Shopify a Belluno. Il canone è la voce piccola.

Agenzia Ecommerce Shopify Belluno.
Negozi Shopify, migrazioni e crescita dopo l’apertura.
Trenta euro al mese è quello che si legge. Poi arrivano tema, app, commissioni e chi aggiorna il catalogo.
Contattaci
piazza duomo belluno

Sviluppo Shopify:

Shopify a Belluno:
partire in fretta senza pentirsene


La ragione più comune per cui un’azienda sceglie Shopify è la velocità: si apre prima e si spende meno all’inizio.

È vero, e non è una scorciatoia da disprezzare. Per molti prodotti la cosa sensata è partire con un impianto essenziale, vedere se il mercato risponde e investire dopo, quando si sa cosa vende.

Il rischio è un altro: che “partire in fretta” diventi “partire senza pensarci”, con un tema comprato, le descrizioni del fornitore e nessuno che si sia chiesto come arriveranno le persone.

Quel negozio apre in due settimane e resta fermo per due anni.

La fretta va bene sulla tecnologia. Non sulle domande che vengono prima.

Quando ha senso:
quattro situazioni in cui lo consigliamo

Nei progetti che seguiamo Shopify è la risposta giusta soprattutto in quattro casi.

Primo negozio dell’azienda. Si vuole capire se il prodotto vende online prima di investire seriamente. Shopify permette di scoprirlo con una spesa contenuta e tempi corti.

Marchio che punta sull’immagine. Catalogo ristretto, cura grafica, molte campagne. Qui la piattaforma basta e avanza, e il lavoro vero è su contenuti e traffico.

Azienda senza tecnici interni. Nessuno che possa occuparsi di aggiornamenti e sicurezza. Il canone compra tranquillità.

Negozio già su Shopify che non rende. Spesso non va rifatto: va sistemato dove perde, e si può fare in poche settimane.

Fuori da questi casi la valutiamo insieme, e ogni tanto la risposta è un’altra piattaforma. Non ci dispiace dirlo.

I costi che non si leggono
nella pagina dei prezzi

Il canone di Shopify è pubblico e sembra poco. Il costo reale di un negozio è un’altra cosa, e si compone di quattro voci.

Se Shopify sia la scelta giusta dipende da cosa vendete, e il tessuto produttivo attorno a Belluno è vario.

Il bellunese è il distretto mondiale dell’occhialeria, accanto al turismo dolomitico. Chi produce montature parla a buyer internazionali, chi lavora nel turismo a un pubblico che prenota con mesi di anticipo.

Se la piattaforma non l’avete ancora scelta, conviene partire da e-commerce a Belluno.

Il canone. Prevedibile, cresce con il piano. Comprende hosting, sicurezza e aggiornamenti, che altrove pagate a parte.

Le commissioni sulle transazioni. Una percentuale su ogni ordine, più bassa se usate il sistema di pagamento della piattaforma. Su volumi alti questa voce supera tutto il resto.

Le app. Qui si nascondono le sorprese. Ogni funzione che manca si compra, quasi sempre con un abbonamento mensile. Dieci app da venti euro fanno duecento euro al mese, per sempre.

Il lavoro su misura. Tema, integrazioni, migrazione dei dati. È una spesa iniziale, non ricorrente.

Il conto da fare è a tre anni, non al primo mese. Su quell’orizzonte le classifiche a volte si ribaltano.

Il team:

Squadre piccole,
sempre le stesse persone


Preferiamo gruppi di lavoro ristretti e stabili. Chi conosce il vostro catalogo lavora al doppio della velocità di chi lo scopre ogni volta.

Su un progetto Shopify siamo di solito in tre o quattro: chi progetta e sviluppa, chi cura contenuti e posizionamento, chi segue le campagne, più il referente.

In tutto siamo oltre quaranta, quindi quando serve una competenza particolare, una lingua in più o un’integrazione insolita, si aggiunge senza cercarla fuori.

Operiamo sul territorio di Belluno e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.

Il metro con cui ci giudichiamo è quanti negozi aperti con noi vendono ancora dopo tre anni.

Il preventivo:
quello che chiediamo prima di farlo

Per dare un numero che regga nel tempo servono quattro risposte.

Quanti prodotti e in che stato sono. Con foto e descrizioni pronte il progetto costa una frazione rispetto a partire da un listino in Excel.

