E-commerce strutturati:
Magento a Venezia:
due prodotti con lo stesso nome
Una distinzione che vale la pena chiarire subito, perché cambia il preventivo in modo sostanziale.
Esiste una versione libera, senza costi di licenza, che si installa su un proprio server e copre bene la maggior parte delle esigenze. Ed esiste la versione commerciale di Adobe, con licenza annuale che cresce con il fatturato, che aggiunge funzioni avanzate e servizi gestiti.
Per molte aziende italiane di dimensione media la versione libera è la scelta sensata: le funzioni in più della versione a licenza servono soprattutto sopra certi volumi.
Quando parliamo di ecommerce Magento a Venezia chiariamo sempre di quale delle due stiamo parlando, perché confonderle porta a confronti senza senso.
Chiedete sempre quale versione è compresa in un preventivo. La differenza è di ordini di grandezza.
Quando conviene Magento:
e quando è sovradimensionata
Su questa piattaforma la verifica iniziale conta più che su qualsiasi altra, perché l’errore costa molto di più.
Conviene con cataloghi da diverse migliaia di codici in su, quando servono prezzi differenziati per gruppi di clienti, quando ci sono più magazzini o più mercati con lingue e valute diverse, quando la vendita alle aziende è una parte importante del fatturato, quando servono personalizzazioni profonde che altrove sarebbero forzature.
Non conviene con cataloghi contenuti, vendita semplice al pubblico, budget di manutenzione ridotto, o quando non c’è nessuno che possa presidiare tecnicamente il progetto.
In quei casi Shopify o PrestaShop fanno lo stesso lavoro con una frazione del costo di gestione. Se il nodo è la vendita alle aziende, la pagina giusta è e-commerce B2B a Venezia.
Lo diciamo anche quando conviene a noi il contrario. Un progetto sproporzionato si arena, e non serve a nessuno.
Prestazioni e server:
dove Magento chiede sul serio
È la piattaforma più esigente della famiglia, e risparmiare sull’infrastruttura è il modo più rapido per avere un negozio lento.
La complessità di un catalogo dipende dal settore in cui si lavora, e a Venezia i settori sono diversi fra loro.
Nel veneziano turismo internazionale, artigianato d’eccellenza e il polo industriale e portuale convivono a pochi chilometri. Pubblici e stagionalità completamente diversi.
Se non siete sicuri che serva un impianto di questa portata, guardate prima e-commerce a Venezia.
Magento ha bisogno di risorse dedicate, di sistemi di cache configurati correttamente e di un motore di ricerca interno per i cataloghi grandi. Con questi elementi al posto giusto regge cataloghi enormi senza problemi; senza, rallenta anche con poco traffico.
L’altro fattore sono le estensioni: ognuna aggiunge peso, e su Magento il peso si sente prima che altrove.
Le prestazioni si misurano con il catalogo vero e con il traffico vero, non su un negozio di prova con dieci prodotti.
Un hosting condiviso economico su Magento è denaro buttato: si paga poco e non funziona.
Il team:
Continuità:
un impianto che dura anni
I negozi Magento hanno vita lunga: sono investimenti che restano in funzione per anni e attraversano più fasi dell’azienda.
Questo rende la continuità di chi li segue una questione concreta. Serve qualcuno che conosca le scelte fatte, le personalizzazioni e il perché di ciascuna, e che possa intervenire senza ristudiare tutto ogni volta.
Da noi il progetto ha un referente stabile e la documentazione tecnica è vostra: struttura, estensioni, integrazioni, procedure di pubblicazione.
Siamo oltre quaranta persone in un unico studio a Sarezzo, vicino a Brescia, e operiamo su Venezia come nel resto d’Italia.
I negozi Magento nelle condizioni peggiori sono quelli passati per tre fornitori senza che nessuno documentasse niente.
Quanto costa Magento:
le voci da mettere in conto
Il conto va fatto su tre anni, e comprende voci che sulle altre piattaforme non esistono o pesano meno.
Lo sviluppo. È la voce principale e dipende dalle integrazioni più che dalla grafica. Su Magento i progetti sono più lunghi perché più articolati.
L’infrastruttura. Server dimensionati, con i servizi di supporto che servono. Costa più che su altre piattaforme e non si può comprimere senza conseguenze.
La licenza, se scegliete la versione commerciale di Adobe. Cresce con il fatturato e va proiettata.
La manutenzione. Aggiornamenti di sicurezza, estensioni, sorveglianza. Su Magento è impegnativa e va sostenuta con continuità.
Se il totale a tre anni è sproporzionato rispetto a quello che vendete online, la piattaforma è sbagliata.
Più delle altre piattaforme, e il conto va fatto su tre anni comprendendo le voci ricorrenti.
Lo sviluppo è la voce principale e dipende soprattutto dalle integrazioni con i vostri sistemi, non dalla grafica. A questo si aggiungono infrastruttura, eventuale licenza se scegliete la versione commerciale di Adobe, e una manutenzione che su Magento è impegnativa.
Le differenze fra preventivi su questa piattaforma sono spesso enormi, e quasi sempre dipendono da cosa è compreso: migrazione dei dati, integrazioni, ambiente di prova, manutenzione.
Per questo prima di dare cifre facciamo una fase di definizione che produce un documento tecnico dettagliato. Serve a noi per stimare seriamente e a voi per confrontare offerte diverse su basi uguali.
Sì, ed è uno dei motivi principali per cui si sceglie Magento nei progetti strutturati.
