Agenzia CRM a Como. Prima il processo, poi il programma.

Agenzia CRM Como.
Dati dei clienti, trattative, storico: in un posto solo.
Se le informazioni sui clienti stanno in tre agende e in due teste, il problema non è quale software comprare.
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CRM per le PMI:

Agenzia CRM Como:
quando serve davvero


Non tutte le aziende hanno bisogno di un sistema di gestione clienti, e conviene verificarlo prima di spendere.

Serve quando i segnali sono questi: le informazioni sui clienti stanno in agende personali e se ne va una persona se ne va anche il suo portafoglio; nessuno sa dire quante trattative sono aperte e a che punto; si scopre di aver perso un cliente solo quando smette di ordinare; due persone contattano lo stesso cliente senza saperlo.

Non serve, o serve molto meno, quando i clienti sono pochi e stabili, quando le vendite sono ricorrenti e gestite dall’amministrazione, quando chi vende è una persona sola che ha tutto sotto controllo.

In quei casi un CRM a Como aggiunge lavoro senza togliere problemi.

Preferiamo dirlo prima. Un sistema che nessuno usa è un costo che resta.

Come lavoriamo:
partire piccoli e allargare

Non avviamo mai un sistema completo il primo giorno. Si comincia da poco e si aggiunge quando il poco viene usato.

La prima fase copre l’essenziale: anagrafiche, contatti, trattative con pochi stati. Si lavora con un gruppo ristretto di persone per qualche settimana, si guarda cosa funziona e cosa viene ignorato, si corregge.

Solo dopo si aggiungono automazioni, rapporti più articolati, collegamenti con gli altri sistemi. Se si parte con tutto acceso, le persone vedono una cosa complicata e tornano all’agenda.

Il momento in cui si capisce se il progetto sta andando è quando qualcuno chiede una funzione in più: vuol dire che lo sta usando.

L’adozione non si ottiene con la formazione. Si ottiene togliendo attrito.

Quale sistema scegliere:
e perché conta meno di quanto sembri

La scelta del programma è la decisione su cui si passa più tempo e che incide meno sul risultato.

Come si vende cambia tutto in un progetto CRM, e attorno a Como si vende in modi molto diversi.

Nel comasco il tessile serico di alta gamma convive con il turismo del lago e con una meccanica di nicchia. Chi lavora nella seta parla a buyer internazionali, chi lavora nel turismo a un pubblico che prenota da un altro continente.

Sulle comunicazioni automatiche verso i contatti c’è una pagina a parte: marketing automation a Como.

I sistemi diffusi fanno tutti le stesse cose di base. Le differenze vere sono tre: quanto costa per utente al mese man mano che crescete, quanto è facile collegarlo a quello che avete già, e quanto è semplice da usare per chi non ama i computer.

L’ultima è quella che determina il successo del progetto ed è quella che nessuno valuta, perché nelle dimostrazioni tutto sembra semplice.

Per questo la prova la facciamo fare a un commerciale vero, con i suoi clienti veri, non al responsabile che l’ha scelto.

Il sistema migliore è quello che i vostri venditori aggiornano il venerdì sera. Gli altri criteri vengono dopo.

Come siamo fatti:

Continuità:
il CRM si assesta nel primo anno


Il momento critico non è l’avvio: sono i tre mesi successivi, quando le persone cominciano a usarlo davvero e saltano fuori le cose che non tornano.

Un campo che nessuno compila, un passaggio che nella realtà avviene in un altro ordine, un rapporto che serviva e non c’è. Se in quel momento non c’è nessuno che corregge in fretta, le persone smettono.

Per questo teniamo un affiancamento ravvicinato nei primi mesi, con interventi rapidi invece che un piano di manutenzione a scadenze.

Siamo oltre quaranta persone in un unico studio a Sarezzo, vicino a Brescia, e operiamo su Como come nel resto d’Italia.

Il progetto si giudica a un anno: quante trattative sono nel sistema rispetto a quante ne sono state fatte.

Quanto costa un CRM:
due voci diverse

Il conto ha due parti che vanno guardate separatamente, e la seconda è quella che sorprende.

