Negozio integrato. Collegamento con il gestionale, più metodi di spedizione, magari una seconda lingua, schede prodotto curate. È la fascia più comune.
Recupero di un negozio esistente. Pulizia dei componenti, messa in sicurezza, intervento sulle prestazioni, a volte sostituzione del tema. Costa meno di un rifacimento e nella maggior parte dei casi basta.
L’ultima è quella che proponiamo più spesso a chi ci arriva con un negozio che non rende.
Prima di rifare guardiamo sempre se basta sistemare.
È la piattaforma con la spesa iniziale più bassa della famiglia, a patto di guardare anche le voci ricorrenti.
Lo sviluppo dipende da quanto è su misura il progetto e soprattutto da quanti prodotti ci sono da caricare e in che stato sono le schede. Poi ci sono hosting adeguato a un negozio, eventuali componenti a pagamento con rinnovo annuale, e la manutenzione.
Quello che non c’è sono canoni di piattaforma e commissioni sulle vendite, che è il vantaggio principale rispetto alle soluzioni in abbonamento.
Un avvertimento: su questa piattaforma i preventivi molto bassi di solito escludono la manutenzione. Chiedete sempre se è compresa e cosa comprende, perché su WooCommerce non è un servizio accessorio.
Quasi sempre sì, ed è una situazione che ci capita spesso.
Il primo passo è recuperare gli accessi: pannello del negozio, hosting, dominio. Se manca qualcosa si può ricostruire, ma è la parte che richiede più tempo e pazienza.
Poi si fa l’inventario: versione del sistema, componenti installati e loro stato, modifiche al tema, problemi di sicurezza aperti. Da lì si capisce se serve una messa in sicurezza o qualcosa di più.
Nella maggior parte dei casi il negozio si recupera: si aggiorna con cautela, si tolgono i componenti abbandonati, si sistemano le prestazioni. Costa una frazione di un rifacimento.
Il consiglio è non aspettare che si rompa qualcosa: un negozio non aggiornato da due anni è un problema che matura.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Sviluppo, manutenzione e interventi si fanno a distanza senza perdere niente.
Gli incontri servono all’inizio, quando bisogna capire i prodotti e come funzionano magazzino e spedizioni, oppure quando ci sono fotografie da fare.
Per la manutenzione ordinaria la distanza è irrilevante: quello che conta è che qualcuno risponda in fretta quando il negozio ha un problema, e quello non dipende dai chilometri.
Sì, ed è il motivo principale per cui molte aziende scelgono questa strada.
Con WooCommerce il negozio è una parte del sito, non un sistema separato: le pagine istituzionali, gli articoli e i prodotti stanno insieme, con un pannello solo e una grafica coerente.
Il vantaggio pratico è che i contenuti possono rimandare ai prodotti in modo naturale, e le persone passano dall’informazione all’acquisto senza cambiare ambiente.
Se avete già un sito WordPress che funziona e porta visite, aggiungere il negozio è spesso la strada più economica e sensata: si conserva quello che c’è invece di costruire un secondo sito che compete con il primo.
La differenza sta in chi si occupa della parte tecnica e in quanto conta il contenuto.
Shopify vi toglie server, aggiornamenti e sicurezza in cambio di un canone, più una commissione sulle vendite che però si azzera usando il loro sistema di pagamento. È la scelta giusta se non avete nessuno che possa seguire il negozio e se volete pensarci il meno possibile.
WooCommerce non ha canoni né commissioni e gestisce i contenuti molto meglio: se le persone comprano dopo aver letto guide o approfondimenti, avere tutto sulla stessa piattaforma è un vantaggio reale. In cambio la manutenzione è vostra o di chi vi segue.
Sul lungo periodo la differenza si fa sul canone e sul costo di gestione più che sulle commissioni. Con volumi bassi la tranquillità di Shopify spesso vale quello che costa.
Fino a qualche migliaio senza problemi particolari, con un server adeguato e un impianto pulito.
Oltre comincia a soffrire: le pagine di catalogo con molti filtri rallentano, la ricerca interna diventa lenta, la gestione degli ordini nel pannello si appesantisce. Si può intervenire con accorgimenti tecnici specifici, ma il costo di gestione sale.
Lo stesso vale per il volume di ordini: qualche decina al giorno è gestibile, molto di più richiede attenzioni particolari.
Per questo quando valutiamo un progetto guardiamo dove sarete fra tre anni. Se il piano è crescere molto, conviene considerare da subito PrestaShop o Magento: migrare un negozio che vende è più costoso che partire con la piattaforma giusta.
Sì, e con regolarità: su WooCommerce la manutenzione non è opzionale.
Aggiornamenti escono spesso per il sistema, per il componente di negozio, per i moduli aggiuntivi e per il tema. Parte sono correzioni di sicurezza.
WordPress è il sistema più diffuso al mondo, quindi anche il più bersagliato: gli attacchi sono automatici e cercano installazioni non aggiornate. Non è una questione di essere interessanti per qualcuno.
Il punto importante è come si aggiorna: su un negozio che vende, gli aggiornamenti vanno provati su una copia prima di applicarli, verificando carrello, pagamento e spedizione. La maggior parte delle urgenze che ci arrivano nasce da un aggiornamento applicato al volo che ha rotto il pagamento.
Molto, e quasi sempre senza rifarlo.
Le cause tipiche sono quattro: troppi componenti attivi che caricano codice su ogni pagina, un tema pesante pieno di funzioni mai usate, un hosting inadeguato al catalogo, immagini non ottimizzate e sistemi di cache assenti o mal configurati.
Si interviene in quest’ordine misurando prima e dopo. La pulizia dei componenti da sola produce spesso il miglioramento più evidente, e ha il vantaggio di rendere anche gli aggiornamenti meno rischiosi.
La misura che conta è la velocità sul telefono con una connessione normale: è lì che arriva la maggior parte delle visite ed è lì che si perdono gli ordini.
WordPress:
Il negozio è parte del sito, non un sistema a parte. Un pannello solo, contenuti e prodotti insieme.
Contenuti:
Guide e articoli che rimandano ai prodotti. Se le persone comprano dopo essersi informate, è il vantaggio decisivo.
Scala:
Qualche migliaio di prodotti e qualche decina di ordini al giorno. Oltre, serve lavoro tecnico e il costo sale.
Componenti:
Pochi, aggiornati e non sovrapposti. Venti plugin installati negli anni sono il problema più comune.
Aggiornamenti:
Frequenti e da provare su una copia. La maggior parte delle urgenze nasce da un aggiornamento applicato al volo.
Sicurezza:
WordPress è il sistema più attaccato perché è il più diffuso. Gli attacchi sono automatici e cercano installazioni vecchie.
Negozio lento, pieno di plugin o fermo da mesi? Prima di proporti un rifacimento guardiamo se basta alleggerirlo e metterlo in sicurezza.
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