La piattaforma è pensata per scambiare dati con sistemi esterni in modo ordinato: anagrafiche, listini, giacenze, ordini e documenti possono viaggiare nei due sensi.
Quanto costa dipende dal vostro ERP. Per i sistemi diffusi esistono connettori già pronti che riducono molto il lavoro. Per sistemi personalizzati o datati si costruisce un collegamento su misura, e in quel caso l’integrazione può essere la voce più consistente del progetto.
È la prima verifica tecnica che facciamo, prima di qualsiasi stima: su Magento questa voce sposta il preventivo più di ogni altra.
Sì, ed è una delle capacità native che giustificano la scelta di questa piattaforma.
Con una sola installazione si gestiscono più negozi, ciascuno con il proprio aspetto, i propri prezzi, la propria lingua e le proprie regole fiscali, condividendo però catalogo e magazzino.
È lo scenario tipico di chi vende in più paesi europei o ha più marchi. Sulle altre piattaforme si ottiene con installazioni separate o con compromessi.
Va tenuto presente il rovescio della medaglia: tutto è collegato, quindi gli aggiornamenti riguardano tutti i negozi insieme e le verifiche vanno fatte su ciascuno. La complessità di gestione cresce, e va messa nel conto delle ore annuali.
Serve qualcuno con competenze specifiche: Magento non è una piattaforma che si amministra a tempo perso.
Possiamo occuparcene noi con un servizio di manutenzione continuativa: aggiornamenti di sicurezza, verifica delle estensioni, sorveglianza delle prestazioni, interventi sul catalogo.
Oppure può farlo un vostro reparto tecnico, se esiste, e in quel caso lasciamo documentazione e procedure di pubblicazione.
Quello che non funziona è l’assenza di una risposta. I negozi Magento che ci arrivano nelle condizioni peggiori sono quelli rimasti senza nessuno per un paio d’anni: aggiornamenti mai applicati, estensioni obsolete, e un rischio di sicurezza che cresce ogni mese.
Sì, e capita più spesso di quanto si dica. Non è un fallimento: è un ridimensionamento sensato.
La situazione tipica è un negozio costruito anni fa con ambizioni che non si sono realizzate: costi di gestione alti, funzioni potenti mai usate, nessuno che possa seguirlo. In quel caso passare a una piattaforma più semplice riduce sensibilmente i costi annuali.
La migrazione porta fuori prodotti, clienti e storico ordini. La parte delicata sono le personalizzazioni, che vanno ritrovate o rifatte, e la mappa degli indirizzi delle pagine, che va costruita con cura.
Lo facciamo, e lo proponiamo quando i numeri lo suggeriscono. Non abbiamo interesse a tenervi su una piattaforma che vi costa più di quanto vi rende.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Sviluppo, integrazioni e manutenzione si fanno a distanza.
Su progetti di questa dimensione però qualche incontro in azienda serve, soprattutto all’inizio: per capire come funzionano magazzino, logistica e ufficio commerciale, e per parlare con chi usa l’ERP ogni giorno.
Sono conversazioni che determinano metà delle scelte di progetto e che in videochiamata si fanno peggio.
Sì, e su un progetto di questa portata è un punto da mettere per iscritto.
Il codice è vostro, documentato, e sta su un sistema di versionamento a cui avete accesso. I server possono essere intestati a voi. I dati sono esportabili.
Aggiungiamo la documentazione delle personalizzazioni: cosa è stato modificato, dove e perché. È quello che permette a chiunque subentri di lavorare senza ricostruire tutto da capo.
Su Magento questo aspetto pesa più che altrove: i progetti durano anni, spesso cambiano fornitore almeno una volta, e i negozi in condizioni peggiori sono sempre quelli passati di mano senza documentazione.
Dipende dalla dimensione e dalla complessità, e la verifica va fatta prima perché su questa piattaforma l’errore costa molto.
Conviene con cataloghi da diverse migliaia di codici, listini differenziati per gruppi di clienti, più magazzini o più mercati, vendita alle aziende, personalizzazioni profonde.
Non conviene con cataloghi contenuti, vendita semplice al pubblico, o quando il budget annuale per infrastruttura e manutenzione è ridotto. In quei casi Shopify o PrestaShop fanno lo stesso lavoro spendendo molto meno ogni anno.
Con quattro domande sul catalogo, sui listini, sui mercati e sul budget di gestione si capisce in mezz’ora da che parte state. Se la risposta è che Magento è sovradimensionata, lo diciamo: un progetto sproporzionato si arena e non conviene a nessuno.
ERP:
Il collegamento con i sistemi aziendali è la voce che sposta di più il preventivo. Prima verifica tecnica che facciamo.
Multinegozio:
Più mercati e più marchi con un catalogo solo. Cresce anche la complessità di gestione, e va messa a budget.
Infrastruttura:
Server dimensionati e cache configurate. Su Magento l’hosting economico non è un risparmio: è un negozio che non funziona.
Versione 1:
Fuori supporto dal 2020. Non è un aggiornamento rimandato, è un rischio di sicurezza aperto.
Migrazioni:
Verso Magento quando si cresce, via da Magento quando è troppa. Facciamo entrambe con lo stesso criterio.
Estensioni:
Poche e verificate. Ogni estensione pesa, e su questa piattaforma il peso si sente prima.
Hai un Magento che costa più di quanto rende? Capita, e si può ridimensionare. Prima però guardiamo i numeri: il conto va fatto su tre anni.
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