Le licenze. Si pagano per utente al mese e crescono con il numero di persone. È una spesa prevedibile, e va proiettata a tre anni considerando la crescita: certi sistemi economici all’inizio diventano cari quando gli utenti raddoppiano.

Il progetto. Analisi di come vendete, configurazione, pulizia e importazione dei dati, collegamenti con sito e gestionale, formazione e affiancamento. È una spesa iniziale, e nella maggior parte dei casi supera il costo delle licenze del primo anno.

La voce più sottovalutata dentro il progetto è la pulizia dei dati.

Un CRM comprato senza progetto costa poco e viene abbandonato: è lo spreco più frequente in questo campo.

Quanto costa un CRM?

Ci sono due voci e vanno guardate insieme, perché prese da sole ingannano.

Le licenze si pagano per utente al mese: è una spesa prevedibile che cresce con il numero di persone. Conviene proiettarla a tre anni considerando quanto crescerete, perché alcuni sistemi convenienti all’inizio diventano costosi quando gli utenti raddoppiano.

Il progetto comprende analisi, configurazione, pulizia e importazione dei dati, collegamenti con i sistemi che avete già, formazione e affiancamento. È una spesa iniziale che nella maggior parte dei casi supera le licenze del primo anno.

Comprare solo le licenze e configurare da soli è possibile, e funziona nelle aziende piccole con una persona motivata che ci dedichi tempo. Nelle altre produce il risultato più comune: un sistema pagato e non usato.

Cosa succede ai dati che abbiamo già?

Vanno puliti prima di importarli, e questa è la parte che sorprende sempre.

In ogni azienda i dati esistenti hanno gli stessi problemi: anagrafiche doppie, aziende scritte in modi diversi, contatti di persone che non lavorano più lì, campi riempiti a caso anni fa.

Importarli così com’è significa partire con un sistema di cui nessuno si fida, e la sfiducia iniziale è difficile da recuperare.

Il lavoro consiste nel decidere cosa serve davvero, unire i doppioni, correggere il correggibile e lasciare fuori il resto. Si comincia dai clienti attivi, che sono sempre molti meno di quanti si pensa. Lo storico completo si può portare dentro dopo, se ha un uso.

Serve una persona interna dedicata?

Sì, e se non c’è consigliamo di rimandare il progetto.

Non serve una persona a tempo pieno né un tecnico. Serve qualcuno che abbia il sistema in carico: che risponda alle domande dei colleghi, che noti quando qualcosa non viene compilato, che raccolga le richieste di modifica e ci parli con noi.

Senza questa figura succede sempre la stessa cosa: dopo l’avvio nessuno presidia, i piccoli problemi si accumulano, le persone tornano alle vecchie abitudini e in sei mesi il sistema è vuoto.

Nelle aziende piccole può essere il titolare o il responsabile commerciale, con poche ore al mese. L’importante è che sia una persona precisa e non che qualcuno lo faccia quando ha tempo.

Che differenza c’è fra CRM e marketing automation?

Il CRM gestisce la relazione commerciale: chi sono i clienti, cosa è stato detto, a che punto sono le trattative. È uno strumento per chi vende.

La marketing automation gestisce le comunicazioni automatiche verso molti contatti: sequenze di email, comportamenti sul sito, segmentazioni. È uno strumento per chi fa marketing.

Lavorano bene insieme: il CRM dice quali contatti meritano attenzione commerciale, l’automazione coltiva quelli che non sono ancora pronti.

L’ordine giusto però è quasi sempre prima il CRM: senza dati puliti e senza sapere cosa succede alle trattative, le automazioni girano a vuoto e producono attività senza risultati misurabili. Ce ne occupiamo di entrambi, e diciamo da quale conviene partire.

Lavorate anche con aziende fuori dal vostro territorio?

Sì, la maggior parte dei nostri clienti non è vicina a noi.

Siamo a Sarezzo, in provincia di Brescia, e seguiamo progetti in tutta Italia. Configurazione, collegamenti e formazione si fanno a distanza senza problemi.

Su questi progetti però almeno un paio di volte veniamo in azienda: le conversazioni con i commerciali funzionano meglio di persona, e le cose importanti si dicono quasi sempre fuori dalla riunione ufficiale.

