Siti su misura:
Realizzazione siti internet Monza Brianza:
a cosa deve servire
Prima di parlare di pagine e di grafica conviene rispondere a una domanda che sembra ovvia e quasi mai lo è: cosa deve fare questo sito.
Portare richieste di preventivo è un obiettivo. Far trovare informazioni ai clienti già acquisiti è un altro. Sostenere i commerciali durante le trattative è un terzo. Sono tre siti diversi, con struttura, contenuti e priorità diverse.
Quando si parte senza questa risposta si finisce a discutere di colori, perché è l’unica cosa su cui tutti hanno un’opinione.
Un progetto di realizzazione siti internet a Monza Brianza che funziona comincia da lì, e la fase costa poco: qualche ora di conversazione con chi conosce i clienti.
Un sito che vuole fare tutto di solito non fa bene niente.
Il metodo:
si parte dalle pagine che contano
Non tutte le pagine di un sito hanno lo stesso peso, e progettarle tutte con la stessa cura è uno spreco.
In quasi tutti i siti aziendali il lavoro utile si concentra su poche pagine: quella di un servizio o prodotto principale, quella che spiega chi siete, quella dei contatti. Sono le pagine dove le persone decidono.
La pagina iniziale riceve attenzione sproporzionata rispetto a quanto conta: chi arriva da Google entra quasi sempre da un’altra parte.
Per questo concentriamo la progettazione sulle pagine che portano richieste, e teniamo semplici le altre.
Le riunioni sulla home sono il modo più comune di consumare il budget prima di arrivare al punto.
Chi lo aggiorna dopo:
la domanda che decide la tecnologia
La scelta tecnica dipende meno da cosa deve fare il sito e più da chi ci metterà le mani fra sei mesi.
Un sito che funziona per un’azienda può essere inutile per un’altra, e il territorio di Monza Brianza le ospita entrambe.
La Brianza è il distretto del mobile e del design, accanto a una meccanica di precisione che serve mezza Europa. Due mondi con pubblici opposti: uno vende bellezza, l’altro tolleranze al centesimo.
Se il progetto è più ampio di un sito, web agency a Monza Brianza racconta come lavoriamo sull’insieme.
Se in azienda c’è una persona che aggiornerà pagine e contenuti con regolarità, serve un pannello semplice e comprensibile, anche a costo di qualche libertà in meno. È il caso più comune e il motivo per cui usiamo spesso WordPress: lo conoscono in tanti e non vi lega a noi. Su progetti con molti contenuti, più redattori o strutture editoriali articolate lavoriamo con Drupal, che su quel terreno regge meglio.
Se invece il sito cambia una volta l’anno, si può costruire in modo più essenziale e prevedere qualche intervento nostro quando serve.
La domanda va fatta all’inizio, perché la risposta cambia l’impianto.
Un sito che nessuno aggiorna dopo due anni racconta un’azienda che non c’è più.
Il team:
Chi lavora
al vostro sito
Un sito aziendale mette insieme mestieri diversi, e questo è il motivo principale per cui ci si rivolge a una struttura invece che a una persona sola.
Serve chi imposta la struttura e gli obiettivi, chi progetta le pagine, chi sviluppa, chi scrive i testi, chi si occupa che il sito si trovi su Google, chi controlla che tutto funzioni prima di pubblicare.
In Dexa siamo oltre quaranta persone e lavoriamo nello stesso studio: chi scrive e chi sviluppa si parlano mentre il lavoro procede.
Siamo attivi a Monza Brianza e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e la maggior parte dei clienti è altrove.
Gli incontri servono all’inizio e nei passaggi importanti. Il resto si fa a distanza.
Cosa chiediamo
prima di preventivare
Quattro risposte, e nessuna richiede documenti.
Cosa deve succedere quando qualcuno visita il sito. Una richiesta di preventivo, una telefonata, un ordine, una visita in azienda. Con un obiettivo si progetta, con “essere presenti online” no.
Chi sono i clienti che volete raggiungere e cosa hanno bisogno di sapere prima di scegliervi.
Cosa avete già. Un sito che porta visite, foto, cataloghi, testi. Spesso c’è più materiale utile di quanto si pensi.
Chi ci metterà le mani dopo. Determina che tipo di pannello serve e quanto deve essere semplice.
Con queste risposte il preventivo è preciso e regge fino alla fine. Senza, è un numero che verrà corretto in corsa.
Dipende da poche variabili, tutte verificabili prima di firmare.