Cosa deve fare il negozio oltre a vendere. Abbonamenti, prenotazioni, configuratori, vendita anche alle aziende. Ogni “oltre” va verificato sulla piattaforma prima di prometterlo.

Con cosa deve parlare. Gestionale, magazzino, corrieri, programma di fatturazione.

Quanto budget resta per farsi trovare. Se il progetto consuma tutto, il negozio apre e resta vuoto: succede più spesso di quanto si creda.

Con queste risposte il preventivo è preciso e non cambia in corsa. Senza, è un numero messo lì per far firmare.

Quanto costa fare un e-commerce con Shopify?

Ci sono due conti da fare e vanno tenuti separati, altrimenti il preventivo inganna.

Il primo è la realizzazione: tema, caricamento del catalogo, integrazioni, migrazione se c’è un negozio da spostare. Dipende soprattutto da quanti prodotti avete e in che stato sono le schede. Un catalogo pronto e uno da scrivere da zero fanno una differenza enorme.

Il secondo è quanto costa ogni mese: canone della piattaforma, app, commissioni sugli ordini. Su volumi importanti le commissioni diventano la voce principale, più del resto messo insieme.

Quando prepariamo un preventivo li mettiamo tutti e due, con una proiezione a tre anni. È l’unico modo per confrontare Shopify con le altre piattaforme in modo onesto.

Quante app servono davvero?

Meno di quante ne suggerisce il negozio delle app, ed è una delle cose su cui insistiamo di più.

Ogni app aggiunge un costo mensile e un pezzo di codice che rallenta il sito. Venti app rendono il negozio lento, e la lentezza sui telefoni si traduce in ordini persi.

Nei progetti che seguiamo cerchiamo di stare sotto le cinque o sei, coprendo le funzioni che servono davvero: recensioni, spedizioni, fatturazione, forse un canale di vendita in più.

Prima di aggiungerne una guardiamo se la funzione si può ottenere con il tema. Costa un po’ di lavoro una volta invece di un abbonamento per sempre.

Chi carica i prodotti e scrive le schede?

Si decide all’inizio e va messo nero su bianco, perché è la voce che fa slittare i tempi più di ogni altra.

Se avete già foto e descrizioni decenti, il caricamento è un lavoro meccanico e si può fare in buona parte in automatico, anche su cataloghi grandi.

Se il materiale non c’è, qualcuno lo deve produrre: possiamo occuparcene noi, oppure lo fate voi con un modello che vi diamo. In entrambi i casi va messo a preventivo, perché le schede prodotto non sono un dettaglio: sono anche il contenuto che vi fa trovare su Google.

La strada che sconsigliamo è incollare le descrizioni del fornitore, identiche a quelle di altri cento negozi.

Il negozio si posiziona su Google?

Shopify ha una base tecnica solida, quindi non parte svantaggiato. Ma la piattaforma non posiziona niente da sola.

Quello che fa la differenza sono le schede prodotto scritte per chi cerca, le categorie organizzate come le persone cercano davvero, e contenuti che rispondano alle domande prima dell’acquisto.

Ci sono limiti da conoscere: la struttura degli indirizzi è in parte imposta e alcune scelte tecniche non si possono cambiare. Sono limiti gestibili, non decisivi.

Nei progetti dove ce ne occupiamo, questa parte comincia durante lo sviluppo, non dopo l’apertura. Rimediare a catalogo già caricato costa di più.

Cosa succede dopo l’apertura?

Comincia la parte che decide se il progetto rende.

Un negozio nuovo ha zero visitatori: nessuno ci passa davanti per caso. Il traffico si costruisce con posizionamento, campagne a pagamento e lavoro su chi ha già comprato. Servono quasi sempre tutte e tre le cose.

Nei primi mesi guardiamo pochi numeri ma buoni: da dove arrivano le visite, quante persone mettono qualcosa nel carrello, dove si fermano, quanto costa ottenere un ordine.

Da lì si capisce dove intervenire. Quasi mai la risposta è rifare il sito: di solito è una cosa sola, e si sistema in poco tempo.

Lavorate con aziende fuori dal vostro territorio?

Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.

Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Su Shopify la distanza conta poco: non ci sono server da toccare e il lavoro si fa su catalogo, contenuti e configurazioni.

Gli incontri in azienda servono soprattutto all’inizio, quando bisogna vedere come funzionano magazzino e preparazione degli ordini, oppure quando si fotografano i prodotti.

