Progetti Magento:
Magento a Forlì:
la piattaforma dei progetti grandi
Magento è nata per negozi complicati, e questo spiega sia i suoi pregi sia il suo costo.
Gestisce cataloghi molto grandi senza soffrire, prevede nativamente prezzi diversi per gruppi di clienti, più magazzini, più negozi e più lingue sotto la stessa amministrazione. Sono cose che sulle altre piattaforme si ottengono a fatica o non si ottengono.
In cambio richiede più risorse: server importanti, competenze specifiche, tempi di sviluppo più lunghi e una manutenzione che non si improvvisa.
Un progetto di ecommerce Magento a Forlì ha senso quando quelle capacità servono davvero. Quando non servono, si paga complessità per niente.
È il caso in cui la piattaforma sbagliata costa di più: non si sente al lancio, si sente ogni mese dopo.
Su un negozio esistente:
prima si guarda cosa c’è
Se il negozio Magento c’è già, il primo lavoro è una ricognizione tecnica.
Si guarda la versione, lo stato degli aggiornamenti, quali estensioni sono installate e quali sono ancora mantenute, quanto è stato personalizzato il codice, com’è messo il server, quanto è veloce il negozio con il carico reale.
Su Magento questa verifica conta più che altrove: le personalizzazioni profonde sono comuni, e sono ciò che rende gli aggiornamenti complicati.
Ne esce un documento con lo stato del negozio, i rischi aperti e le priorità. È vostro e serve anche per confrontare altri preventivi.
Su un impianto di questa complessità nessuno può dare cifre serie senza aver guardato dentro.
La vendita alle aziende:
il terreno dove vale il prezzo
Se vendete anche o soprattutto ad altre aziende, è qui che Magento giustifica il suo costo.
Chi vende ad altre aziende ha esigenze proprie, ed è una parte consistente del mercato di Forlì.
Nel forlivese meccanica, aeronautica, arredo e agroalimentare convivono con il turismo della riviera. Chi lavora per l’industria ha cicli lunghi, chi lavora per il turismo si gioca tutto in pochi mesi.
Se non siete sicuri che serva un impianto di questa portata, guardate prima e-commerce a Forlì.
Gestisce nativamente gruppi di clienti con listini dedicati, sconti a scaglioni, cataloghi visibili solo dopo l’accesso, più utenti per la stessa azienda con ruoli e permessi diversi, ordini rapidi da elenco di codici, richieste di preventivo dentro il negozio.
Sono funzioni che sulle altre piattaforme si ottengono con estensioni che si sovrappongono, e che qui fanno parte dell’impianto.
A questo si aggiunge il dialogo con l’ERP, che nei progetti B2B è la parte più consistente del lavoro: condizioni commerciali, giacenze e ordini devono viaggiare nei due sensi.
Se il B2B è il vostro fatturato principale, la scelta si restringe, e Magento entra in gioco per ragioni concrete.
Come siamo fatti:
Chi lavora
a un progetto Magento
Su questa piattaforma non basta uno sviluppatore: serve una squadra, ed è uno dei motivi del costo.
Serve chi conosce l’impianto della piattaforma, chi si occupa di server e prestazioni, chi costruisce le integrazioni con i sistemi aziendali, chi progetta l’interfaccia, chi verifica prima di ogni pubblicazione.
In Dexa siamo oltre quaranta persone nello stesso studio, e su un progetto di questa dimensione la differenza fra avere le competenze dentro e coordinarle fuori si vede sui tempi.
Siamo attivi a Forlì e in tutta Italia. La nostra sede è a Sarezzo, in provincia di Brescia, e i clienti che seguiamo sono quasi tutti altrove.
Sui progetti grandi qualche incontro in azienda però serve.
Quanto costa Magento:
le voci da mettere in conto
Il conto va fatto su tre anni, e comprende voci che sulle altre piattaforme non esistono o pesano meno.
Lo sviluppo. È la voce principale e dipende dalle integrazioni più che dalla grafica. Su Magento i progetti sono più lunghi perché più articolati.
L’infrastruttura. Server dimensionati, con i servizi di supporto che servono. Costa più che su altre piattaforme e non si può comprimere senza conseguenze.
La licenza, se scegliete la versione commerciale di Adobe. Cresce con il fatturato e va proiettata.
La manutenzione. Aggiornamenti di sicurezza, estensioni, sorveglianza. Su Magento è impegnativa e va sostenuta con continuità.
Se il totale a tre anni è sproporzionato rispetto a quello che vendete online, la piattaforma è sbagliata.
Più delle altre piattaforme, e il conto va fatto su tre anni comprendendo le voci ricorrenti.
