Gestione marketplace a Reggio Emilia. Un canale, non una discarica di codici.

Agenzia Gestione Marketplace Reggio Emilia.
Selezione dei prodotti, contenuti, prezzo e gestione quotidiana.
Caricare tutto il catalogo e sperare è la strategia più diffusa. È anche quella che lascia il magazzino pieno delle cose sbagliate.
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Vendere sui marketplace:

Gestione marketplace Reggio Emilia:
il traffico c’è già, il margine no


Il motivo per cui un marketplace è attraente è evidente: le persone ci sono già. Non serve costruire traffico, serve esserci.

Il prezzo di quel vantaggio si paga in due modi. Il primo è la commissione su ogni vendita, che a seconda della categoria pesa parecchio. Il secondo è meno visibile: chi compra diventa cliente del marketplace, non vostro. Il nome, l’indirizzo e l’abitudine di riacquisto restano lì.

Chi si occupa di gestione marketplace a Reggio Emilia dovrebbe mettervi davanti questo conto prima di aprire l’account.

Per molti prodotti lo scambio conviene comunque, e molto. Per altri no, e si scopre al terzo mese guardando il margine.

Il volume non è un risultato. Il margine sì.

Come si sceglie il canale:
quattro strade diverse

Marketplace non è una categoria unica: sono canali con regole e pubblici molto diversi.

Amazon. Il più grande e il più esigente. Volumi alti, concorrenza diretta sul prezzo, regole severe su tempi e resi. Funziona con prodotti riconoscibili e disponibilità costante.

eBay. Meno rigido, buono per ricambi, usato, articoli tecnici e nicchie. Il pubblico cerca anche il pezzo difficile da trovare.

Portali di settore. Moda, casa, fai da te, elettronica. Meno traffico e molto più mirato: spesso rendono più di Amazon in proporzione allo sforzo.

Portali B2B e comparatori. Logiche diverse ancora: listini, quantità minime, schede tecniche.

Aprirne uno per volta è la regola. Tre canali gestiti male sono peggio di uno gestito bene.

Prezzo e marca:
due problemi che arrivano insieme

Chi vende sui marketplace prima o poi incontra due situazioni, ed è meglio arrivarci preparati.

Su questi canali certe merceologie funzionano e altre no, e a Reggio Emilia ci sono le une e le altre.

Il reggiano vive di meccanica agricola, ceramica, agroalimentare e moda. Una provincia di medie imprese esportatrici, tecniche, con un patrimonio di storie industriali quasi mai raccontate.

Se accanto ai marketplace serve anche un negozio vostro, la pagina è e-commerce a Reggio Emilia.

La guerra di prezzo. La ricerca interna premia il prezzo basso e qualcuno scenderà sempre. Inseguire fino a margine zero è una strada senza fondo. Si esce con prodotti che gli altri non hanno, confezioni diverse, servizio migliore o schede che spiegano perché costate di più.

I rivenditori non autorizzati. Se la vostra marca è già lì venduta da altri, spesso a prezzi che rovinano il canale, serve una politica: chi può vendere, a quali condizioni, con quali listini.

Su questo si può intervenire, con gli strumenti di tutela del marchio previsti dai canali e con accordi commerciali a monte.

Chi non presidia il proprio marchio sui marketplace lo trova presidiato da altri, e alle loro condizioni.

Il team:

Chi lavora
ai vostri canali di vendita


Gestire un marketplace è un lavoro quotidiano, non un progetto che finisce.

Servono persone che sappiano leggere i numeri del canale, scrivere schede che compaiano nelle ricerche, seguire prezzi e disponibilità, gestire le campagne interne e rispondere a chi scrive entro i tempi richiesti.

In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, e su questi progetti la vicinanza fra chi scrive i contenuti e chi guarda i dati fa risparmiare settimane.

Siamo attivi a Reggio Emilia e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti che seguiamo sono quasi tutti altrove.

Il lavoro si fa a distanza, tranne quando bisogna vedere il magazzino.

Cosa chiediamo
prima di fare un preventivo

Per dare una cifra sensata ci servono quattro informazioni, e le prime due sono quelle che contano.

Il listino con i margini. Non il prezzo di vendita: quanto vi resta. Senza, qualsiasi piano è un’ipotesi.

Peso e dimensioni dei prodotti. Determinano il costo di spedizione, che su un marketplace si mangia il margine più di ogni altra cosa.

Quanto magazzino potete impegnare. Questi canali puniscono chi va in rottura di stock, e il declassamento dura settimane.

Che gestionale usate. Per capire se disponibilità e prezzi possono viaggiare in automatico o vanno aggiornati a mano.

