Sito e dintorni:
Web agency a Varese:
far arrivare le persone e non farle scappare
Ci sono due modi di buttare un budget digitale, e di solito si fanno entrambi.
Il primo è costruire un sito bello che nessuno trova. Il secondo è comprare traffico e mandarlo su pagine che non convincono. Il risultato è lo stesso: numeri che si muovono e fatturato che non si muove.
Una web agency a Varese serve a tenere insieme le due metà. Le pagine si costruiscono sapendo con che ricerche ci arriveranno le persone, e le campagne si impostano sapendo dove atterreranno.
Sembra ovvio. Poi si guarda dove finiscono davvero le sponsorizzate di molte aziende e si capisce che ovvio non è.
Chi fa solo una delle due parti ha sempre ragione quando qualcosa non funziona, e la colpa resta in mezzo.
Cosa fa una web agency:
quattro cose, collegate fra loro
Le elenchiamo separate per chiarezza, ma il punto è che si tengono.
Siti ed e-commerce. Progettazione, sviluppo, contenuti. Su piattaforme diverse a seconda del caso: un catalogo B2B con listini riservati e un negozio di abbigliamento non hanno bisogno della stessa cosa.
Posizionamento. Fare in modo che le pagine giuste escano sulle ricerche giuste. Si comincia mentre il sito si costruisce, non l’anno dopo quando ci si accorge che non lo trova nessuno.
Campagne. Google, Meta, LinkedIn. Servono a portare traffico subito e a capire quali ricerche convertono davvero, dati che poi indirizzano il lavoro organico.
Misura. Tracciamento configurato bene e un report mensile leggibile. Senza, ogni decisione successiva è un’opinione.
Il valore non sta nelle quattro voci, sta nel fatto che le fa la stessa squadra.
A Varese non serve
lo stesso sito a tutti
La domanda “quanto costa un sito” ha la stessa utilità di “quanto costa un capannone”.
Nel varesotto aerospazio, meccanica di precisione e chimica convivono con un tessile che si è riposizionato sull’alta gamma. Filiere tecniche con cicli di vendita lunghi e interlocutori esperti.
Se il progetto è vendere online, la pagina dedicata è e-commerce a Varese.
Da questo dipende tutto il resto: quante pagine servono, se il catalogo va collegato al gestionale, se il preventivo si fa online o passa da un commerciale, se le lingue sono una o quattro, se il traffico arriva da ricerche locali o da mezza Europa.
Sono le domande che facciamo prima di dare un numero, ed è il motivo per cui il primo incontro dura più di quanto ci si aspetti.
Come siamo fatti:
Perché avere
tutto in casa cambia il lavoro
La differenza si vede quando qualcosa va storto, che su un progetto digitale succede sempre.
Il sito è pronto ma i testi no. La campagna parte e la pagina di destinazione è lenta. Il gestionale manda i dati in un formato che il catalogo non digerisce. Sono situazioni normali.
Se i fornitori sono tre, ognuno ha ragione sul suo pezzo e il progetto si ferma per settimane. Se sono tutti nello stesso studio, si risolve in una riunione da venti minuti.
In Dexa siamo oltre quaranta: dodici sviluppatori, undici fra design e testi, più strategia, campagne e analisi dati. Non è una questione di dimensioni, è di quante volte bisogna spiegare la stessa cosa.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e lavoriamo con aziende in tutta Italia.
Quanto costa una web agency:
come si legge un preventivo
Non esiste un prezzo di listino, ma esistono le voci che compongono ogni preventivo serio. Se mancano, è un preventivo che non puoi confrontare.
Progettazione. Struttura delle pagine, percorsi, design. È la parte che decide se il sito funzionerà, e la prima che viene tagliata quando si guarda solo il totale.
Sviluppo. La costruzione vera e propria, più le integrazioni: gestionale, pagamenti, spedizioni, CRM. Le integrazioni sono la voce che riserva più sorprese, e vanno definite prima.
Contenuti. Testi, foto, video. Quasi sempre sottovalutata, e quasi sempre il motivo per cui i progetti slittano di mesi.
Dopo la pubblicazione. Manutenzione, aggiornamenti, traffico. Un sito senza visite è un investimento fermo.
Chiedi che siano separate a chiunque ti faccia un’offerta. Serve a te più che a noi.
Dipende da quattro cose, tutte verificabili prima di chiedere un’offerta:
- Quante pagine o quanti prodotti: un sito vetrina e un catalogo da migliaia di referenze non sono paragonabili.