Lo sviluppo è la voce principale e dipende soprattutto dalle integrazioni con i vostri sistemi, non dalla grafica. A questo si aggiungono infrastruttura, eventuale licenza se scegliete la versione commerciale di Adobe, e una manutenzione che su Magento è impegnativa.
Le differenze fra preventivi su questa piattaforma sono spesso enormi, e quasi sempre dipendono da cosa è compreso: migrazione dei dati, integrazioni, ambiente di prova, manutenzione.
Per questo prima di dare cifre facciamo una fase di definizione che produce un documento tecnico dettagliato. Serve a noi per stimare seriamente e a voi per confrontare offerte diverse su basi uguali.
Serve qualcuno con competenze specifiche: Magento non è una piattaforma che si amministra a tempo perso.
Possiamo occuparcene noi con un servizio di manutenzione continuativa: aggiornamenti di sicurezza, verifica delle estensioni, sorveglianza delle prestazioni, interventi sul catalogo.
Oppure può farlo un vostro reparto tecnico, se esiste, e in quel caso lasciamo documentazione e procedure di pubblicazione.
Quello che non funziona è l’assenza di una risposta. I negozi Magento che ci arrivano nelle condizioni peggiori sono quelli rimasti senza nessuno per un paio d’anni: aggiornamenti mai applicati, estensioni obsolete, e un rischio di sicurezza che cresce ogni mese.
Sì, e capita più spesso di quanto si dica. Non è un fallimento: è un ridimensionamento sensato.
La situazione tipica è un negozio costruito anni fa con ambizioni che non si sono realizzate: costi di gestione alti, funzioni potenti mai usate, nessuno che possa seguirlo. In quel caso passare a una piattaforma più semplice riduce sensibilmente i costi annuali.
La migrazione porta fuori prodotti, clienti e storico ordini. La parte delicata sono le personalizzazioni, che vanno ritrovate o rifatte, e la mappa degli indirizzi delle pagine, che va costruita con cura.
Lo facciamo, e lo proponiamo quando i numeri lo suggeriscono. Non abbiamo interesse a tenervi su una piattaforma che vi costa più di quanto vi rende.
Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.
Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Sviluppo, integrazioni e manutenzione si fanno a distanza.
Su progetti di questa dimensione però qualche incontro in azienda serve, soprattutto all’inizio: per capire come funzionano magazzino, logistica e ufficio commerciale, e per parlare con chi usa l’ERP ogni giorno.
Sono conversazioni che determinano metà delle scelte di progetto e che in videochiamata si fanno peggio.
Sì, e su un progetto di questa portata è un punto da mettere per iscritto.
Il codice è vostro, documentato, e sta su un sistema di versionamento a cui avete accesso. I server possono essere intestati a voi. I dati sono esportabili.
Aggiungiamo la documentazione delle personalizzazioni: cosa è stato modificato, dove e perché. È quello che permette a chiunque subentri di lavorare senza ricostruire tutto da capo.
Su Magento questo aspetto pesa più che altrove: i progetti durano anni, spesso cambiano fornitore almeno una volta, e i negozi in condizioni peggiori sono sempre quelli passati di mano senza documentazione.
Dipende dalla dimensione e dalla complessità, e la verifica va fatta prima perché su questa piattaforma l’errore costa molto.
Conviene con cataloghi da diverse migliaia di codici, listini differenziati per gruppi di clienti, più magazzini o più mercati, vendita alle aziende, personalizzazioni profonde.
Non conviene con cataloghi contenuti, vendita semplice al pubblico, o quando il budget annuale per infrastruttura e manutenzione è ridotto. In quei casi Shopify o PrestaShop fanno lo stesso lavoro spendendo molto meno ogni anno.
Con quattro domande sul catalogo, sui listini, sui mercati e sul budget di gestione si capisce in mezz’ora da che parte state. Se la risposta è che Magento è sovradimensionata, lo diciamo: un progetto sproporzionato si arena e non conviene a nessuno.
Manutenzione:
Impegnativa e continuativa. Un negozio Magento lasciato solo due anni è la situazione peggiore che ci capita.
Documentazione:
Personalizzazioni e integrazioni scritte. Questi progetti durano anni e cambiano fornitore: è ciò che evita di ricominciare.
Verifica:
Se Magento è la piattaforma giusta o è sovradimensionata. Su questa scelta l’errore costa più che altrove.
Versione:
Open Source o Adobe Commerce: due prodotti con costi molto diversi. Chiedete sempre di quale parla un preventivo.
Catalogo:
Decine di migliaia di codici, varianti e prodotti composti. È il terreno dove questa piattaforma è nata.
Listini:
Prezzi per gruppo di clienti, scaglioni, condizioni dedicate. Native, non ottenute con estensioni sovrapposte.
Raccontaci quanti codici gestisci, quanti listini hai e che ERP usi. Ti diciamo se Magento ha senso o se stai per spendere troppo.
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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