E-commerce B2B a Conegliano. Un portale, non un negozio.

E-commerce B2B Conegliano.
Listini per cliente, riordini, condizioni negoziate.
Chi compra per lavoro non naviga: cerca il codice, controlla il prezzo suo e ordina. In novanta secondi.
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Commercio elettronico B2B:

E-commerce B2B Conegliano:
il prezzo non è uno solo


È la differenza che rende questi progetti diversi da qualsiasi negozio online, e quella che si sottovaluta più spesso.

Nel B2B ogni cliente ha condizioni sue: uno sconto di categoria, magari uno diverso su certi articoli, scaglioni per quantità, promozioni valide solo per lui, un fido concordato, tempi di pagamento propri.

Tutto questo di solito esiste già dentro il gestionale, costruito negli anni. Un e-commerce B2B a Conegliano non deve reinventarlo: deve leggerlo e rispettarlo, senza copie che si disallineano.

Quando il portale mostra un prezzo diverso da quello che il cliente si aspetta, il cliente non ordina e telefona. E il progetto ha fallito.

La fiducia sul prezzo si perde una volta sola. Poi tornano tutti al telefono.

Cosa serve in un portale B2B:
le funzioni che contano

Sono sempre le stesse, e sono poche. Il resto è opzionale.

Prezzi personalizzati. Ogni cliente vede le sue condizioni, lette dal gestionale. È il requisito che divide un portale B2B da un e-commerce normale.

Riordino veloce. Dallo storico, da un ordine precedente, da un file caricato. Chi riassortisce ogni settimana deve poter finire in un minuto.

Disponibilità vera. Quantità a magazzino o tempi di consegna, aggiornati. Un dato sbagliato qui genera più telefonate di quante ne eviti il portale.

Documenti. Ordini, bolle, fatture, scadenze. Toglie dall’ufficio una quantità di richieste che nessuno conta mai.

Più utenti per azienda. Chi ordina, chi approva, chi vede solo i documenti.

Se mancano le prime tre, il portale non verrà usato, per bello che sia.

Il gestionale:
è lì che sta il progetto

In un progetto B2B la parte visibile è la punta. Il lavoro vero è il dialogo con il sistema che usate già.

Le condizioni commerciali nascono dal settore, e attorno a Conegliano i settori hanno regole proprie.

Conegliano è la porta del Prosecco: vino, meccanica enologica e turismo delle colline. Chi produce vende all’estero, chi accoglie lavora su un turismo colto e stagionale.

Per la vendita al pubblico il discorso è un altro: e-commerce a Conegliano.

Dal gestionale devono arrivare anagrafiche clienti con le loro condizioni, listini e sconti, giacenze, storico degli ordini, documenti. Verso il gestionale devono tornare gli ordini, pronti da lavorare senza che nessuno li ricopi.

La difficoltà cambia molto da sistema a sistema. Alcuni gestionali hanno già un modo pulito per scambiare dati, altri richiedono un lavoro su misura, e sui sistemi più vecchi a volte serve un passaggio intermedio che faccia da traduttore.

È la prima verifica che facciamo, prima di qualsiasi cifra: può cambiare il preventivo più di ogni altra scelta.

Un portale B2B scollegato dal gestionale sposta il lavoro manuale, non lo elimina.

Il team:

Chi lavora
a un progetto B2B


Un portale B2B è un progetto di integrazione più che di grafica, e le competenze che servono lo riflettono.

Serve chi capisce come lavorano ufficio commerciale e magazzino, chi costruisce il dialogo con il gestionale, chi sviluppa, chi progetta un’interfaccia che un buyer con fretta usi senza istruzioni, chi mette in ordine i dati dei prodotti.

In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, e su questi progetti conta: le decisioni tecniche e quelle commerciali si prendono nella stessa stanza.

Siamo attivi a Conegliano e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti sono quasi tutti altrove.

Su questi progetti però in azienda ci veniamo: bisogna vedere come si lavora.

Quanto costa un portale B2B:
le variabili vere

Il costo di questi progetti dipende poco dalla grafica e molto da quattro cose.

L’integrazione con il gestionale. È la voce principale, quasi sempre. Varia da una configurazione a un lavoro su misura consistente, a seconda di che sistema avete.

La complessità delle condizioni commerciali. Uno sconto per categoria è semplice; scaglioni, promozioni a tempo, condizioni negoziate cliente per cliente e fidi sono un’altra cosa.

Lo stato dei dati dei prodotti. Se descrizioni, immagini e schede tecniche vanno costruite, è un progetto dentro il progetto.

Quanti profili di utente. Cliente, agente, capo area, amministrazione: ogni ruolo ha permessi e viste proprie.

Le prime due decidono il preventivo. Le verifichiamo prima di scrivere qualsiasi numero.

Quanto costa un e-commerce B2B?

Dipende soprattutto da una voce: l’integrazione con il gestionale. Il resto, grafica compresa, pesa molto meno di quanto si immagini.

Se il vostro gestionale ha già un modo strutturato per scambiare dati, il collegamento è una configurazione e costa relativamente poco. Se è un sistema personalizzato o datato, serve un lavoro su misura che può valere quanto tutto il resto del progetto.

La seconda variabile è la complessità delle condizioni commerciali: sconti a scaglioni, promozioni, condizioni negoziate e fidi richiedono logiche che vanno riprodotte con precisione.

Per questo partiamo sempre da una fase di analisi breve: si verifica cosa può dare il gestionale e in che stato sono i dati, e solo dopo si dà una cifra. Un preventivo fatto prima di quella verifica cambierà.