La prima è quante pagine servono e quanto sono diverse fra loro: venti pagine con la stessa struttura costano meno di cinque tutte da progettare. La seconda, che sposta di più il totale, è chi scrive i contenuti: se ci sono già testi e foto usabili il progetto costa sensibilmente meno.
Poi conta cosa deve fare il sito oltre a informare: un’area riservata, un configuratore o un collegamento al gestionale sono progetti dentro il progetto. E conta se c’è un sito da sostituire con traffico da salvaguardare.
Il nostro modo di procedere è definire prima la struttura in un documento, e stimare su quello. La cifra che ne esce non cambia in corsa, che è il punto.
Un sito fatto bene parte con le basi a posto: struttura leggibile, pagine veloci, contenuti organizzati come le persone cercano.
Questo non basta a posizionarsi su ricerche competitive. Farsi trovare è un lavoro continuativo: contenuti che rispondono a domande vere, pagine dedicate ai servizi che contano, tempo.
Quello che facciamo in ogni progetto è non partire svantaggiati e impostare le pagine principali su ciò che le persone cercano davvero, non sul linguaggio interno dell’azienda. È una differenza che si vede.
Se poi c’è l’obiettivo di posizionarsi su ricerche specifiche, è un lavoro a parte: se ne parla nella pagina sulla SEO a Monza Brianza, con obiettivi e tempi propri.
Sì, ed è quasi sempre il modo giusto di impostarlo.
Consegniamo i siti con un pannello di gestione da cui modificare testi, immagini e pagine senza competenze tecniche. Usiamo soprattutto WordPress proprio per questo: è diffuso, molte persone lo conoscono già, e non vi lega a noi.
Quando il progetto ha molti contenuti, più persone che pubblicano o permessi differenziati, lavoriamo su Drupal. È meno immediato da usare e più solido su strutture complesse: lo scegliamo per quello, non per gusto.
Facciamo una sessione di affiancamento alla consegna e lasciamo istruzioni scritte sulle operazioni che farete più spesso.
Quello che conviene lasciare a noi sono gli interventi strutturali: pagine nuove di un certo tipo, modifiche al funzionamento, aggiornamenti tecnici. Il confine lo definiamo insieme all’inizio.
Per certe situazioni i servizi che si montano da soli vanno benissimo, e lo diciamo volentieri.
Se serve una presenza semplice, poche pagine, nessuna integrazione e nessun obiettivo commerciale preciso, spendere molto non ha senso.
La differenza si sente quando il sito deve produrre richieste: struttura pensata su come cercano i vostri clienti, testi scritti sul vostro mercato, collegamenti con i sistemi che usate, attenzione a velocità e posizionamento. Sono cose che un modello pronto non fa.
L’altra differenza è avere qualcuno che risponde quando qualcosa non funziona, o quando fra due anni serve cambiare. Dipende da quanto il sito conta per il vostro lavoro.
Sì, e non è un accessorio: per la maggior parte dei siti aziendali la quota più grossa delle visite arriva dal telefono.
Progettiamo partendo dallo schermo piccolo e adattando verso quello grande, non il contrario. È l’ordine che produce siti effettivamente usabili sul telefono, mentre l’abitudine diffusa è ancora quella opposta.
Le prove si fanno su dispositivi veri, non solo ridimensionando la finestra del computer: sono due cose diverse, soprattutto per velocità e comportamento dei moduli.
Controlliamo anche i tempi di caricamento con connessioni lente, perché è la condizione reale in cui molte persone vi visitano.
Moduli:
Che le richieste arrivino davvero a qualcuno che le legge. Banale, e regolarmente rotto per mesi senza che nessuno lo sappia.
Lingue:
Ogni lingua sono contenuti nuovi, non una traduzione automatica. Si decide quali mercati contano davvero.
Dominio:
Intestato a voi, insieme a spazio e accessi. La vostra presenza online deve poter cambiare fornitore quando volete.
Manutenzione:
Aggiornamenti, sicurezza, copie di sicurezza. Su WordPress non è un extra: è la condizione per stare tranquilli.
Misura:
Da dove arrivano le persone e cosa fanno. Dopo due mesi si migliora con i dati, non con le opinioni.
Obiettivo:
Cosa deve ottenere il sito: richieste, telefonate, ordini. Deciso prima, altrimenti si discute solo di colori.
Devi rifare un sito che porta già visite? La prima cosa che guardiamo sono i dati di quello attuale: dicono cosa va conservato.
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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