Agenzia CRM a Brescia. Prima il processo, poi il programma.

Agenzia CRM Brescia.
Dati dei clienti, trattative, storico: in un posto solo.
Se le informazioni sui clienti stanno in tre agende e in due teste, il problema non è quale software comprare.
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Dati commerciali:

Agenzia CRM Brescia:
il problema non è il software


I sistemi di gestione clienti in commercio funzionano quasi tutti. Il progetto raramente fallisce per colpa loro.

Fallisce perché nessuno lo aggiorna. I commerciali continuano a tenere le informazioni nella propria agenda, le trattative non vengono registrate, e dopo sei mesi il sistema contiene dati vecchi che nessuno guarda.

A quel punto succede la cosa peggiore: si comincia a decidere su quei numeri, credendoli veri.

Per questo un progetto di CRM a Brescia è prima organizzativo e poi tecnico. La domanda giusta non è quale sistema comprare, ma cosa deve cambiare nel lavoro di ogni giorno.

Un CRM aggiornato a metà è peggio di un foglio di calcolo onesto.

Il metodo:
prima si guarda come si vende

Il primo lavoro non si fa su un computer: si fa parlando con chi vende.

Bisogna capire come arriva un contatto, chi lo prende in carico, quali passaggi attraversa prima di diventare cliente, quanto dura in media, cosa fa fallire una trattativa. Ogni azienda ha un percorso suo, ed è quello che il sistema deve rispecchiare.

L’errore comune è il contrario: si installa un sistema con il suo percorso predefinito e si chiede alle persone di adattarsi. È il modo più sicuro per farlo abbandonare.

Da queste conversazioni esce anche la lista di quello che il sistema non deve chiedere: ogni campo obbligatorio in più è un motivo per non aggiornarlo.

Meno campi, più aggiornamenti. È la regola che regge tutto il progetto.

Quale sistema scegliere:
e perché conta meno di quanto sembri

La scelta del programma è la decisione su cui si passa più tempo e che incide meno sul risultato.

Come si vende cambia tutto in un progetto CRM, e attorno a Brescia si vende in modi molto diversi.

Il bresciano è uno dei distretti manifatturieri più densi d’Europa: metalmeccanica, valvolame, siderurgia, macchine utensili, e poi vino e turismo sul lago. Un’industria che esporta molto e si racconta poco.

Sulle comunicazioni automatiche verso i contatti c’è una pagina a parte: marketing automation a Brescia.

I sistemi diffusi fanno tutti le stesse cose di base. Le differenze vere sono tre: quanto costa per utente al mese man mano che crescete, quanto è facile collegarlo a quello che avete già, e quanto è semplice da usare per chi non ama i computer.

L’ultima è quella che determina il successo del progetto ed è quella che nessuno valuta, perché nelle dimostrazioni tutto sembra semplice.

Per questo la prova la facciamo fare a un commerciale vero, con i suoi clienti veri, non al responsabile che l’ha scelto.

Il sistema migliore è quello che i vostri venditori aggiornano il venerdì sera. Gli altri criteri vengono dopo.

Chi ci lavora:

Come lavoriamo:
con chi vende, non solo con chi decide


La differenza fra un progetto che attecchisce e uno che viene abbandonato sta quasi sempre in chi è stato coinvolto all’inizio.

Se il sistema viene scelto in direzione e calato sulla rete, la rete lo subisce. Se invece due o tre commerciali partecipano alle scelte, diventano loro a spiegarlo agli altri, e cambia tutto.

Per questo chiediamo sempre di poter parlare con chi vende, non solo con chi firma.

In tutto siamo più di quaranta, e operiamo sul territorio di Brescia e in tutta Italia; la sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia.

Un CRM imposto dall’alto viene compilato il minimo indispensabile, e i dati che produce non servono a niente.

Il preventivo:
a fasi, e la prima è corta

Dividiamo sempre in tre parti, perché permette di fermarsi se qualcosa non convince.

Analisi. Poche settimane: si capisce come si vende oggi, quali dati esistono e in che stato sono, cosa serve davvero. Ne esce un documento con il percorso commerciale disegnato e la scelta motivata del sistema. È vostro comunque.

Avvio. Configurazione dell’essenziale, pulizia e importazione, primi collegamenti, formazione a un gruppo ristretto.

Estensione. Il resto delle funzioni, le automazioni, i rapporti, man mano che servono davvero.

Molte cose che in analisi sembravano indispensabili, dopo l’avvio non le chiede più nessuno. Costruirle subito è denaro buttato.

Chi vende solo licenze salta la prima fase, che è quella che fa funzionare il resto.

Quanto costa un CRM?

Ci sono due voci e vanno guardate insieme, perché prese da sole ingannano.

Le licenze si pagano per utente al mese: è una spesa prevedibile che cresce con il numero di persone. Conviene proiettarla a tre anni considerando quanto crescerete, perché alcuni sistemi convenienti all’inizio diventano costosi quando gli utenti raddoppiano.

Il progetto comprende analisi, configurazione, pulizia e importazione dei dati, collegamenti con i sistemi che avete già, formazione e affiancamento. È una spesa iniziale che nella maggior parte dei casi supera le licenze del primo anno.

Comprare solo le licenze e configurare da soli è possibile, e funziona nelle aziende piccole con una persona motivata che ci dedichi tempo. Nelle altre produce il risultato più comune: un sistema pagato e non usato.

Che differenza c’è fra CRM e marketing automation?

Il CRM gestisce la relazione commerciale: chi sono i clienti, cosa è stato detto, a che punto sono le trattative. È uno strumento per chi vende.

