Marketing automation a Cagliari. Hai già una lista che non usi?

Agenzia Marketing Automation Cagliari.
Segmentazione, riattivazione e misura del ritorno.
Il patrimonio più trascurato di quasi ogni azienda sono i contatti che ha già e che non sente da anni.
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bastione di saint remy cagliari

Automazioni:

Marketing automation Cagliari:
l’automazione non aggiusta niente


È la premessa che facciamo sempre, e ogni tanto fa perdere un incarico.

Automatizzare significa far succedere più in fretta e più spesso una cosa che già succede. Se quella cosa funziona, l’automazione moltiplica il risultato. Se non funziona, moltiplica il problema e lo rende visibile a più persone.

Un esempio concreto: automatizzare l’invio di un messaggio dopo una richiesta di preventivo è utile solo se poi qualcuno richiama davvero. Altrimenti si è solo automatizzata una promessa che non viene mantenuta.

Per questo un progetto di marketing automation a Cagliari comincia guardando il processo, non la piattaforma.

Prima si sistema, poi si automatizza. L’ordine inverso è il modo più comune di sprecare un canone.

Cosa si automatizza davvero:
le quattro che rendono

Al netto di quello che si può fare, le automazioni che producono risultati misurabili sono poche e sempre le stesse.

Il benvenuto. Chi lascia i dati riceve subito qualcosa di utile, e nei giorni successivi altre due o tre comunicazioni che lo aiutano a capire chi siete. È il momento in cui l’attenzione è più alta e quasi nessuno lo sfrutta.

Il carrello abbandonato. Per chi vende online è l’automazione con il ritorno più alto in assoluto, e si imposta in poche ore.

Il riacquisto. Chi ha comprato e non torna da un tempo insolito per quel prodotto. Costa molto meno che trovare un cliente nuovo.

La riattivazione. Contatti fermi da mesi: un tentativo fatto bene recupera sempre qualcosa e permette di ripulire il resto.

Se non state facendo queste quattro, non vi serve una piattaforma più potente.

Le regole da rispettare:
consenso e consegna

Due aspetti tecnici che determinano se i messaggi arrivano davvero, e che vengono sottovalutati fino al giorno in cui smettono di funzionare.

Chi ha clienti che riacquistano ha leve che altri non hanno, ed è comune in certe filiere di Cagliari.

A Cagliari il turismo, i servizi e un comparto agroalimentare di nicchia convivono con la distanza logistica dal continente, che condiziona il modo di vendere fuori dall’isola.

Se prima dei messaggi automatici serve mettere ordine nei contatti, la pagina è CRM a Cagliari.

Il consenso. Va raccolto in modo valido e va dimostrabile: quando, come, per cosa. Le liste comprate o raccolte senza consenso non sono solo un problema legale, sono anche inefficaci, perché generano segnalazioni di spam che danneggiano tutti i vostri invii.

La consegna. Dipende da configurazioni tecniche del dominio che vanno fatte bene, dalla pulizia della lista, e da quanto le persone interagiscono con i vostri messaggi. Se tanti non aprono mai, prima o poi finite tutti nella posta indesiderata.

Togliere dalla lista chi non apre da un anno sembra buttare via contatti. In realtà migliora la consegna a chi resta.

Una lista più piccola e pulita rende più di una grande e morta.

Chi ci lavora:

Chi lavora
alle vostre automazioni


Servono tre cose insieme, e la tecnica è la meno rara.

Chi configura la piattaforma e costruisce i percorsi, chi scrive messaggi che una persona apra volentieri, chi legge i numeri e capisce quale passaggio non funziona. Più chi tiene il collegamento con il sito e con il gestionale, perché le automazioni utili si basano su cosa fanno davvero le persone.

In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, quindi chi scrive e chi imposta i percorsi lavorano insieme invece di passarsi documenti.

Siamo attivi a Cagliari e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti sono quasi tutti altrove.

È un lavoro che si fa interamente a distanza.

Il preventivo:
si parte dal recupero di quello che c’è

Nella maggior parte dei casi il primo intervento non è costruire, è recuperare.

Si guarda cosa avete già: che piattaforma, quanti contatti, quali automazioni attive, cosa funziona. Spesso ci sono strumenti pagati e usati al dieci per cento, e la cosa più redditizia è farli lavorare invece di sostituirli.

Da lì si imposta un ciclo breve: pulizia della lista, una o due automazioni prioritarie, misura dopo sei settimane.

Con quei numeri si decide se ha senso investire di più. Sono dati vostri, quindi la decisione è informata.

Proporre una piattaforma nuova prima di aver verificato perché quella attuale non viene usata è un modo per ripetere lo stesso errore.

Cos’è la marketing automation, in pratica?

È far partire da sole le comunicazioni giuste al momento giusto, in base a quello che le persone fanno.

Gli esempi concreti sono semplici: chi lascia i dati riceve subito un messaggio di benvenuto e nei giorni successivi altri due o tre; chi abbandona un acquisto a metà riceve un promemoria; chi non compra da un tempo insolito viene ricontattato; chi ha comprato un prodotto riceve consigli su come usarlo.

Non è niente di misterioso: sono cose che un’azienda piccola farebbe a mano se avesse tempo, e che su numeri grandi si possono far succedere in automatico.

La parte difficile non è la tecnologia. È decidere cosa mandare, a chi e quando, e avere qualcosa di utile da dire.

Lavorate anche con aziende fuori dal vostro territorio?

Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.

Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Questo lavoro si fa interamente a distanza: configurazioni, percorsi, contenuti e misura.

Serve una conversazione iniziale con chi conosce i clienti e con chi vende, per capire cosa ha senso comunicare e in che momenti. Quella si fa in videochiamata senza perdere nulla.

Se c’è già una piattaforma attiva, il primo passo è un accesso in lettura per vedere com’è impostata: in mezza giornata si capisce cosa recuperare.

Come faccio a sapere se sta funzionando?

Guardando pochi numeri, e non quelli che si guardano di solito.

Le aperture sono un dato poco affidabile, perché i sistemi di posta le contano in modo scorretto. I clic dicono qualcosa di più, ma restano un passaggio intermedio.

Quello che conta è cosa è successo dopo: quanti acquisti sono stati recuperati, quante richieste di preventivo sono arrivate da una sequenza, quanti contatti fermi sono tornati attivi, e quanto valgono in euro.

Per ogni automazione che accendiamo definiamo prima questo numero e lo confrontiamo con la situazione precedente. È l’unico modo per sapere se il canone della piattaforma si ripaga, che è la domanda vera.

Quanto costa la marketing automation?

Ci sono due voci e la seconda pesa più della prima, anche se di solito si guarda solo quella.

La piattaforma si paga con un canone che cresce con il numero di contatti. Si può partire con strumenti semplici, che bastano per le prime automazioni, e passare a soluzioni più complete quando servono davvero.

L’altra voce è il lavoro: analisi del processo, pulizia della lista, configurazione tecnica, costruzione dei percorsi, scrittura dei messaggi. All’avvio è la spesa principale.

Il conto sensato si fa così: prendete un’automazione, per esempio il recupero dei carrelli abbandonati, stimate quanti acquisti recupererebbe in un anno e quanto valgono. Nella maggior parte dei negozi online quella sola voce ripaga tutto il resto.

Che piattaforma consigliate?

Dipende da tre cose: quanti contatti avete, cosa deve parlare con cosa, e chi ci metterà le mani.

Per chi comincia, gli strumenti semplici di invio con qualche automazione bastano e costano poco. Coprono benvenuto, carrelli abbandonati e riattivazione, che è già la maggior parte del valore.

Le piattaforme complete diventano utili quando i contatti sono molti, quando servono percorsi differenziati per tipo di cliente, e soprattutto quando il sistema deve collegarsi al gestionale o al CRM.

La cosa che vediamo più spesso è l’opposto: piattaforme importanti pagate da anni e usate per mandare una newsletter ogni tanto. Prima di consigliare uno strumento guardiamo cosa userete davvero, e in genere la risposta è: meno di quanto pensate.

Abbiamo una lista vecchia. Possiamo ancora usarla?

Dipende da come è stata raccolta, e va verificato prima di inviare qualsiasi cosa.

Se i contatti avevano dato un consenso valido e si può dimostrare quando e per cosa, si può riprendere a scrivere. Conviene farlo con un messaggio che riconosca il tempo passato e dia un motivo chiaro per restare.

Se il consenso non c’è o non è dimostrabile, non si usa: oltre al problema legale, quelle persone segnalano i messaggi come indesiderati e questo danneggia tutti i vostri invii successivi.

Una lista ferma da anni ha inoltre molti indirizzi non più attivi: vanno tolti prima di partire, altrimenti la prima spedizione fa danni alla reputazione del vostro dominio.

Il primo invio a una lista vecchia va fatto a scaglioni e con attenzione. È una di quelle cose in cui la fretta costa.

Quanto rende il recupero dei carrelli abbandonati?

È l’automazione con il ritorno più alto in assoluto per chi vende online, e anche la più semplice da attivare.

Il motivo è ovvio: quelle persone avevano già scelto il prodotto e si sono fermate all’ultimo passo. Un promemoria discreto recupera una parte di quegli acquisti, e sono acquisti che avevate già perso.

Quanto esattamente dipende dal settore e dal prezzo medio, quindi diffidate di chi vi dà una percentuale prima di aver visto i vostri numeri. Quello che possiamo dire è che nella maggior parte dei negozi questa sola automazione ripaga l’intero progetto nel primo anno.

Due accortezze: non più di due o tre messaggi, e non offrire subito uno sconto, altrimenti insegnate ai clienti ad abbandonare il carrello per ottenerlo.

Segmenti:

Quattro gruppi ben fatti valgono più di quaranta segmenti che nessuno aggiorna. Cliente o no, cosa ha comprato, da quanto è fermo.

Benvenuto:

I primi giorni dopo che qualcuno lascia i dati sono quelli di massima attenzione. Quasi nessuno li sfrutta.

Carrelli:

Per chi vende online è l’automazione con il ritorno più alto. Due o tre messaggi, e nessuno sconto immediato.

Riacquisto:

Chi ha comprato e non torna da un tempo insolito. Costa una frazione rispetto a trovare un cliente nuovo.

Riattivazione:

Contatti fermi da mesi. Un tentativo fatto bene recupera sempre qualcosa e permette di ripulire il resto.

Consegna:

Configurazioni del dominio fatte come si deve. Senza, una parte dei messaggi non arriva e non lo sapete.

Se vendi online e non stai recuperando i carrelli abbandonati, quella è la prima cosa da fare. Si attiva in poche ore e si misura subito.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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K Koci
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Professionisti ... consigliatissimo.
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F Bolasco
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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G veraldi
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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P POLIGNANO
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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