- Cosa va collegato: gestionale, magazzino, pagamenti, CRM. Ogni integrazione è un progetto nel progetto.
- Quanti contenuti mancano: testi e fotografie sono una voce intera del preventivo.
- Quante lingue: non è solo traduzione, è gestione continua.
Chiedi sempre un preventivo diviso per voci. Una cifra unica non la puoi confrontare con nessun altro.
Sì, ed è spesso la scelta più sensata.
Un primo lavoro circoscritto, con un obiettivo chiaro e una scadenza, serve a voi per capire come lavoriamo prima di impegnarvi, e a noi per conoscere davvero l’azienda.
Quello che chiediamo è che sia un progetto vero e non una prova: un lavoro senza obiettivo non dice niente a nessuno dei due.
Per un sito aziendale ben strutturato si va dai due ai quattro mesi. Per un e-commerce con integrazioni al gestionale si sale.
Ma il tempo tecnico non è quasi mai il collo di bottiglia. Lo sono i contenuti: testi, fotografie e materiali che devono arrivare da voi. I progetti che slittano, slittano quasi sempre lì.
Per questo li mettiamo a preventivo e li produciamo noi, a meno che non preferiate occuparvene internamente con una scadenza concordata.
Non sempre, e vale la pena verificarlo prima di spendere.
Se il sito è lento, non funziona bene da telefono o ha una struttura che i motori di ricerca faticano a leggere, rifarlo è la strada più corta. Se invece il problema sono i contenuti e l’organizzazione delle pagine, si interviene senza buttare via quello che c’è.
Un sito con anni di storia ha un valore accumulato che si perde facilmente in una migrazione fatta male. Prima di consigliarvi di rifarlo guardiamo cosa avete da perdere.
Quella che serve al progetto, non quella su cui siamo più comodi.
Per i siti aziendali lavoriamo molto con WordPress, che gestito bene è solido e vi lascia autonomi sui contenuti. Per gli e-commerce dipende dal caso: Shopify, WooCommerce, PrestaShop o Magento hanno costi, limiti e punti di forza diversi.
Quando serve qualcosa che le piattaforme standard non fanno, sviluppiamo su misura: fra le oltre quaranta persone di Dexa ci sono dodici programmatori.
No, ed è una domanda che fareste bene a porre a chiunque.
Un sito richiede aggiornamenti, controlli di sicurezza, backup e attenzione alle prestazioni. Trascurarlo per due anni significa ritrovarsi con un sito lento, vulnerabile e difficile da modificare.
Offriamo piani di manutenzione con interventi programmati. E in ogni caso il sito resta vostro: consegniamo accessi e proprietà, senza tenere niente in ostaggio.
Sì, ed è così che lo consegniamo.
Le pagine e i contenuti che cambiano spesso devono essere modificabili da chi lavora in azienda, senza chiamare nessuno. Costruiamo il pannello di gestione pensando a chi lo userà davvero, non a chi lo ha sviluppato.
Alla consegna facciamo una sessione di formazione e lasciamo una guida scritta. Poi restiamo disponibili per quello che richiede competenze tecniche.
Sì, e conviene cominciare mentre il sito si costruisce.
La struttura delle pagine, gli indirizzi, i titoli e i contenuti si decidono in fase di progettazione. Farlo dopo significa rimettere le mani su un lavoro appena consegnato.
Su un sito che viene rifatto, la parte più delicata è non perdere il posizionamento che c’era: i vecchi indirizzi vanno reindirizzati correttamente, ed è un passaggio che salta molto più spesso di quanto dovrebbe.
Design:
Interfacce che si capiscono al primo sguardo. Bello e usabile non sono in contrasto, ma quando lo diventano vince usabile.
Contenuti:
Testi, fotografie e video prodotti internamente. Sono la voce più sottovalutata dei preventivi e il motivo per cui i progetti slittano.
Posizionamento:
Far uscire le pagine giuste sulle ricerche giuste. Si comincia mentre il sito si costruisce, non l’anno dopo.
Campagne:
Google, Meta e LinkedIn. Portano traffico subito e dicono in poche settimane quali ricerche convertono davvero.
Misura:
Tracciamento configurato bene e report mensile leggibile. Senza, ogni decisione successiva è un’opinione.
Velocità:
Un sito lento perde persone prima ancora di mostrarsi, e le campagne che ci mandano traffico bruciano budget a vuoto.
Se hai un progetto in mente o solo la sensazione che il tuo sito non porti niente, scrivici. La prima conversazione serve a capire se ha senso lavorare insieme.
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