La marketing automation gestisce le comunicazioni automatiche verso molti contatti: sequenze di email, comportamenti sul sito, segmentazioni. È uno strumento per chi fa marketing.

Lavorano bene insieme: il CRM dice quali contatti meritano attenzione commerciale, l’automazione coltiva quelli che non sono ancora pronti.

L’ordine giusto però è quasi sempre prima il CRM: senza dati puliti e senza sapere cosa succede alle trattative, le automazioni girano a vuoto e producono attività senza risultati misurabili. Ce ne occupiamo di entrambi, e diciamo da quale conviene partire.

Lavorate anche con aziende fuori dal vostro territorio?

Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.

Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Configurazione, collegamenti e formazione si fanno a distanza senza problemi.

Su questi progetti però almeno un paio di volte veniamo in azienda: le conversazioni con i commerciali funzionano meglio di persona, e le cose importanti si dicono quasi sempre fuori dalla riunione ufficiale.

La fase di avvio con il primo gruppo di persone è un altro momento in cui vale la pena esserci.

Il sistema è nostro? Possiamo portarlo altrove?

I dati sono vostri e restano esportabili, su qualsiasi sistema serio.

Le licenze sono intestate alla vostra azienda, non a noi: se decidete di cambiare fornitore o di gestirlo internamente, il sistema resta dov’è e continua a funzionare.

La configurazione e i collegamenti che costruiamo vengono documentati, così chi subentra capisce cosa è stato fatto e perché.

Lo diciamo perché in questo campo capita di trovare situazioni in cui l’accesso amministrativo è del fornitore e il cliente non può nemmeno esportare i propri dati. È una condizione da verificare sempre, con noi come con chiunque altro.

Quale CRM è il migliore?

Non c’è una risposta valida per tutti, e la scelta incide meno sul risultato di quanto si creda.

I sistemi diffusi fanno tutti le stesse cose di base. Le differenze che contano sono tre: quanto costa per utente man mano che crescete, quanto è facile collegarlo a quello che usate già, e quanto è semplice per chi non ha dimestichezza con i computer.

L’ultima è quella che determina se il progetto funziona, ed è quella che nessuno valuta seriamente: nelle dimostrazioni tutto sembra facile.

Il nostro criterio è far provare i sistemi candidati a un commerciale vero, sui suoi clienti veri, per qualche giorno. Quello che sceglie lui è quasi sempre quello giusto, perché è quello che aggiornerà.

Quanto tempo serve per metterlo in funzione?

Dalle sei alle dodici settimane per arrivare a un sistema usato quotidianamente da un primo gruppo di persone.

Le prime due o tre settimane servono a capire come vendete e in che stato sono i dati. Poi c’è la configurazione, che è relativamente rapida, e la pulizia dei dati, che è la parte lunga e imprevedibile.

L’avvio vero si fa con poche persone, non con tutti. Si lavora con loro per qualche settimana, si corregge quello che non torna, e solo dopo si allarga.

Il sistema completo, con tutte le automazioni e i collegamenti, arriva nei mesi successivi. Partire con tutto acceso il primo giorno è il modo più comune di far scappare le persone.

I miei commerciali non lo useranno mai. Come si fa?

È la preoccupazione giusta, ed è il motivo per cui la maggior parte di questi progetti fallisce.

Le cause dell’abbandono sono quasi sempre tre. Il sistema chiede troppi dati obbligatori, quindi aggiornarlo costa tempo. Non restituisce niente a chi lo compila, quindi sembra un controllo. È stato imposto dall’alto senza coinvolgere chi lo deve usare.

Si lavora su tutte e tre: si riducono i campi al minimo, si fa in modo che chi aggiorna ottenga qualcosa di utile, e si coinvolgono due o tre commerciali nelle scelte fin dall’inizio, così saranno loro a spiegarlo agli altri.

Se in azienda la rete è dichiaratamente contraria, conviene affrontare quello prima di comprare qualsiasi cosa. È una questione di persone, non di software.

Abbiamo già un CRM ma nessuno lo aggiorna. Si recupera?

Spesso sì, e costa meno di cambiarlo.

Guardiamo prima cosa succede: quali campi vengono compilati e quali no, quante trattative sono registrate rispetto a quelle reali, cosa fanno le persone quando devono cercare un’informazione su un cliente.

Le correzioni più frequenti sono semplici: togliere campi obbligatori che nessuno compila, semplificare gli stati delle trattative, collegare la posta così che le conversazioni si archivino da sole, far entrare le richieste dal sito senza inserimento manuale.

In molti casi il sistema va bene ed è la configurazione a essere sbagliata: costruita su come si pensava di vendere invece che su come si vende.

Cambiare programma senza aver capito perché il primo è stato abbandonato porta a ripetere lo stesso errore con un costo in più.

Posta:

Le conversazioni si archiviano da sole. Ogni cosa che si evita di copiare a mano è un motivo in meno per abbandonare.

Campi:

Il minimo indispensabile. Ogni campo obbligatorio in più è un motivo per non aggiornare la scheda.

Avvio:

Prima poche persone, poi tutti. Partire con tutto acceso il primo giorno fa scappare la rete commerciale.

Adozione:

Si ottiene togliendo attrito, non con la formazione. E coinvolgendo chi vende nelle scelte, non solo chi firma.

Referente:

Una persona interna che tenga il sistema in mano, anche poche ore al mese. Senza, il progetto si spegne.

Verifica:

Dopo un anno: quante trattative sono nel sistema rispetto a quante ne sono state fatte davvero.

Hai un CRM che nessuno aggiorna? Prima di proporti di cambiarlo guardiamo perché è stato abbandonato: quasi sempre è la configurazione, non il programma.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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