Si può collegare al nostro gestionale o ERP?

Sì, ed è la parte più importante del progetto: un portale B2B scollegato sposta il lavoro manuale invece di eliminarlo.

Dal gestionale devono arrivare anagrafiche con le condizioni di ciascun cliente, listini e sconti, giacenze, storico e documenti. Verso il gestionale tornano gli ordini, pronti da lavorare.

La difficoltà dipende dal sistema. Per i gestionali diffusi esistono modi standard di scambiare dati. Per sistemi personalizzati o datati si costruisce un collegamento su misura, a volte con un passaggio intermedio che fa da traduttore.

È la prima verifica tecnica che facciamo, e la facciamo prima di dare cifre proprio perché è ciò che le determina.

Come si gestiscono i prezzi diversi per ogni cliente?

Leggendoli dal gestionale, non ricopiandoli nel portale.

È il punto tecnico più delicato. Le condizioni commerciali, sconti di categoria, scaglioni per quantità, promozioni, accordi individuali, sono state costruite negli anni e vivono nel vostro sistema. Il portale deve interrogarle e mostrare al cliente esattamente quello che vedrebbe in fattura.

Duplicare i listini dentro il portale sembra più semplice e crea il problema peggiore: due verità che si disallineano. Quando il portale mostra un prezzo e la fattura ne mostra un altro, il cliente smette di fidarsi e torna al telefono.

Nei casi in cui il gestionale non regge il carico delle richieste, si lavora con copie aggiornate di frequente e regole di controllo, ma resta chiaro qual è la fonte vera.

I clienti lo useranno davvero?

Solo se ordinare dal portale è più comodo del modo in cui ordinano adesso. Non c’è altra leva.

Per questo guardiamo prima come arrivano gli ordini oggi: email con elenchi di codici, telefonate, agenti. Ognuno di questi canali ha una sua comodità, e il portale deve batterla.

Le funzioni che spostano davvero le abitudini sono tre: riordinare da un ordine precedente in pochi clic, caricare un elenco di codici e quantità, vedere subito disponibilità e prezzo proprio.

Poi conta il lancio: apertura a un gruppo ristretto, affiancamento, e soprattutto la rete commerciale che lo spiega di persona. Un portale annunciato con una email generica parte con una frazione degli utilizzatori.

Quanto tempo serve per partire?

Dai quattro agli otto mesi per un progetto completo, ma il portale può essere in uso prima.

Lavoriamo a fasi: analisi, poi il nucleo di funzioni indispensabili aperto a un gruppo ristretto di clienti, poi il resto. Il gruppo di prova può ordinare già dopo tre o quattro mesi nella maggior parte dei casi.

I tempi li determinano due cose: la complessità dell’integrazione con il gestionale e lo stato dei dati dei prodotti. La seconda è quella che sorprende: descrizioni incomprensibili fuori dall’azienda, immagini mancanti, categorie organizzate per la contabilità.

Se il catalogo è già in ordine si risparmiano mesi. Se non lo è, è un lavoro che andava fatto comunque.

Possiamo vendere sia alle aziende sia ai privati?

Sì, e ci sono due strade con logiche diverse.

Un impianto unico che riconosce chi entra e mostra prezzi e funzioni diverse a seconda del profilo: costa meno, ma i compromessi si sentono, perché le due esperienze hanno bisogni opposti.

Oppure due impianti separati che condividono catalogo e gestionale: costa di più e ognuno fa bene il suo mestiere.

La scelta dipende da quanto pesano i due canali. Se il B2B è il grosso del fatturato e il pubblico è marginale, di solito conviene un portale B2B fatto bene e un negozio al pubblico più semplice. Se contano entrambi, meglio separare.

C’è anche un tema commerciale: mostrare prezzi al pubblico può creare problemi con i vostri rivenditori, e va valutato prima.

Cosa succede se i dati dei prodotti sono incompleti?

Succede quasi sempre, quindi lo mettiamo in conto dall’inizio invece di scoprirlo a metà.

Nel gestionale le descrizioni sono pensate per chi lavora in azienda: abbreviate, con sigle interne, spesso senza misure né immagini. Finché le leggono i vostri dipendenti va bene, perché sanno interpretarle. Appena le mostrate a un cliente, i buchi si vedono.

Il lavoro consiste nel decidere quali informazioni servono davvero per ogni categoria, riempirle partendo da quello che c’è, e stabilire chi le manterrà aggiornate.

Si comincia dai prodotti che fanno il fatturato: sono sempre pochi rispetto al totale del catalogo. Il resto si completa nel tempo, mentre il portale è già in funzione.

Disponibilità:

Giacenze o tempi di consegna aggiornati. Un dato sbagliato qui genera più telefonate di quante ne eviti il portale.

Documenti:

Ordini, bolle, fatture e scadenze a disposizione del cliente. Toglie dall’ufficio richieste che nessuno conta mai.

Utenti:

Più persone per la stessa azienda: chi ordina, chi approva, chi vede solo i documenti. Con permessi diversi.

ERP:

Il dialogo con il gestionale è il progetto. Senza, il lavoro manuale si sposta e non sparisce.

Dati:

Descrizioni comprensibili fuori dall’azienda, misure, immagini, schede. Il lavoro che sorprende sempre, in ogni progetto.

Agenti:

Vedono i loro clienti e ordinano per conto loro. Strumento di lavoro, non minaccia. Provvigioni definite prima del lancio.

Raccontaci come arrivano oggi i vostri ordini e che gestionale usate. Ti diciamo cosa si può collegare e in quanto tempo.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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K Koci
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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