Con queste quattro cose si fa un conto vero. Senza, si fanno promesse e si verificano al terzo mese.

Quanto costa vendere su Amazon o su altri marketplace?

L’abbonamento al canale è la voce più piccola e quella di cui si parla di più.

Il costo vero è la commissione su ogni vendita, che cambia parecchio da categoria a categoria. A quella si aggiungono la logistica, i resi e la pubblicità interna, che su molti canali serve perché i prodotti nuovi vengano visti.

Poi c’è la gestione: prezzi, disponibilità, contenuti e assistenza. È tempo di qualcuno, che sia vostro o nostro.

Il modo giusto di guardare il conto è per singolo prodotto: prezzo meno commissione, spedizione, imballo, quota resi e pubblicità. Quello che resta dice se quel prodotto su quel canale ha senso. Spesso alcuni sì e altri no.

Serve fare pubblicità dentro il marketplace?

Su quasi tutti i canali sì, almeno all’inizio, e conviene metterlo a budget da subito.

Un prodotto nuovo non ha storico di vendite né recensioni, quindi la ricerca interna non ha motivo di mostrarlo. La pubblicità interna serve a dargli le prime vendite, che a loro volta lo fanno salire.

È una spesa che va calcolata dentro il margine del prodotto, non considerata straordinaria. Nei conti che facciamo la mettiamo sempre.

Dopo qualche mese, sui prodotti che hanno preso posizione e recensioni, la spesa si può ridurre. Su altri resta necessaria per sempre, e se il margine non la regge quel prodotto su quel canale non conviene.

Posso collegare il marketplace al mio gestionale?

Sì, ed è quasi sempre necessario appena si superano poche decine di prodotti.

Il collegamento fa viaggiare disponibilità, prezzi e ordini senza che nessuno li ricopi. Su questi canali è ancora più importante che sul proprio sito: vendere un prodotto che non avete porta a penalizzazioni sull’account, non solo a un cliente scontento.

Per i gestionali diffusi esistono strumenti già pronti che collegano più canali insieme. Per situazioni particolari si costruisce un collegamento su misura.

È una delle prime cose che verifichiamo, perché determina quanto lavoro manuale resterà in azienda ogni settimana.

Altri vendono i miei prodotti su Amazon senza accordo. Si può fare qualcosa?

Sì, e va affrontato su due piani insieme.

Il primo è quello degli strumenti: i canali hanno programmi di tutela del marchio che, registrando il marchio, permettono di controllare le schede dei propri prodotti, correggere contenuti sbagliati e segnalare chi vende in violazione.

Il secondo è commerciale, ed è quello che risolve davvero: stabilire chi può rivendere, a quali condizioni e con quali listini. Molte situazioni fuori controllo nascono da un rivenditore che smaltisce stock e rovina il canale a tutti.

Presidiare il marchio prima è meno faticoso che riprenderselo dopo, quando ci sono già dieci venditori sulla stessa scheda.

Quanto tempo serve per partire?

Dalle quattro alle otto settimane, se il materiale c’è.

La prima parte è la verifica dei margini e la scelta dei prodotti, che richiede pochi giorni ma va fatta con i vostri numeri veri. Poi c’è l’apertura e la configurazione dell’account, che su alcuni canali comporta verifiche e tempi non comprimibili.

La parte più lunga sono i contenuti dei prodotti: titoli, campi tecnici, immagini a norma. Su cinquanta prodotti sono settimane di lavoro.

Le prime vendite arrivano di solito entro il primo mese dalla pubblicazione, ma i numeri che contano si leggono al secondo o terzo, quando il canale ha smesso di trattarvi da nuovi arrivati.

Selezione:

Quali articoli portare e quali tenere fuori. Caricare tutto il catalogo fa vendere i prodotti su cui si guadagna meno.

Amazon:

Volumi alti e regole severe su tempi e resi. Funziona con prodotti riconoscibili e disponibilità costante.

eBay:

Meno rigido, buono per ricambi, articoli tecnici e nicchie. Il pubblico cerca anche il pezzo difficile.

Portali:

Moda, casa, fai da te, elettronica. Meno traffico e molto più mirato: spesso rendono più in proporzione allo sforzo.

Titoli:

Scritti come cercano le persone, non come li chiamate a catalogo. È il campo che pesa di più nella ricerca interna.

Schede:

Campi tecnici compilati tutti, perché alimentano i filtri. Un prodotto senza misure non compare a chi filtra per misura.

Vendi già su Amazon e il margine non torna? Rifacciamo il conto prodotto per prodotto: quasi sempre salta fuori un gruppo di articoli che vende sottocosto.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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