La fase di avvio con il primo gruppo di persone è un altro momento in cui vale la pena esserci.

Il sistema è nostro? Possiamo portarlo altrove?

I dati sono vostri e restano esportabili, su qualsiasi sistema serio.

Le licenze sono intestate alla vostra azienda, non a noi: se decidete di cambiare fornitore o di gestirlo internamente, il sistema resta dov’è e continua a funzionare.

La configurazione e i collegamenti che costruiamo vengono documentati, così chi subentra capisce cosa è stato fatto e perché.

Lo diciamo perché in questo campo capita di trovare situazioni in cui l’accesso amministrativo è del fornitore e il cliente non può nemmeno esportare i propri dati. È una condizione da verificare sempre, con noi come con chiunque altro.

Quale CRM è il migliore?

Non c’è una risposta valida per tutti, e la scelta incide meno sul risultato di quanto si creda.

I sistemi diffusi fanno tutti le stesse cose di base. Le differenze che contano sono tre: quanto costa per utente man mano che crescete, quanto è facile collegarlo a quello che usate già, e quanto è semplice per chi non ha dimestichezza con i computer.

L’ultima è quella che determina se il progetto funziona, ed è quella che nessuno valuta seriamente: nelle dimostrazioni tutto sembra facile.

Il nostro criterio è far provare i sistemi candidati a un commerciale vero, sui suoi clienti veri, per qualche giorno. Quello che sceglie lui è quasi sempre quello giusto, perché è quello che aggiornerà.

Trattative:

Quante sono aperte, per quanto, da quanto ferme. Senza, la previsione di vendita è un’opinione.

Contatti:

Richieste dal sito, fiere, telefonate: tutto in un punto solo, assegnato a qualcuno. Nessuna si perde.

Origine:

Da dove arrivano i clienti che chiudono. È il dato che rende misurabile il marketing, e quasi nessuno lo ha.

Sito:

I moduli generano contatti automaticamente, con l’origine registrata. Primo collegamento da fare: costa poco e si nota.

Gestionale:

Ordini, fatturato e scadenze accanto all’anagrafica. Chi vende sa con chi sta parlando prima di chiamare.

Posta:

Le conversazioni si archiviano da sole. Ogni cosa che si evita di copiare a mano è un motivo in meno per abbandonare.

Se non sai dire quante trattative sono aperte in questo momento, quello è il punto di partenza. La prima conversazione serve a capire quanto lavoro c’è.

Dicono di noi:
Le recensioni dei clienti che ci hanno scelto.
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K Koci
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Professionisti ... consigliatissimo.
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Ho lavorato con Dexa in tutto il 2025 in qualita' di Marketing Director per Dalla Corte macchine caffe' professionali. Insieme abbiamo realizzato molti progetti entusiasmanti dal lancio nuovi prodotti ad attività' di Brand Identity e social media management. Una realta' molto strutturata e professionale.
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Roseanna
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Abbiamo collaborato con Dexa per la realizzazione della campagna di lancio di due prodotti Dalla Corte, il team è molto competente.
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Lavorare con Loris e il suo team e’ un vero piacere.Dei veri professionisti!!
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P POLIGNANO
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Collaboriamo con questa società per le attività di marketing e comunicazione e la nostra esperienza è molto positiva. Il team è professionale, disponibile e sempre pronto a fornire risposte chiare e soluzioni efficaci. Apprezziamo la loro preparazione e l’impegno nella formazione continua, che consente di rimanere aggiornati anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre al fatto che si tratta di un gruppo creativo e molto piacevole con cui lavorare, in cui si percepisce un clima positivo e una buona valorizzazione delle persone. Una collaborazione che apprezziamo e che consigliamo.
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M Lazzaroni
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Lavorare con la squadra di Loris è un vero piacere, oltre alla competenza tecnica, quello che colpisce è l'entusiasmo che mettono in ogni progetto. Sono sempre disponibili e hanno l'ottima capacità di comprendere le necessità del cliente senza perdite di tempo. Pienamente soddisfatto del lavoro svolto!
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