Siti aziendali:
Realizzazione siti internet Palermo:
a cosa deve servire
Prima di parlare di pagine e di grafica conviene rispondere a una domanda che sembra ovvia e quasi mai lo è: cosa deve fare questo sito.
Portare richieste di preventivo è un obiettivo. Far trovare informazioni ai clienti già acquisiti è un altro. Sostenere i commerciali durante le trattative è un terzo. Sono tre siti diversi, con struttura, contenuti e priorità diverse.
Quando si parte senza questa risposta si finisce a discutere di colori, perché è l’unica cosa su cui tutti hanno un’opinione.
Un progetto di realizzazione siti internet a Palermo che funziona comincia da lì, e la fase costa poco: qualche ora di conversazione con chi conosce i clienti.
Un sito che vuole fare tutto di solito non fa bene niente.
Come lavoriamo:
online prima, perfetto dopo
Preferiamo mettere online un sito solido e completo nelle parti che contano, piuttosto che aspettare che sia perfetto ovunque.
Il motivo è pratico: un sito online produce dati. Si vede da dove arrivano le persone, quali pagine leggono, dove si fermano. Dopo due mesi si sa cosa migliorare, e si migliora con cognizione invece che per opinione.
Aspettare la perfezione significa in genere ritardare di mesi il momento in cui il sito comincia a rendere, e discutere nel frattempo di dettagli che nessuno noterà.
Questo non vuol dire pubblicare cose incomplete: le parti che ci sono devono funzionare bene.
Un sito è un lavoro che continua. Trattarlo come un’opera da inaugurare è il modo più caro di farlo.
Quello che serve comunque:
velocità, telefoni, moduli che arrivano
Ci sono tre cose che valgono per ogni sito aziendale, qualunque sia il settore, e che vengono controllate troppo poco.
Chi esporta ha bisogno di cose diverse da chi vende entro cinquanta chilometri, e a Palermo ci sono gli uni e gli altri.
A Palermo il turismo, l’agroalimentare e i servizi alle imprese formano un tessuto fatto soprattutto di realtà piccole, dove la reputazione locale pesa più del budget pubblicitario.
Se il progetto è più ampio di un sito, web agency a Palermo racconta come lavoriamo sull’insieme.
La velocità. Un sito lento perde visite prima ancora di essere letto, e la lentezza si misura sul telefono con una connessione mediocre, non sul computer dell’ufficio.
Il telefono. La maggior parte delle visite arriva da lì. Progettare prima per lo schermo grande e adattare dopo produce siti che sul telefono funzionano male, ed è ancora la prassi in molti progetti.
I moduli. Sembra banale e non lo è: capita regolarmente che le richieste finiscano in una casella che nessuno guarda o nella posta indesiderata. Si controlla, e si ricontrolla ogni tanto.
Un modulo rotto per tre mesi costa più di qualsiasi errore grafico.
Il team:
Chi lavora
al vostro sito
Un sito aziendale mette insieme mestieri diversi, e questo è il motivo principale per cui ci si rivolge a una struttura invece che a una persona sola.
Serve chi imposta la struttura e gli obiettivi, chi progetta le pagine, chi sviluppa, chi scrive i testi, chi si occupa che il sito si trovi su Google, chi controlla che tutto funzioni prima di pubblicare.
In Dexa siamo oltre quaranta persone e lavoriamo nello stesso studio: chi scrive e chi sviluppa si parlano mentre il lavoro procede.
Siamo attivi a Palermo e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e la maggior parte dei clienti è altrove.
Gli incontri servono all’inizio e nei passaggi importanti. Il resto si fa a distanza.
Cosa chiediamo
prima di preventivare
Quattro risposte, e nessuna richiede documenti.
Cosa deve succedere quando qualcuno visita il sito. Una richiesta di preventivo, una telefonata, un ordine, una visita in azienda. Con un obiettivo si progetta, con “essere presenti online” no.
Chi sono i clienti che volete raggiungere e cosa hanno bisogno di sapere prima di scegliervi.
Cosa avete già. Un sito che porta visite, foto, cataloghi, testi. Spesso c’è più materiale utile di quanto si pensi.
Chi ci metterà le mani dopo. Determina che tipo di pannello serve e quanto deve essere semplice.
Con queste risposte il preventivo è preciso e regge fino alla fine. Senza, è un numero che verrà corretto in corsa.
Dipende da poche variabili, tutte verificabili prima di firmare.
La prima è quante pagine servono e quanto sono diverse fra loro: venti pagine con la stessa struttura costano meno di cinque tutte da progettare. La seconda, che sposta di più il totale, è chi scrive i contenuti: se ci sono già testi e foto usabili il progetto costa sensibilmente meno.
Poi conta cosa deve fare il sito oltre a informare: un’area riservata, un configuratore o un collegamento al gestionale sono progetti dentro il progetto. E conta se c’è un sito da sostituire con traffico da salvaguardare.