Dopo l’avvio ci si vede quando c’è da decidere qualcosa di importante, non per abitudine.

Se poi Shopify mi sta stretto, posso cambiare?

Sì, e vale la pena sapere in anticipo cosa comporta.

I dati sono vostri e si esportano: prodotti, clienti, ordini. La difficoltà non sta lì, sta in due punti.

Il primo sono gli indirizzi delle pagine, che cambiano di nuovo e vanno mappati con cura per non perdere il posizionamento. Il secondo sono le funzioni ottenute con le app: sulla piattaforma nuova vanno ritrovate o rifatte, e a volte è un lavoro consistente.

Per questo insistiamo sulla verifica iniziale. Cambiare piattaforma due volte in tre anni è il modo più caro di gestire un negozio online, e succede quasi sempre per una scelta fatta in fretta all’inizio.

Shopify è meglio di WooCommerce o PrestaShop?

Non c’è una piattaforma migliore in assoluto: ci sono scelte adatte a situazioni diverse.

Shopify conviene se non avete tecnici interni, volete partire in fretta e preferite un canone che comprende hosting, sicurezza e aggiornamenti. Paghi di più ogni mese e pensi a meno cose.

WooCommerce conviene se avete già un sito WordPress e il contenuto conta quanto il prodotto. Costa meno di canone e di più di manutenzione, che qualcuno deve fare davvero.

PrestaShop e Magento entrano in gioco su cataloghi grandi, listini differenziati e vendita alle aziende.

Le usiamo tutte e quattro, quindi non abbiamo una piattaforma da difendere: guardiamo il catalogo e diciamo quale regge meglio.

Catalogo:

Caricamento di prodotti e varianti, in automatico dove il materiale lo permette. Su cataloghi grandi è la voce che pesa di più.

Schede:

Descrizioni scritte per chi compra e per chi cerca. Quelle del fornitore vi mettono in fila con altri cento negozi identici.

App:

Poche e scelte. Ognuna è un costo mensile e un pezzo di codice: venti app fanno un negozio lento, e la lentezza costa ordini.

Gestionale:

Collegamento con il programma che usate già. Con i gestionali diffusi è questione di configurazione, altrimenti è lavoro su misura.

Pagamenti:

Metodi disponibili e commissioni. Il sistema di pagamento della piattaforma costa meno, gli altri vanno valutati sul volume.

Spedizioni:

Corrieri, tempi e soglie di gratuità. La spedizione gratis è un calcolo sul margine, non una cortesia.

Raccontaci cosa vendi e a chi. Ti diciamo se Shopify è la scelta giusta, e se non lo è ti diciamo anche quello.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
Pubblicato su Google Google
K Koci profile picture
K Koci
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Professionisti ... consigliatissimo.
Pubblicato su Google Google
F Bolasco profile picture
F Bolasco
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
Pubblicato su Google Google
Roseanna profile picture
Roseanna
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
Pubblicato su Google Google
G veraldi profile picture
G veraldi
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
Pubblicato su Google Google
P POLIGNANO profile picture
P POLIGNANO
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
Pubblicato su Google Google
M Lazzaroni profile picture
M Lazzaroni
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
Verificato da Trustindex
Il badge verificato di Trustindex è il Simbolo Universale di Fiducia. Solo le migliori aziende possono ottenere il badge verificato con un punteggio di recensione superiore a 4.5, basato sulle recensioni dei clienti degli ultimi 12 mesi. Per saperne di più
Casi di successo.

Sviluppiamo strategie di comunicazione, marketing digitale, branding e innovazione su misura, integrando competenze creative e tecnologiche per accompagnare aziende e organizzazioni nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Diventa il nostro prossimo cliente soddisfatto
Vuoi farci qualche domanda?
Contattaci

Inviaci la tua richiesta, possiamo conoscerci in videoconferenza: indicaci il giorno e l’ora che preferisci nel form qui a fianco.

COMPILA IL FORM E COMINCIAMO A COLLABORARE.


    Step 1 – I tuoi dati
    Step 2 – Il tuo progetto
    Strategia e consulenzaBranding e comunicazioneSito web o e-commerceSEO e posizionamentoSocial mediaCampagne pubblicitarieSoftware, app o integrazioniCRM e marketing automationIntelligenza artificialeNon lo so ancora, vorrei un confronto