Il nostro modo di procedere è definire prima la struttura in un documento, e stimare su quello. La cifra che ne esce non cambia in corsa, che è il punto.
Sì, ed è quasi sempre il modo giusto di impostarlo.
Consegniamo i siti con un pannello di gestione da cui modificare testi, immagini e pagine senza competenze tecniche. Usiamo soprattutto WordPress proprio per questo: è diffuso, molte persone lo conoscono già, e non vi lega a noi.
Quando il progetto ha molti contenuti, più persone che pubblicano o permessi differenziati, lavoriamo su Drupal. È meno immediato da usare e più solido su strutture complesse: lo scegliamo per quello, non per gusto.
Facciamo una sessione di affiancamento alla consegna e lasciamo istruzioni scritte sulle operazioni che farete più spesso.
Quello che conviene lasciare a noi sono gli interventi strutturali: pagine nuove di un certo tipo, modifiche al funzionamento, aggiornamenti tecnici. Il confine lo definiamo insieme all’inizio.
Per certe situazioni i servizi che si montano da soli vanno benissimo, e lo diciamo volentieri.
Se serve una presenza semplice, poche pagine, nessuna integrazione e nessun obiettivo commerciale preciso, spendere molto non ha senso.
La differenza si sente quando il sito deve produrre richieste: struttura pensata su come cercano i vostri clienti, testi scritti sul vostro mercato, collegamenti con i sistemi che usate, attenzione a velocità e posizionamento. Sono cose che un modello pronto non fa.
L’altra differenza è avere qualcuno che risponde quando qualcosa non funziona, o quando fra due anni serve cambiare. Dipende da quanto il sito conta per il vostro lavoro.
Sì, e non è un accessorio: per la maggior parte dei siti aziendali la quota più grossa delle visite arriva dal telefono.
Progettiamo partendo dallo schermo piccolo e adattando verso quello grande, non il contrario. È l’ordine che produce siti effettivamente usabili sul telefono, mentre l’abitudine diffusa è ancora quella opposta.
Le prove si fanno su dispositivi veri, non solo ridimensionando la finestra del computer: sono due cose diverse, soprattutto per velocità e comportamento dei moduli.
Controlliamo anche i tempi di caricamento con connessioni lente, perché è la condizione reale in cui molte persone vi visitano.
Tre cose, e conviene metterle a budget dall’inizio.
Lo spazio dove sta il sito e il nome di dominio, con i relativi rinnovi. Sono costi annuali contenuti ma vanno intestati a voi, non al fornitore.
La manutenzione tecnica. Aggiornamenti, sicurezza, copie di sicurezza. Su un sito WordPress non è opzionale: un sito non aggiornato diventa un problema, prima o poi.
Il lavoro sui contenuti. Un sito che non cambia mai comunica un’azienda ferma. Non serve molto, serve regolarità.
Nei nostri preventivi queste voci sono separate, così vedete cosa è una tantum e cosa torna ogni anno.
Sì, e insistiamo che sia così anche quando all’inizio sembra un dettaglio burocratico.
Il dominio va intestato alla vostra azienda, non all’agenzia. Lo stesso per lo spazio dove sta il sito e per gli accessi. È la vostra presenza online: dovete poterla portare altrove in qualsiasi momento.
Le situazioni peggiori che ci capita di sistemare sono aziende che non riescono a recuperare il proprio dominio da un fornitore con cui hanno litigato, o che non sanno nemmeno dove sia ospitato il sito.
Alla consegna vi diamo l’elenco completo di accessi e servizi, in forma scritta.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Progettazione, sviluppo e revisioni si fanno benissimo a distanza, con qualche incontro nei momenti che contano.
Veniamo in azienda quando serve capire come lavorate, o quando ci sono da fare fotografie e riprese: quelle si fanno dove stanno i prodotti e le persone.
Per il resto, un progetto web non richiede vicinanza fisica. Richiede che qualcuno risponda quando scrivete, e quello vale a qualsiasi distanza.
Progettazione:
Le pagine che contano, prima sullo schermo del telefono. Da lì arriva la maggior parte delle visite.
Sviluppo:
La fase con i tempi più prevedibili. Se un progetto ritarda, quasi mai è per colpa di questa.
Rifacimento:
Mappare il sito esistente prima di toccarlo. Le pagine che portano visite si migliorano, non si cancellano.
Redirezioni:
Ogni vecchio indirizzo alla pagina nuova giusta. Mandare tutto alla home è l’errore che costa il posizionamento.
CMS:
WordPress quando deve essere semplice da aggiornare, Drupal quando i contenuti sono molti e i redattori più di uno.
Velocità:
Misurata sul telefono con connessione mediocre, non sul computer dell’ufficio. È lì che si perdono le visite.
Raccontaci cosa fai e a chi lo vendi. Ti diciamo che tipo di sito serve, quanto dura e da cosa dipende il prezzo.
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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